12. Laonde dilettissimi miei, (siccome sempre siete stati ubbidienti) non solo, come quando io era presente, ma molto più adesso nella mia assenza, con timore, e tremore operate la vostra salute. 13. Imperocché Dio è, che opera in voi e il volere, e il fare secondo la buona volontà. 14. Tutto fate senza mormorazioni, e dispute: 15. Affinchè siate irreprensibili, e sinceri figliuoli di Dio, scevri di colpa in mezzo ad una nazione prava, e perversa: tra di cui risplendete, come luminari del mondo, 16. Portanti la parola di vita per gloria mia nel giorno di Cristo, perché non ho corso in vano, e non ho lavorato in vano. 17. Ma e quando io sia offerto in libagione sopra il sagrifizio, e l'ostia della vostra fede, io ne godo, e me ne congratulo con tutti voi. 18. E voi di questo stesso godetene, e congratulatevene meco.
Salmo Responsoriale
Sal 111,1-2.4-5.9
1. Alleluia: Del ritorno di Aggeo, e di Zaccaria. Beato l'uomo, che teme il Signore: egli avrà cari oltre modo i suoi comandamenti. 2. La sua posterità sarà potente sopra la terra: il secolo dei giusti sarà benedetto. 4. È nata tralle tenebre la luce per gli uomini di retto cuore: il misericordioso, il benigno, il giusto. 5. Fortunato l'uomo che è compassionevole, e da in prestito: e con saggezza dispensa le sue parole: perocché egli non sarà mai vacillante. 9. Vedrallo il peccatore, e avranne sdegno, digrignerà i denti, e si consumerà: il desiderio de' peccatori andrà in fumo.
Vangelo
Lc 14,25-33
25. E andava con lui turba grande di popolo: e si rivolse, e disse loro: 26. Se uno vien da me, e non odia il padre suo, e la madre, e la moglie, e i figliuoli, e i fratelli, e le sorelle, e fin l'anima sua, non può essere mio discepolo. 27. E chi non porta la sua croce, e mi siegue, non può essere mio discepolo. 28. Imperocché chi di voi fabbricar volendo una torre, non fa prima a tavolino i conti delle spese, che vi vorranno, e se abbia con che finirla; 29. Affinchè, dopo gettate le fondamenta non potendo egli terminarla, non comincino tutti que', che veggono, a burlarsi di lui, 30. Dicendo: Costui ha principiato a fabbricare, e non ha potuto finire? 31. Ovvero qual è quel re, che stando per muover guerra a un altro re non consulti prima a tavolino, se possa con diecimila uomini andar incontro ad uno, che gli vien contro con ventimila? 32. Altrimenti mentre questi è tuttora lontano, gli spedisce ambasciadori, e lo prega di pace. 33. Così adunque chiunque di voi non rinunzia a tutto quel, che possiede, non può essere mio discepolo.
Lettura Complementare
Sir 12,1-19
Piano triennale — Anno B
1. Se tu fai del bene, fa di sapere chi è quegli, a cui tu lo fai e ne' tuoi benefizj avrai molto merito. 2. Fa del bene al giusto, e ne avrai gran mercede, e se non da lui, certamente dal Signore. 3. Perocché non avrà bene chi fa sempre del male, e non fa limosina; perché l'Altissimo odia i peccatori, e usa misericordia con que', che fan penitenza. 4. Sii tu liberale coll'uomo misericordioso, e non accogliere il peccatore; perocché agli empj, ed ai peccatori Dio renderà il loro gastigo serbandogli al giorno della vendetta, 5. Sii liberale coll'uom dabbene, e non accogliere il peccatore. 6. Fa del bene all'umile, e non donare all'empio; impedisci, che siagli dato del pane, affinchè con questo egli non ti soverchi: 7. Perocché tu troverai doppio male per tutto il bene, che gli farai; perché e l'Altissimo odia i peccatori, e farà vendetta contro degli empj. 8. Non si conosce l'amico nella prosperità: e non resterà celato il nemico nell'avversità. 9. Quando l'uomo è in prosperità, i suoi nemici sono malinconici; e quand'egli è nell'avversità, si conosce chi è suo amico. 10. Non ti fidare del tuo nemico giammai; perocché la malizia di lui è come un vaso di rame, che fa la ruggine. 11. E se egli si umilia, e si incurva, sta attento, e guardati da lui. 12. Non te lo mettere accanto, e non sieda egli alla tua destra, affinchè non avvenga, che rivoltosi egli contro di te cerchi di prendere il tuo posto, onde alla fine tu abbi a capire le mie parole, e li miei avvertimenti ti trafiggano. 13. Chi avrà misericordia dell'incantatore ferito dal serpente, e di tutti quelli, che si accostano alle fiere? così sarà di chi si accompagna con un iniquo, e si trova involto ne' peccati di lui. 14. Per un ora si starà egli con te; ma se tu anderai in declinazione, non reggerà. 15. Il nimico ha il miele sulle sue labbra; ma in cuor suo va macchinando per condurti nella fossa. 16. Piange per gli occhi fuor il nimico; ma se trova l'occasione egli sarà sempre sitibondo di sangue: 17. E se ti succederà del male, troverai, che egli ne sarà il primo autore. 18. Piange per gli occhi fuor il nemico, e, come per darti ajuto, darà a' tuoi piedi la spinta. 19. Scuoterà il capo, e batterà palma a palma, e masticando molte cose, cangerà di viso.