1. O Galati mentecatti, chi vi ha affascinati talmente, che non ubbidiate alla verità voi, dinanzi agli occhi de' quali fù già dipinto Gesù Cristo, tra voi crocifisso? 2. Questo solo bramo di imparar da voi: avete voi ricevuto lo Spirito per le opere della legge, o per l'ubbidienza alla fede? 3. Siete tanto stolti, che avendo principiato collo Spirito, finite ora colla carne? 4. Avete patito tanto senza ragione? Se però senza ragione. 5. Chi adunque da a voi lo Spirito, e opera tra voi i miracoli, lo fa egli per le opere della legge, o per l'ubbidienza alla fede?
Salmo Responsoriale
Sal 1,1-4.6
1. Beato l'uomo, che non va dietro ai consigli degli empj, e non si ferma nella via de' peccatori, né si pone a sedere sulla cattedra di pestilenza: 2. Ma suo diletto ell'è la legge del Signore; e la legge di lui egli medita di giorno, e di notte. 3. Ed ei sarà come arbore piantato lungo la corrente delle acque, il quale darà a suo tempo il suo frutto; E foglia di lui non cadrà: e tutto quello, che egli farà, avrà prospero effetto. 4. Non così sarà degli empj, non così; ma ei saran come loppa, cui sperge il vento dalla superficie della terra. 6. Perocché conosce il Signore la via de' giusti, e la strada degli empj finirà nella perdizione.
Vangelo
Lc 11,5-13
5. E disse loro: Chi di voi avrà un amico, e anderà da lui a mezzanotte, dicendogli: Amico, prestami tre pani, 6. Perché un amico mio è arrivato di viaggio a mia casa, e non ho niente da dargli; 7. E quegli rispondendo di dentro, dica: Non mi inquietare: la porta è già chiusa, e i miei figliuoli sono coricati meco, non posso levarmi per darteli. 8. Se quegli continuerà a picchiare: vi dico, che quand'anche non si levasse a darglieli per la ragione, che quegli è un suo amico, si leverà almeno a motivo della sua importunità, e gliene darà, quanti gliene bisogna. 9. E io dico a voi: Chiedete, e vi sarà dato: Cercate, e troverete: Picchiate, e saravvi aperto. 10. Imperocché chi chiede, riceve: e chi cerca, trova: e a chi picchia, sarà aperto. 11. E se al padre domanda un figliuolo tra voi del pane, gli darà egli un sasso? E se un pesce: gli darà egli forse in cambio del pesce una serpe? 12. E se chiederà un uovo: gli darà egli uno scorpione? 13. Se adunque voi, che siete cattivi, sapete del bene dato a voi far parte a' vostri figliuoli: quanto più il Padre vostro celeste darà lo spirito buono a coloro, che gliel domandano?
Lettura Complementare
Pr 26,1-28
Piano triennale — Anno B
1. Come la neve all'estate, e le pioggie al tempo di segatura, così male sta allo stolto la gloria. 2. La maldicenza scagliata senza ragione sopra di alcuno, è come un uccello, che svolazza qua, e là, e come un passerotto, che salta per ogni parte 3. La frusta pel cavallo, la cavezza per l'asino, la verga pel dosso degli stolti 4. Non rispondere allo stolto secondo la sua stoltezza per non diventar simil a lui. 5. Rispondi allo stolto, come esige la sua stoltezza, affinchè egli non abbia a credersi saggio. 6. Chi pe' suoi affari spedisce un messo stolto, si taglia le gambe, e bee gli errori di quello. 7. Come uno stroppiato indarno ha belli gli stinchi, così non istan bene le gravi sentenze in bocca dello stolto. 8. Chi onora lo stolto fa come chi getta la sua pietra nel mucchio dedicato a Mercurio. 9. La parabola in bocca allo stolto come una spina, che spuntasse nella mano d'un briaco. 10. La sentenza del giudice finisce le iti, e chi fa tacere lo stolto calma gli sdegni. 11. Lo stolto che ricade nella sua stoltezza è come il cane, che torna a quel, che avea vomitato. 12. Hai tu veduto un uomo, che si crede sapiente? più di lui può avere speranza quegli, che non sa nulla. 13. Il pigro dice: Nella strada havvi un lione, e al capo della strada una lionessa. 14. Come la porta si volge su' suoi cardini, così il pigro nel suo letto. 15. Il pigro si nasconde la mano sotto l'ascella: è gran fatica per lui il portarla alla bocca. 16. Il pigro si crede più sapiente, che sette uomini, che pronunciano sentenze. 17. Chi in passando si impaccia temerariamente nelle altrui contese, è come chi prende un cane per le orecchie. 18. Come è reo chi scaglia saette, e dardi mortiferi; 19. Così colui che fa danno con frode all'amico, e quando viene ad essere o scoperto, dice: Non l'ho fatto con mal fine. 20. Al mancar delle legna si spegne il fuoco, e tolto via il soffione si calmano le contese. 21. Come i carboni danno il fuoco, e la legna la fiamma, così l'uomo iracondo accende le risse. 22. Le parole del soffione paiono semplici, ma elle penetrano nell'intimo delle viscere, 23. Le labbra turgide congiunte con pessimo cuore, son come argento impuro, col quale tu pretenda di ornare un vaso di terra cotta. 24. Al suo parlare si riconose il nemico, quando macchina inganni in cuor a suo. 25. Allorché egli abbassa sua voce, o non te ne fidare, perocché egli ha sette iniquità in cuor suo. 26. Si scoprirà nella pubblica adunanza la malizia di colui, il quale con finzione nasconde la sua mala volontà. 27. Chi scava la fossa vi caderà, e la pietra cadrà addosso a chi l'ha smossa. 28. La lingua dell'ingannatore non ama la verità, e la bocca adulatrice è a cagion di rovine.