Mercoledì 26 Febbraio 2025

Piano di lettura

Mercoledì della VII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Sir 4,11-19

11. E tu sarai qual ubbidiente figliuol dell'Altissimo; e questi sarà buono con te più di una madre. 12. La sapienza a' suoi figliuoli infonde la vita; e accoglie quei, che la cercano, e va loro innanzi nella via della giustizia. 13. E chi ama lei, ama la vita, e quelli, che di gran mattino ne vanno in traccia, goderanno di sua soavità. 14. Quelli, che ne avranno il possesso recheranno la vita, e dovunque ella entrerà, vi sarà la benedizione di Dio. 15. Chi serve a lei, presta ossequio al Santo; e gli amatori di lei son amati da Dio. 16. Colui, che la ascolta, sarà giudice delle nazioni, e chi in lei tien fiso lo sguardo, riposerà senza sospetto. 17. Se egli si fida di lei, avralla per suo retaggio, e saranne confermato e figliuoli il possesso. 18. Perocché ella cammina con lui per mezzo alle tentazioni, e da principio lo prova. 19. Ella manda sopra di lui timori, e paure per esercitarlo, e lo affligge colla sferza di sua dottrina fino a tanto, che ella abbia fatto sperimento de' suoi pensieri, onde si fidi del cuor di lui.

Salmo Responsoriale

Sal 118,165.168.171-172.174-175

165. Pace molta per quelli, che amano la tua legge: e inciampo per essi non è. 168. Ho osservato i tuoi comandamenti, e le tue testimonianze: perché tutti imiei andamenti sono sotto degli occhi tuoi. 171. Canteranno le labbra mie inno di laude quando mi avrai tu insegnate le tue giustificazioni. 172. La mia lingua annunzierà la tua parola: perocché tutti i tuoi precetti sono equità. 174. L'anima mia, o Signore, ha desiderata la salute, che vien da te: e mia meditazione ell'è la tua legge. 175. Viverà l'anima mia, e te loderà: e i tuoi giudizj saranno mio aiuto.

Vangelo

Mc 9,38-40

38. Ma Gesù disse loro: Non vogliate proibirglielo: imperocché non v'è nissuno, che faccia un miracolo nel nome mio, e possa subito dir male di me. 39. Imperocché chi non o contro di voi, è per voi. 40. E chi avrà dato a voi un bicchiere d'acqua nel nome mio, perché siete di Cristo: in verità vi dico, non perderà la sua ricompensa.

Lettura Complementare

Ger 10,1-25

Piano triennale — Anno C

1. Udite la parola, che il Signore ha detta sopra di voi, o casa di Israele. 2. Queste cose dice il Signore: Non andate a imparare i costumi delle nazioni; e non temete i segni celesti, de' quali hanno timore le nazioni: 3. Perocché le leggi de' popoli sono vane: conciossiachè l'artefice tronca colla scure una pianta nel bosco, e la lavora, 4. La adorna d'oro, e d'argento, unendo il tutto per via di chiovi, e di martello, affinchè non si scompagini. 5. Ella è fatta come una palma, e non parla: Ella si alza, e si porta, perchè non può dar un passo. Non temete adunque cose tali, che non posson fare né mal, né bene. 6. Non è chi somigli te, o Signore: grande se' tu, e grande il nome tuo in possanza. 7. Chi non avrà timore di te, o Re delle genti? imperocché tua è la gloria: tra tutti i sapienti delle nazioni, e in tutti i loro regni niuno è simile a te. 8. Con questo si mostrerà, che ei sono stolti, e insensati: argomento della loro vanità è il legno. 9. Si porta da Tharsis l'argento ridotto in lamine, e l'oro di Ophaz: si mette in opera dall'artefice, dalla mano dell'argentiere: si veste (la statua) di giacinto, e di porpora. Tutto questo è lavoro d'artefici. 10. Ma il Signore è il Dio vero; egli è il Dio vivo, e il Rege eterno: dall'ira di lui sarà scommossa la terra, e i popoli non reggeranno alle sue minacce. 11. Voi adunque direte loro così: Gli dei, che non hanno fatto il cielo, e la terra, periscano dalla faccia della terra, e dal numero delle cose, che sono sotto del cielo. 12. Egli con sua possanza fece la terra, regola il mondo colla sua sapienza, e colla intelligenza sua distende i cieli. 13. A una sua voce aduna nel cielo una gran massa di acque, solleva dalle estremità della terra le nuvole: scioglie i folgori in pioggia, e da' suoi tesori ne tragge il vento. 14. Del proprio sapere diventò stolto ogni uomo; la statua stessa confonde ogni artefice: perchè cosa falsa è quella, che egli ha fatto, e spirito in lei non è. 15. Elle son cose vane, e opere degne di riso: al tempo della loro visita, periranno. 16. Non è come queste colui, che è la porzione di Giacobbe: imperocché egli è, che ha fatte tutte le cose, e Israele è la sua eredità: il suo nome egli è: Signor degli eserciti. 17. Metti insieme da tutta la terra i tuoi obbrobri, o tu, che se' assediata: 18. Perocché queste cose dice il Signore: Ecco che io questa volta getterò lontano gli abitatori di questa terra, e darò loro tribolazione tale, che li troverà. 19. Me infelice nella mia afflizione! la mia piaga è atroce. Ma io ho detto: Questo male veramente è mio, e io dovrò portarlo. 20. Il mio padiglione è atterrato: tutte le corde sono rotte: i miei figliuoli si sono partiti da me, ed ei più non sono: non v'ha più chi rizzi la mia tenda, e innalzi i miei padiglioni. 21. Imperocché i pastori si son di portati da stolti, e non han cercato il Signore: per questo non ebber saggezza, e il loro gregge è stato tutto disperso. 22. Voce, che si fa sentire, e tumulto grande ecco che viene dalla parte di settentrione: per cangiare le città di Giuda in deserti, e in abitazione di dragoni. 23. Io so, o Signore, che non è dell'uomo il seguir la sua strada, e non è dell'uomo il camminare, e il regolare i suoi andamenti. 24. Castigami, o Signore, ma con misura, e non nel tuo furore, affinchè tu non mi ritorni nel nulla. 25. Versa la tua indegnazione sopra le genti, che non ti conoscono, e sopra le provincie, che non invocano il nome tuo: perocché elle hanno mangiato Giacobbe, e lo han divorato, e l'han consunto, ed han dissipata la sua magnificenza.