Prima Lettura
At 7,51-8,1
51. Duri di cervice, e incirconcisi di cuore, e di adito, voi sempre resistete allo Spirito santo, come i padri vostri, così anche voi. 52. Qual de' profeti non perseguitarono i padri vostri? E ucciser coloro, che predicevano la venuta del Giusto, di cui voi siete stati adesso i traditori, e gli omicidi: 53. I quali avete ricevuto la legge per ministero degli Angeli, e non l'avete osservata. 54. All'udir tali cose si rodevano nei loro cuori, e digrignavano i denti contro di lui. 55. Ma egli pieno essendo di Spirito santo, fiso mirando il cielo, vide la gloria di Dio, e Gesù stante alla destra di Dio. 56. E disse: Ecco che io veggo aperti i cieli, e il Figliuolo dell'uomo stante alla destra di Dio. 57. Ma quegli alzando le grida, si turaron le orecchie, e tutti d'accordo gli corsero addosso con furia. 58. E cacciatolo fuora della città lo lapidavano: e i testimoni posarono le loro vesti ai piedi di un giovanotto chiamato Saulo. 59. E lapidavano Stefano, il quale orava, e diceva: Signore Gesù, ricevi il mio spirito. 1. E si levò allora una grande persecuzione contro la Chiesa, che era in Gerusalemme, e tutti si dispersero pei paesi della Giudea, e della Samaria, fuori che gli Apostoli.
Lettura Complementare
At 28,21-29 + Ap 1,14-16; 1,20; 2,6-29
Piano triennale — Anno C
21. Eglino però gli dissero: noi né abbiamo ricevuto lettere intorno a te dalla Giudea, né è venuto alcuno de' fratelli ad avvisarci, o dirci alcun male di te. 22. Brameremo però di udire da te i tuoi sentimenti: imperocché riguardo a questa setta è noto a noi, come egli ha in ogni luogo contraddittori. 23. E fissatogli il giorno, andarono da lui nell'ospizio molti a' quali esponeva, e dimostrava il regno di Dio, e li con vinceva di quel, che riguardava Gesù, per mezzo della legge di Mosè, e de' profeti, dalla mattina sino alla sera. 24. E alcuni credevano a quello che si diceva: altri non credevano. 25. Ed essendo discordi tra di loro, se n'andavano, dicendo Paolo sol questa parola: lo spirito santo bene ha parlato per Isaia profeta ai padri nostri, 26. Dicendo: va' da questo popolo, e di' loro: con le orecchie udirete, e non intenderete: e vedendo vedrete, e non distinguerete. 27. Imperocché si è incrassato il cuore di questo popolo, e sono duri di orecchie, e hanno serrati i loro occhi: onde a sorte non veggan con gli occhi, e con le orecchie odano, e col cuore intendano, e si convertano, e io li sani. 28. Siavi adunque noto, come alle genti è stata mandata questa salute di Dio, ed esse ascolteranno. 29. E dette che egli ebbe queste cose, si partiron da lui i Giudei, quistionando forte tra di loro. 14. E il capo di lui, ed i capelli eran candidi come la lana bianca, e come la neve, e i suoi occhi come fuoco fiammante, 15. E i piedi di lui simili all'oricalco, qual egli è nella ardente fornace, e la voce di lui come voce di molte acque: 16. Ed aveva nella destra sette stelle: e dalla bocca di lui usciva una spada a due tagli: e la faccia di lui come il sole risplende nella sua forza. 20. Il mistero delle sette stelle, le quali hai vedute nella mia destra, e i sette candellieri d'oro: le sette stelle sono i sette Angeli delle Chiese: ed i sette candellieri sono le sette Chiese. 6. Hai però questo di buono, che hai in odio le azioni de' Nicolaiti, le quali io pure ho in odio. 7. Chi ha orecchio, oda quel, che lo Spirito dica alle Chiese: al vincente darò a mangiare dell'albero della vita, che è in mezzo al paradiso del mio Dio. 8. Ed all'Angelo della Chiesa di Smirne scrivi: così dice colui, che è il primo, e l'ultimo, che fu morto, e vive: 9. So la tua tribolazione, e la tua povertà, ma sei ricco: e se' bestemmiato da quelli, che si dicon Giudei, e noi sono, ma sono la sinagoga di satana. 10. Non ti spaventare d'alcuna delle cose, che sei per patire. Ecco, che il diavolo è per cacciare in prigione alcuni di voi, perché siate provati: e sarete tribolati per dieci giorni. Sii fedele sino alla morte, e darotti la corona di vita. 11. Chi ha orecchio, ascolti quel, che lo Spirito dica alle Chiese: cui sarà vincitore, non sarà offeso dalla morte seconda. 12. Ed all'Angelo della Chiesa di Pergamo scrivi: così dice colui, che tiene la spada a due tagli: 13. So, in qual luogo tu abiti, dove satana ha il trono: e ritieni il mio nome, e non hai negata la fede mia. Anche in que' cinque giorni, quando Antipa martire mio fedele fu ucciso tra di voi, dove abita satana. 14. Ma ho contro di te alcune poche cose: attesoché hai costì, chi tiene la dottrina di Balaam, il quale ingegnava a Balac a mettere scandalo davanti a' figliuoli d'Israele, perché mangiassero, e fornicassero: 15. Così hai anche tu di quelli, che tengono la dottrina de' Nicolaiti. 16. Fa' parimente penitenza: altrimenti verrò tosto a te, e combatterò con essi colla spada della mia bocca. 17. Chi ha orecchio, oda quel, che dica lo Spirito alle Chiese: a chi sarà vincitore, darò la manna nascosta, e darogli un sassolino bianco: e nel sassolino scritto un nome nuovo non saputo da nissuno, fuorché da chi lo riceve. 18. Ed all'Angelo della Chiesa di Tiatira scrivi: così dice il Figliuolo di Dio, che ha gli occhi come fuoco fiammante, e i piedi del quale sono simili all'oricalco: 19. So le opere tue, e la fede, e la carità, e i servigi, e la pazienza, e le ultime opere tue in maggior numero, che le prime. 20. Ma ho contro di te poche cose: attesoché permetti alla donna Jazabele, che dice d'essere profetessa, d'insegnare, e sedurre i miei servi, perché cadano in fornicazione, e mangino cose immolate agli idoli. 21. E ho dato a lei tempo di far penitenza: e non vuoi far penitenza della sua fornicazione. 22. Ecco, che io la stenderò in un letto: e quelli, che fanno con essa adulterio, saranno in grandissima tribolazione, se non faran penitenza dell'opere loro: 23. Ed i figliuoli di lei ucciderò colla morte, e le Chiese tutte sapranno, che io sono scrutatore degli affetti del cuore: e darò a ciascheduno di voi secondo le sue azioni. Ed a voi io dico, 24. E a tutti gli altri, che siete in Tiatira: quanti sono alieni da tal dottrina, e non hanno approvate le profondità, come le chiaman, di satana, non porrò sopra di voi altro peso: 25. Ritenete però quello, che avete, sino a tanto ch'io venga. 26. E chi sarà vincitore, e praticherà sino alla fine l'opere mie, darogli podestà sopra le nazioni, 27. E governeralle con verga di ferro, e saranno stritolate come vasi di terra, 28. Come anch'io ottenni dal Padre mio: e darò a lui la stella del mattino, 29. Chi ha orecchio, oda quello, che lo Spirito dica alle Chiese.