Lunedì 28 Aprile 2025

Piano di lettura

Lunedì della II settimana di Pasqua

Prima Lettura

At 4,23-31

23. Ed eglino posti in libertà se v'andarono da' suoi: e fecer loro parte di quanto aveangli detto i principi de' sacerdoti, ed i seniori. 24. E quelli udito ciò, alzarono concordemente la voce a Dio, e dissero: Signore tu sei, che facesti il cielo, e la terra, il mare, e tutte le cose che sono in essi: 25. Il quale, parlando lo Spirito santo per bocca di Davidde padre nostro, tuo servo, dicesti: per qual motivo tumultuaron le genti, e i popoli si sono prese inutili cure? 26. Si fecer innanzi i regi della terra, e i principi si adunarono insieme contro il Signore, e contro il suo Cristo? 27. Imperocché veramente si unirono in questa città contro il santo tuo figliuolo Gesù Cristo, unto da te, ed Erode, e Ponzio Pilato con le genti, e con i popoli d'Israele. 28. Per fare quello, che la tua mano, e il tuo consiglio preordinò, che si facesse. 29. E adesso, o Signore, rifletti alle loro minacce, e concedi a' servi tuoi di parlare con tutta fidanza la tua parola, 30. Stendendo la tua mano a risanare, e ad operar segni, e miracoli per mezzo del nome del suo santo figliuolo Gesù. 31. E fatta che ebber questa orazione, si scosse il luogo, dove stavano adunati: e furon tutti ripieni di Spirito santo, e parlavano con fidanza la parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Sal 2,1-9

1. PER qual ragione fremon le genti, e i popoli macchinano dei vani disegni? 2. Si sono levati su i re della terra, e i principi si son collegati insieme contro il Signore, e contro il suo Cristo. 3. Rompiamo i loro lacci, e rigettiam lungi da noi il lor giogo. 4. Colui, che ne' cieli risiede, si burlerà di costoro, e il Signore gli schernirà. 5. Allora egli parlerà ad essi nella sua indignazione, e nel suo furore gli atterrirà. 6. Ma io da lui sono stato costituito re sopra Sionne (sopra) il monte santo di lui, affine di annunziare i suoi precetti. 7. Il Signore disse a me: Tu se' mio figliuolo; io oggi ti ho generato. 8. Chiedimi, e io ti darò in tuo retaggio le genti, e io tuo dominio gli ultimi confini del mondo. 9. Governerai coloro con scettro di ferro, e gli stritolerai come un vaso di creta.

Vangelo

Gv 3,1-8

1. Eravi un uomo della setta de' Farisei, chiamato Nicodemo, de' principali tra' Giudei. 2. Questi andò di notte tempo da Gesù, e gli disse: Maestro, noi conosciamo, che da Dio se' stato mandato a insegnare: imperocché nessuno può fare que' prodigj, che fai tu, se non ha Dio con se. 3. Rispose Gesù, e dissegli: In verità, in verità ti dico, chiunque non rinascerà da capo, non può vedere il regno di Dio. 4. Dissegli Nicodemo: Come mai può un uomo rinascere, quando sia vecchio? Può egli forse rientrar di nuovo nel sen di sua madre, e rinascere. 5. Gli rispose Gesù: In verità, in verità io ti dico, chi non rinascerà per mezzo dell'acqua, e dello Spirito santo, non può entrare nel regno di Dio. 6. Quello, che è generato dalla carne, è carne: e quello, che è generato dallo spirito, è spirito. 7. Non ti meravigliare, se ti ho detto: Bisogna, che voi nasciate da capo. 8. Lo spirito spira dove vuole: e il suono ne odi, ma non sai, donde venga, né dove vada: così addiviene a chiunque è nato di spirito.

Lettura Complementare

At 22,1-2; 22,17-29

Piano triennale — Anno C

1. Uomini fratelli, e padri, udite la mia difesa, la quale io fo adesso dinanzi a voi. 2. E avendo quelli sentito, che parlava loro in lingua Ebrea, tanto più gli prestaron silenzio. 17. Ed essendo io ritornato in Gerusalemme mi avvenne, che orando nel tempio, fui rapito fuor di me stesso, 18. E vidi lui, che a me diceva: spicciati, ed esci presto di Gerusalemme: perché non riceveranno la tua testimonianza riguardo a me. 19. E io dissi: Signore, eglino sanno, che era io, che metteva in prigione, e batteva per le sinagoghe quelli, che credevano in te: 20. E mentre spargevasi il sangue di Stefano tuo testimone, io era presente, e consenziente, e custodiva le vesti di coloro, che lo uccidevano. 21. Ed ei disse a me: va', che io ti spedirò alle nazioni rimote. 22. E fino a questa parola lo ascoltavano, ma allora alzaron la voce, dicendo: togli dal mondo costui: imperocché non e giusto, ch'ei viva. 23. E gridando essi, e scagliando via le loro vesti, e gettando la polvere in aria, 24. Comandò il tribuno, che egli fosse menato negli alloggiamenti, e fosse flagellato, e interrogato affin di scoprire, per qual motivo così gridassero contro di lui. 25. E legato che l'ebbero con corregge, disse Paolo al centurione, che gli stava davanti: è egli lecito a voi di flagellare un uomo romano non condannato? 26. La qual cosa avendo udita, il centurione andò dal tribuno, e diegliene avviso, dicendo: che è quello, che tu sei per fare? mentre quest'uomo è cittadino Romano. 27. E portatosi da lui il tribuno, gli disse: dimmi, sei tu Romano? Ed egli disse: sì veramente. 28. E il tribuno rispose: io a caro prezzo ho ottenuto questa cittadinanza. E Paolo disse: io poi tale anche sono nato. 29. Subito adunque si ritiraron da lui quelli, che stavan per batterlo. E lo stesso tribuno ebbe paura, dopo che seppe esser lui cittadino Romano, anche perché lo aveva legato.