Prima Lettura
Ef 3,14-21
14. A questo fine piego le mie ginocchia dinanzi al Padre del Signor nostro Gesù Cristo, 15. Da cui tutta la famiglia e in cielo, e in terra prende nome, 16. Affinchè conceda a voi secondo l'abbondanza della sua gloria che siate corroborati in virtù secondo l'uomo interiore per mezzo del suo Spirito, 17. Che Cristo abiti ne' cuori vostri mediante la fede: essendo voi radicati, e fondati nella carità, 18. Perché possiate con tutti i santi comprendere, quale sia la larghezza, la lunghezza, e l'altezza, e la profondità: 19. Ed intendere eziandio quella, che ogni scienza sorpassa, carità di Cristo, affinchè di tutta la pienezza di Dio siate ripieni. 20. E a lui, che è potente per fare tutte le cose con sovrabbondanza superiore a quel, che domandiamo, o comprendiamo, secondo la virtù, che sfoggiatamente opera in noi: 21. A lui gloria nella Chiesa, e in Cristo Gesù, per tutte le generazioni di tutti i secoli. Così sia.
Salmo Responsoriale
Sal 1,1-4.6
1. Beato l'uomo, che non va dietro ai consigli degli empj, e non si ferma nella via de' peccatori, né si pone a sedere sulla cattedra di pestilenza: 2. Ma suo diletto ell'è la legge del Signore; e la legge di lui egli medita di giorno, e di notte. 3. Ed ei sarà come arbore piantato lungo la corrente delle acque, il quale darà a suo tempo il suo frutto; E foglia di lui non cadrà: e tutto quello, che egli farà, avrà prospero effetto. 4. Non così sarà degli empj, non così; ma ei saran come loppa, cui sperge il vento dalla superficie della terra. 6. Perocché conosce il Signore la via de' giusti, e la strada degli empj finirà nella perdizione.
Vangelo
Lc 12,49-53
49. Sono venuto a portar fuoco sopra la terra e che voglio io, se non che si accenda? 50. Ma lui un battesimo, col quale debbo essere battezzato: e qual pena è la mia, sino a tanto che sia adempito? 51. Pensate voi, ch'io sia venuto a portar pace sopra la terra; Non (la pace) vi dico, ma la divisione: 52. Imperocché da ora in poi saranno: cinque in una casa divisi, tre contro due, o due contro tre. 53. Il padre sarà diviso dal figliuolo, e il figliuolo dal padre suo, e la madre dalla figliuola, e la figliuola dalla madre, la suocera dalla nuora, e la nuora dalla suocera.
Lettura Complementare
Qo 10,1-20; 11,1-8
Piano triennale — Anno B
1. Le mosche morte nell'unguento ne guastano la soavità. Val più la piccola stoltezza a tempo, che la saggezza e la gloria. 2. Il cuore del saggio va a destra: il cuor dello stolto a sinistra. 3. E di più lo stolto facendo sua strada, sendo egli privo di senno, tutti gli altri giudica stolti. 4. Se lo spirito del potente si muove contro di te, non abbandonare il tuo posto: perocché la curazione toglierà grandissimi peccati. 5. V'ha un disordine, che io ho veduto sotto del sole come derivante da errore del principe. 6. Uno stolto è messo in altissima dignità, e que' che son ricchi, si stanno a basso. 7. Vidi degli schiavi a cavallo, e de'principi, che camminavano a piedi, come gli schiavi. 8. Chi scava la fossa, vi caderà dentro; e chi rompe la siepe, sarà morso dalla serpe. 9. Chi smuove le pietre ne resterà offeso; e chi fende le legna si farà del male. 10. Se il ferro è diventato ottuso, e non è come prima, ma ha perduto il taglio, si affila con molta fatica: (così) la sapienza va dietro all'industria. 11. Il detrattore occulto non è da meno di una serpe, che morde senza romore. 12. Le parole della bocca di un sapiente hanno grazia; le labbra dello stolto sono la sua rovina. 13. Il principio delle parole di lui è stoltezza, e la fine de' suoi discorsi è gravissimo errore. 14. Lo stolto ciancia molto. Quest'uomo non sa quel, che fu prima di lui; e quello sia per esser dopo di lui, chi potrà mai insegnarlo? 15. Le fatiche degli stolti saranno il loro tormento, perch'ei non sanno la strada per andare alla città. 16. Guai a te, o terra, che hai per re un fanciullo: ed ove i prìncipi mangiano di buon mattino. 17. Beata la terra, che ha un re nobile, e della quale i prìncipi mangiano al tempo usato per ristorarsi, non per gozzoviglie. 18. Per la pigrizia, e per la infingardaggine delle mani (del padrone), il palco della casa darà giù, e vi pioverà dentro. 19. Il pane, e il vino usano per riso vivendo per crapolare: e tutto ubbidisce al denaro. 20. Non parlar male del re col tuo pensiero: e non criticare il ricco nel secreto della tua camera, perché gli uccelli dell'aria porteranno la tua parola, e i volatili riferiranno i tuoi sentimenti. 1. Spargi il tuo pane sopra le acque, che passano; perocché dopo lungo tratto di tempo tel troverai. 2. Da la loro porzione ai sette, ed anche agli otto; perocché tu non sai quali sciagure sian per venire sopra la terra. 3. Quando le nuvole sono piene, elle scarica in pioggia sopra la terra. Se l'albero cade verso il mezzodì, o verso settentrione, dovunque cada, ivi si resta. 4. Chi bada ai venti non semina, e chi fa attenzione alle nuvole, non mieterà. 5. Siccome tu non sai donde venga l'anima, e in qual modo si assodino le ossa nell'utero della donna incinta; così non conosci le altre opere di Dio, facitore di tutte le cose. 6. Spargi di buon mattino la tua semenza, e nemmen la sera sia oziosa la tua mano, perché tu non sai se quella, o piuttosto questa semenza germoglierà: e se verrà bene l'una, e l'altra, tanto meglio. 7. Dolce cosa è la luce, e dilettevole agli occhi è la vista del sole. 8. Ma se un uomo vive molti anni, e questi tutti sempre lieti, deve ricordarsi di quel tempo tenebroso, e di que' lunghi giorni, venuti i quali tutte le passate cose saran convinte di vanità.