Lunedì 25 Novembre 2024

Piano di lettura

Lunedì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ap 14,1-3.4-5

1. Ed ecco che io vidi l'Agnello, che stava sul monte di Sion, e con esso cento quarantaquattro mila persone, le quali avevano scritto sulle loro fronti il nome di lui, e il nome del Padre di lui. 2. E udii una voce dal cielo, come romore di molte acque, e come romore di gran tuono: e la voce, che udii, quasi di citaristi, che suonavano le loro cetere. 3. E cantavano come un nuovo cantico dinanzi al trono, e dinanzi ai quattro animali, e seniori; e nissuno poteva imparare quel cantico, se non que' cento quarantaquattro mila, i quali furono comperati di sopra la terra. 4. Questi son quelli, che non si sono macchiati con donne: perché sono vergini. Questi seguon l'Agnello, dovunque vada. Questi furon comperati di tra gli uomini primizie a Dio, e all'Agnello, 5. Nè si è trovata menzogna nella lor bocca: imperocché sono scevri di macchia dinanzi al trono di Dio.

Salmo Responsoriale

Dn 3,52-56

52. Benedetto se' tu. Signore Dio de' padri nostri, e laudabile, e glorioso, ed elevato sopra tutte le cose pe' secoli: ed è benedetto il nome della tua gloria santo, e laudabile, ed esaltato sopra tutte le cose per tutti i secoli. 53. Benedetto se' tu nel tempio santo della tua gloria, e sopra ogni lode, e sopra ogni altezza pe' secoli. 54. Benedetto se' tu nel trono del tuo regno, e sopra ogni lode, e sopra ogni altezza pe' secoli. 55. Benedetto se' tu, che penetri col tuo sguardo gli abissi, e siedi sopra de' Cherubini, e se' laudabile, ed altissimo pe' secoli. 56. Benedetto se' tu nel firmamento del ciclo, e laudabile, e glorioso pe' secoli.

Vangelo

Lc 21,1-4

1. Alzati poi gli occhi osservò de' ricchi, che gettavano le loro offerte nel gazofilaccio. 2. E vide dipoi anche una poverella vedova, la quale vi gettò due piccioli. 3. E disse: Veracemente vi dico, che questa povera vedova ha messo più di tutti: 4. Imperocché tutti coloro hanno offerto a Dio parte di quello, che loro sopravanzava: ma colei del suo necessario ha offerto quanto aveva per sostentarsi.

Lettura Complementare

Sir 27,1-3; 27,8-29; 27,31-33

Piano triennale — Anno B

1. Molti peccarono per la miseria, e chi cerca di arricchire, non guarda a null'altra cosa. 2. Come sta fitto un palo tralle pietre insieme connesse; così il peccato sta ristretto nel mezzo tralla compra, e la vendita. 3. Ma il delitto, e il delinquente sarà, distrutto. 8. Non dar lode a un uomo prima, che egli abbia parlato; perocché con questo si provano gli uomini. 9. Se tu seguirai la giustizia, ne farai acquisto, e te ne rivestirai come di veste talare di gloria, e abiterai seco, ed ella sarà tua difesa in eterno, e nel giorno della disamina troverai un sostegno. 10. I volatili si uniscono co' loro simili, e la verità va a trovare quelli, che la mettono in pratica. 11. Il lione va sempre in traccia della preda, così il peccato tende insidie a quelli, che operano l'iniquità. 12. L'uomo santo è stabile nella sapienza come il sole; ma lo stolto si cangia come la luna. 13. In mezzo agli stolti serba ad altro tempo le parole; ma frequenta di continuo quelli, che pensano. 14. I ragionamenti de' peccatori sono odiosi, perché essi fanno festa delle delizie del peccato. 15. I discorsi di uno, che giura molto fanno arricciare i capelli; e la impudenza di lui fa, che uno abbia a turarsi le orecchie. 16. Le risse de' superbi finiscono in ispargimenti di sangue, e le loro maldicenze sono penose a sentirsi. 17. Chi svela i segreti dell'amico perde il credito, e non troverà un amico secondo il suo desiderio. 18. Ama l'amico, e mantienti fedele a lui. 19. Che se tu sveli i suoi arcani, noi raggiungerai tu dipoi. 20. Perocché l'uomo, che viola l'amicizia, che avea col suo prossimo, è come chi perde (per morte) l'amico. 21. E come uno, che si lascia scappar di mano un uccello, così tu hai lasciato andare l'amico tuo, e noi ripiglierai. 22. Non gli andar dietro, poiché egli è già molto lontano; essendo fuggito come una capra salvatica dal laccio, perché tu lo hai ferito nell'anima: 23. Tu non potrai più riunirlo a te. E dopo ingiurie di parole v'è luogo alla riconciliazione; 24. Ma lo scoprire i segreti dell'amico, toglie ogni speranza all'anima disgraziata. 25. Uno adula cogli occhi, e macchina cattive cose, e nissuno lo rigetta da se. 26. In faccia a te egli addolcia le sue parole, e ammirerà i tuoi ragionamenti; ma alla fine muterà linguaggio, e dalle tue parole trarrà occasione di rovinarti. 27. Molte cose io ho in odio, ma non al pari di lui, e il Signore lo odierà. 28. Se uno getta in alto una pietra, ella caderà sul capo di lui, e il colpo dato a tradimento aprirà le piaghe del traditore. 29. E colui, che aperse la fossa vi caderà drento, e chi ha messo pietra d'inciampo dinanzi al prossimo, vi inciamperà, e chi ad altri prepara il laccio, al laccio perirà. 31. Gli scherni, e gli improperj sono de' superbi, e la vendetta qual lione il sorprenderà. 32. Periranno nel laccio quelli, che si rallegrano della caduta de' giusti, e il dolore gli struggerà prima, che muojano. 33. L'ira, e il furore con l'una, e l'altro da aversi in esecrazione, e l'uom peccatore li avrà Seco.