Prima Lettura
Ef 2,19-22
19. Voi non siete adunque più ospiti, e peregrini, ma siete concittadini de' santi, e siete della famiglia di Dio: 20. Edificati sopra il fondamento degli Apostoli, e de' profeti, pietra maestra angolare essendo lo stesso Cristo Gesù. 21. Sopra di cui l'edificio tutto insieme connesso si innalza in tempio santo del Signore: 22. Sopra di cui voi pare siete insieme edificati in abitacolo di Dio mediante lo Spirito.
Salmo Responsoriale
Sal 18,1-4
1. Salmo di David. I Cieli narrano la gloria di Dio, e le opere delle mani di lui annunzia il firmamento. 2. Il giorno al giorno fa noia questa parola, e la notte ne da cognizione alla notte. 3. Non havvi linguaggio, né favella, presso di cui intese non siano le loro voci. 4. Il loro suono si è diffuso per tutta quanta la terra, e le loro parole sino a' confini della terra.
Vangelo
Lc 6,12-19
12. Ed avvenne di que' giorni, che egli andò sopra un monte ad orare, e stava passando la notte in orazione di Dio. 13. E fattosi giorno, chiamò i suoi discepoli: e scelse dodici di essi, (a' quali diede anche il nome di Apostoli) 14. Simone, cui diede il soprannome di Pietro, e Andrea suo fratello, Giacomo, e Giovanni, Filippo, e Bartolommeo, 15. Matteo, e Tommaso, Giacomo d'Alfeo, e Simone chiamato Zelote, 16. E Giuda di Giacomo, e Giuda Iscariote, che fu il traditore. 17. E disceso con essi, si fermò alla pianura egli, e la turba de' suoi discepoli, e una gran frotta di popolo di tutta la Giudea, e di Gerusalemme, e del paese marittimo di Tiro, e di Sidone, 18. La qual gente era venuta per ascoltarlo, e per essere sanata dalle sue malattie. E quelli, che erano tormentati dagli spiriti immondi, erano risanati. 19. E tutto il popolo proccurava di toccarlo: perché scaturiva da lui virtù, la quale rendeva a tutti salute.
Lettura Complementare
Sir 3,1; 3,7-11; 3,15-16; 3,19; 3,21-27; 3,30-34; 4,1-10
Piano triennale — Anno B
1. Figliuoli della sapienza sono congregazione di giusti, e la loro stirpe è ubbidienza, e amore. 7. Chi onora il padre suo, avrà vita più lunga, e chi ubbidisce al padre, da ristoro alla madre. 8. Chi teme il Signore, onora i genitori, e come a suoi signori serve a quelli, che lo han generato. 9. Infatti, e in parole, e con tutta pazienza onora il padre tuo; 10. Affinchè la benedizione di lui venga sopra di te, e la benedizione di lui ti accompagni insino al fine. 11. La benedizione del padre felicita le case de' figliuoli; ma la maledizione della madre ne sradica i fondamenti. 15. E se egli rimbambinisce, compatiscilo, e nol disprezzare, perché tu se' più valente: perocché la benevolenza usata al Padre non sarà posta in oblio. 16. Pe' mancamenti poi della madre avrai tu del bene per mercede, 19. Figliuolo fa le cose tue con mansuetudine, e oltre la gloria avrai l'amore degli uomini. 21. Perocché solo Iddio è grande in possanza, ed egli è onorato dagli umili. 22. Non cercare quello, che è sopra di te: e non voler indagare quelle cose, che sorpassano le tue forze; ma pensa mai sempre a quello, che ti ha comandato Iddio; e non esser curioso scrutatore delle molte opere di lui. 23. Perocché non è necessario per te il veder co' tuoi occhi gli occulti arcani. 24. Non voler lambiccarti il cervello per cose superflue, e non esser curioso scrutatore delle molte opere di Dio. 25. Perocché moltissime cose sono state mostrate a te, le eguali sorpassano l'intelligenza dell'uomo. 26. Molti ancora sono stati gabbati dalla falsa loro opinione, e le loro congetture li han tenuti nell'errore. 27. Il cuor duro si troverà a mal partito nel fine; e chi ama il pericolo, vi perirà. 30. La adunanza de' superbi è incurabile: perocché il fusto della colpa getta in essi le sue radici, senza ch'ei sé n'accorgano. 31. Il cuore dell'uomo saggio si fa conoscere in ritardo alla sapienza, e la buona orecchia ascolterà con avidità somma la sapienza. 32. Il cuore saggio, e intelligente si guarderà dai peccati; e nelle opere di giustizia riuscirà felicemente. 33. Il fuoco ardente si spegne coll'acqua, e la limosina resiste a' peccati. 34. È Dio è il proveditore di colui, che fa la buona opera, e se ne ricorda in appresso, ed egli troverà appoggio nel tempo della caduta. 1. Figliuolo non defraudare il povero della limosina, e non rivolger dal povero gli occhi tuoi. 2. Non disprezzare colui, che ha fame, e non inasprire il povero nella sua indigenza. 3. Non affliggere il cuor del meschino; e non digerire il soccorso a chi è in angustia. 4. Non rigettar la preghiera del tribolato e non volger la faccia dal meschinello. 5. Non rivolgere gli occhi tuoi dal mendico irritandolo; e non dare occasione, che ti maledicano dietro le spalle que', che ti pregano; 6. Perocché la imprecazione di colui, il quale amareggiato di cuore ti maledice, sarà esaudita, ed esaudirallo colui, che lo creò. 7. Sii affabile alla turba dei poveri, e umiliati di cuore dinanzi a' seniori, e abbassa la testa dinanzi ai grandi. 8. Porgi senza annoiarti l'orecchio al povero, e soddisfa al tuo debito; e rispondi a lui con benignità, e mansuetudine. 9. Libera dalla man del superbo colui, che soffre l'ingiuria, e non sia ciò gravoso all'anima tua. 10. Nel giudicare sii misericordioso qual padre verso i pupilli, e tieni luogo di marito alla loro madre: