Sabato 12 Ottobre 2024

Piano di lettura

Sabato della XXVII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Gal 3,22-29

22. Ma la scrittura tutto chiuse sotto il peccato, affinchè la promessa fosse data a' credenti mediante la fede di Gesù Cristo. 23. Ma avanti che venisse la fede eravamo custoditi sotto la legge, chiusi in aspettazione di quella fede, che doveva essere rivelata. 24. Fu adunque la legge il nostro pedagogo per condurci a Cristo, affinchè fossimo giustificati per la fede. 25. Ma venuta la fede, non siamo già più sotto pedagogo. 26. Imperocché tutti siete figliuoli di Dio per la fede in Cristo Gesù. 27. Conciossiaché tutti voi, che siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. 28. Non v'ha Giudeo, né Greco, né' servo, né libero, non v'ha maschio, né' femmina. Imperocché tutti voi siete uno solo in Cristo Gesù. 29. Che se voi siete di Cristo: dunque siete seme di Abramo, eredi secondo la promessa.

Salmo Responsoriale

Sal 96,1-2.5-6.11-12

1. Salmo di Davidde, quando la terra di lui fu ristorata. IL Signore è nel suo regno: esulti la terra, le molte isole si rallegrino. 2. Intorno a lui una nube caliginosa: reggono il trono di lui la giustizia, e il giudicio. 5. I monti come cera si liquefecero alla presenza del Signore: alla presenza del Signore si liquefece tutta la terra. 6. Hanno annunziata i cieli la giustizia di lui, e han veduta tutti i popoli la sua gloria. 11. E nata pel giusto la luce, la letizia per que', che hanno il cuore retto. 12. Rallegratevi nel Signore, o giusti e celebrate la memoria della sua santità.

Vangelo

Lc 11,27-28

27. E avvenne, che mentre egli tali cose diceva, alzò la voce una donna di mezzo alle turbe, e gli disse: Beato il seno, che ti ha portato, e le mammelle, che hai succhiate. 28. Ma egli disse: Anzi beati coloro, che ascoltano la parola di Dio, e l'osservano.

Lettura Complementare

Pr 28,1-28

Piano triennale — Anno B

1. Fugge l'empio senza avere chi lo incalzi: ma il giusto è franco come un lione, e senza timore. 2. A motivo de' peccati del mondo si moltiplicano li suoi principi; ma per la sapienza di un uomo, e per la cognizione delle cose che si insegnano, la vita del principe sarà più lunga. 3. Un uomo povero, che opprime i poveri, è simile ad una pioggia violenta, che prepara la carestia. 4. Quelli, che abbandonan la legge, lodano l'empio: quelli, che la osservano ardono di zelo contro di lui. 5. I malvaggi non pensano a quel, che è giusto; ma quelli, che cercano il Signore badano a ogni cosa. 6. E più stimabile il povero, che cammina nella sua semplicità, che il ricco negli storti suoi andamenti. 7. Chi osserva la legge è un saggio figliuolo; ma chi pasce i mangiatori, fa vergogna a suo padre. 8. Chi aduna ricchezze per mezzo di usure, e di scrocchi, le aduna per un uomo liberale verso de' poveri. 9. Chi chiude le orecchie per non ascoltare la legge, la orazione di lui sarà in esecrazione. 10. Chi con frode conduce i giusti nella mala via, precipiterà nella propria sua fossa: e gli innocenti saran padroni de' beni di lui. 11. L'uomo ricco si crede sapiente: ma il povero dotato di prudenza lo smaschererà. 12. Nella prosperità de' giusti trovasi gloria grande: sotto il regno degli empj vanno in rovina gli uomini. 13. Chi nasconde i suoi delitti, non avrà bene; ma chi li confessa, e gli abbandona, otterrà misericordia. 14. Beato l'uomo, che è sempre timoroso; ma chi è duro di cuore precipiterà in sciagure. 15. Lion che rugge, orso affamato egli è un principe empio, che regna sopra un povero popolo. 16. Un principe che manca di prudenza, opprimerà molti con vessazioni: ma chi odia l'avarizia farà lunga vita. 17. Chi per via di calunnie sparge il sangue, in cui è la vita, quand'anche fugga sino a gittarsi in un baratro, nissuno lo riterrà. 18. Chi cammina con semplicità, avrà salute; chi batte vie storte, caderà una volta. 19. Chi lavora la sua terra, avrà del pane da satollarsi; ma chi è amico dell'ozio, abbonderà di miserie. 20. L'uomo leale sarà lodato assai: ma chi ha fretta di farsi ricco, non sarà innocente. 21. Chi in giudizio è accettator di persone, non fa bene; costui anche per un tozzo di pane abbandona la verità. 22. L'uomo, che ha fretta di arricchire, e porta invidia ad altri, ci non sa che lo invaderà repentinamente la povertà. 23. Chi corregge un uomo sarà alla fine più accetto a lui, che quegli, il quale con lingua lusinghiera lo inganna. 24. Chi ruba a suo padre, ed a sua madre, e dice ciò non esser peccato, è compagno dell'omicida. 25. Colui, che si millanta, e si gonfia, fa nascere delle contese; ma chi spera nel Signore otterrà salute. 26. Chi si confida ne' suoi consigli è uno stolto; ma chi cammina con saggezza, sarà salvo: 27. Chi dona al povero non sarà mai in bisogno; ma chi disprezza colui che domanda, soffrirà penuria. 28. Quando gli empj alzeranno il capo, gli uomini anderanno a nascondersi: quando quelli saranno spenti, moltiplicheranno i giusti.