1. Ecco il mio servo, io sarò con lui; il mio eletto, in lui si compiace l'anima mia: in lui ho diffuso il mio Spirito, egli mostrerà la giustizia alle genti. 2. Ei non griderà, e non sarà accettator di persone; né udirassi di fuori la voce di lui. 3. Ei non ispezzerà la canna fessa, e non ammorzerà il lucignolo, che fuma: farà giudizio secondo la verità. 4. Non sarà maninconioso, né turbolento per tutto il tempo, che stabilirà in terra la giustizia: e da lui le isole aspetteranno la legge. 5. Queste cose dice il Signore Dio, che crea, e distende i cieli: che dà l'essere alla terra, e alle cose, che di lei nascono: che dà il respiro a quegli, che in essa albergano, e lo spirito a quegli, che la passeggiano. 6. Io il Signore, ti ho chiamato per amore della giustizia, ti ho preso per mano, e ti ho preservato. Te ho io stabilito riconciliatore del popolo, luce delle nazioni, 7. Affinchè tu aprissi gli occhi de' ciechi, e traessi dalla carcere i prigionieri, dalla stanza della loro prigione que', che giacevano nelle tenebre.
Salmo Responsoriale
Sal 26,1-3.13-14
1. Salmo di David, prima ch'ei fosse unto. IL Signore mia luce, e mia salute: chi ho io da temere? Il Signore difende la mia vita: chi potrà farmi tremare? 2. Nel mentre che i cattivi mi vengon sopra per divorar le mie carni. Questi nemici miei, che mi affliggono, eglino stessi hanno inciampato, e sono caduti. 3. Quando io avrò contro di me degli eserciti attendati, il mio cuore non temerà. Quando si verrà a battaglia contro di me, in questo io porrò mia speranza. 13. Credo, che io vedrò i beni del Signore nella terra de' vivi. 14. Aspetta il Signore, diportati virilmente, e prenda vigore il cuor tuo, e aspetta pazientemente il Signore.
Vangelo
Gv 12,1-11
1. Gesù adunque sei dì avanti alla Pasqua andò a Betania, dove era Lazzaro già morto, e risuscitato da Gesù. 2. E ivi gli diedero una cena: e Marta serviva a tavola: Lazzaro poi era uno di quelli, che stavano a mensa con lui. 3. Maria però, presa una libbra di unguento di nardo liquido di gran pregio, unse i piedi di Gesù, e asciugò i piedi di lui colle sue trecce: e la casa fu ripiena dell'odor dell'unguento. 4. Disse perciò uno de' suoi discepoli, Giuda Iscariote, il quale era per tradirlo: 5. E perché un unguento come questo non si è venduto trecento danari, e dato ai poveri? 6. Ciò egli disse, non perché si prendesse pensiero de' poveri, ma perché era ladro, e tenendo la borsa, portava quello, che vi era messo dentro. 7. Disse adunque Gesù: Lasciatela fare, che riserbi questo pel dì della mia Sepoltura. 8. Imperocchè i poveri gli avete sempre con voi: me poi non sempre mi avete. 9. Seppe pertanto una gran turba di Giudei, come Gesù era in quel luogo: e vi andarono non per Gesù solamente, ma anche per veder Lazzaro risuscitato da lui. 10. Tenner consiglio perciò i Principi de' sacerdoti di dar morte anche a Lazzaro: 11. Perché molti per causa di esso si separavano da' Giudei, e credevano in Gesù.
Lettura Complementare
Lam 5,1-22
Piano triennale — Anno C
1. ORAZIONE DI GEREMIA PROFETA. Ricorditi, o Signore, di quel, che è a noi avvenuto: mira, e considera la nostra ignominia. 2. La nostra eredità è andata in mano a' forestieri; le nostre case ad estranei. 3. Siam divenuti pupilli privi di padre: le madri nostre son come vedove. 4. A prezzo di denaro abbiam bevuta la nostra acqua, col denaro abbiam comperate le nostre legna. 5. Eravamo condotti presi pel nostro collo: requie non concedevasi agli stanchi. 6. Agli Egiziani, ed agli Assiri porgemmo le mani, per essere satollati di pane. 7. I padri nostri peccarono, e più non sono: e noi abbiam portate le loro iniquità. 8. I servi nostri ci han dominati: non v'ebbe chi dalle mani loro ci riscattasse. 9. Con pericolo di nostra vita i luoghi deserti andavamo a provvederci di sostentamento, temendo sempre la spada. 10. La nostra pelle è arsa come un forno per l'atrocità della fame. 11. Svergognavano in Sion le donne, e le vergini nella città di Giuda. 12. I principi sono stati appiccati per la mano, non hanno avuto rispetto alle facce de' vecchi. 13. Hanno disonorati i giovanetti, e i fanciulli son venuti meno sotto il bastone. 14. Mancano alle porte i seniori, i giovani al coro de' suonatori. 15. E estinta nel nostro cuor l'allegrezza: le nostre armonie sono cangiate in lutto. 16. E caduta la corona dal nostro capo: guai a noi, che abbiamo peccato. 17. Per questo il cuor nostro è addolorato; per questo han perduto il lume gli occhi nostri. 18. Perchè desolato è il monte di Sion, le volpi per esso camminano. 19. Ma tu, o Signore, sarai in eterno, il tuo trono per tutte quante le generazioni. 20. Perchè ti scorderai tu per sempre di noi? ci abbandonerai tu per la lunghezza de' giorni? 21. Convertici a te, o Signore, e noi ci convertiremo, rinnovella tu i nostri giorni, come da principio. 22. Ma tu ci hai rigettati terribilmente: tu se' sdegnato grandemente contro di noi.