Lunedì 7 Ottobre 2024

Piano di lettura

Beata Vergine Maria del Rosario

Prima Lettura

At 1,12-14

12. Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte, che dicesi dell'Uliveto, il quale è vicino a Gerusalemme, quant'è il viaggio d'un giorno di sabato. 13. E giunti ch'ei furono, salirono al cenacolo (in cui alloggiavano) Pietro, e Giacomo, e Giovanni, e Andrea, Filippo, e Tommaso, Bartolommeo, e Matteo, Giacomo figliuolo di Alfeo, e Simone Zelote, e Giuda fratello di Giacomo. 14. Tutti questi perseveravano di concordia nell'orazione insieme colle donne, e con Maria Madre di Gesù, e co' fratelli di lui.

Salmo Responsoriale

Lc 1,46-55

46. E Maria disse: l'anima mia esalta la grandezza del Signore: 47. Ed esulta il mio spirito in Dio mio salvatore. 48. Perché ha rivolto lo sguardo alla bassezza della sua serva: conciossiachè ecco che da questo punto beata mi chiameranno tutte le età. 49. Perché grandi cose ha fatte a me colui, che è potente, e di cui santo è il nome. 50. E la misericordia di lui di generazione in generazione sopra coloro, che lo temono. 51. Fece opere di potenza col suo braccio: dissipò i superbi coi pensieri del loro cuore. 52. Ha deposto dal trono i potenti, e ha esaltato i piccoli. 53. Ha ricolmati di beni i famelici, e voti ha rimandati i ricchi. 54. Accolse Israele suo servo, ricordandosi della sua misericordia: 55. Conforme parlò ai padri nostri, ad Abramo, e ai suoi discendenti per tutti i secoli.

Vangelo

Lc 1,26-38

26. Ma il sesto mese fu mandato l'Angelo Gabriele da Dio a una città della Galilea, chiamata Nazaret, 27. A una vergine sposata ad un uomo della casa di Davidde, nomato Giuseppe, e la Vergine si chiamava Maria. 28. Ed entrato l'Angelo da lei, disse: Dio ti salvi, piena di grazia: il Signore è teco: Benedetta tu fra le donne. 29. Le quali cose avendo ella udite, si turbò alle sue parole; e andava pensando, che sorta di saluto fosse questo. 30. E l'Angelo le disse: Non temere, Maria, imperocché hai trovato grazia dinanzi a Dio. 31. Ecco che concepirai, e partorirà un figlio, e gli porrai nome Gesù. 32. Questi sarà grande, e sarà chiamato figliuolo dell'Altissimo: e a lui darà il Signore Iddio la sede di Davidde suo padre: e regnerà sopra la casa di Giacobbe in eterno. 33. E il suo regno non avrà fine. 34. E Maria disse all'Angelo: la qual modo avverrà questo, mentre io non conosco uomo? 35. E l'Angelo le rispose, e disse: Lo Spirito santo scenderà sopra di te, la virtù dell'Altissimo ti adombrerà. E per questo ancora quello, che nascerà di te Santo, sarà chiamato figliuolo di Dio. 36. Ed ecco che Elisabetta tua parente ha concepito anch'essa un figliuolo nella sua vecchiezza: ed è nel sesto mese quella, che diceasi sterile: 37. Imperocché nulla sarà impossibile a Dio. 38. E Maria disse: Ecco l'ancella del Signore, facciasi di me secondo la tua parola. E l'Angelo si parti da lei.

Lettura Complementare

Pr 23,1-35

Piano triennale — Anno B

1. Quando sarai assiso alla mensa del principe, pon mente, e fa attenzione a quelle cose, che ti son posta davanti: 2. E mettiti un coltello alla gola, sa pure sei padrone dell'anima tua. 3. Non desiderare le sue vivande, perché elle son cibo che inganna. 4. Non ti affannare per diventare ricco; ma modera la tua sollecitudine. 5. Non alzare gli occhi alle ricchezze, che aver non puoi: perocché elle prenderanno ale come di aquila, e voleranno per lo cielo. 6. Non andar a mangiare coll'avaro, e non desiderare la sua tavola: 7. Perché egli a imitazione dell'indovino, e dell'astrologo congettura quello, che non sa. Egli ti dirà: Mangia, e bevi; ma il cuore di lui non è con te. 8. Tu vomiterai quello, che avrai mangiato, e farai getto di tue belle parole. 9. Non ti mettere a ragionare dinanzi agli stolti, perché sprezzeranno i tuoi sensati ragionamenti. 10. Non toccare i termini dei padroni di tenera età; e non metter piede nel podere de' pupilli: 11. Imperocché il loro curatore è forte, ed egli giudicherà la causa di quelli contro di te. 12. Applica alla dottrina il tuo cuore, e le tue orecchie alle parole della scienza. 13. Non privare il fanciullo della correzione: perocché se tu lo percuoterai colla verga, egli non morrà. 14. Tu lo percuoterai colla verga, e libererai l'anima di lui dall'inferno. 15. Figliuol mio, se il cuor tuo sarà saggio, il mio cuore se ne congratulerà con teco: 16. E le mie viscere esulteranno, allorché le tue labbra esporranno documenti di giustizia. 17. Non portar invidia in cuor tuo ai peccatori; ma sta fisso perpetuamente nel timor del Signore: 18. Perocché averai alla fine quello che speri, e non ti sarà tolta la tua espettazione. 19. Figliuol mio, ascolta, ed avrai saggezza: e indirizzerai nella via (il lei) il cuor tuo. 20. Non frequentare i conviti de' buoni, né le gozzoviglie di quelli, che mettono insieme la lor porzione delle carni per banchettare: 21. Perocché questi sbevazzando, e pagando lo scotto si rifiniscono, e dormiglioni come sono si riducono ai cenci. 22. Ascolta il padre tuo, che ti ha generato, e non disprezzare la madre tua quando sia invecchiata. 23. Compera la verità, e non alienare sapienza, la dottrina, e l'intelligenza. 24. Il padre del giusto nuota nel gaudio: colui che ha generato un uom saggio, avrà in lui la sua consolazione. 25. Abbia questo gaudio il padre tuo, e la madre tua: ed esulti colei, che ti ha generato. 26. Figliuol mio, dammi il tuo cuore: e gli occhi tuoi siano intenti alle mie vie. 27. Perocché fossa profonda è la donna impudica, e pozzo stretto l'adultera. 28. Ella tende insidie sulla strada come un ladrone, e ucciderà quanti vedrà degli incauti. 29. A chi i guai? al padre di chi i guai? a chi le risse? a chi i precipizi? a chi le ferite, senza che si sappia il perché? a chi gli occhi salariati? 30. Se non a quelli, che si stanno col vino, e si studiano di votar più bicchieri? 31. Non guardare il vino quando rosseggia, quando il suo bel colore risplende nel vetro: egli entra con grazia, 32. Ma alla fine morde come serpente, e sparge veleno, come un basilisco. 33. Gli occhi tuoi mireranno la donna altrui: e la tua bocca parlerà di cose perverse. 34. E tu sarai come uno che dorme in mezzo al mare, e come un piloto abbandonato al sonno, che ha perduto il timone: 35. E dirai: Mi hanno battuto; ma io non ne ho sentito dolore: mi hanno strascinato, ma io non me ne sono accorto; quando mi leverò, e tornerò, a bere di nuovo?