21. Abbiate pietà di me, abbiate di me pietà almen voi, amici miei, perocché la man del Signore mi ha percosso. 22. Perché mi perseguitate voi come fa Dio, e vi satollate delle mie carni. 23. Chi mi darà, che siano scritte le mie parole? Chi mi darà, che siano impresse in un libro con istile di ferro, 24. E scolpite rimangano in tavola di piombo, ovver sulla pietra collo scalpello? 25. Imperocché io so, che vive il mio Redentore, e che nell'ultimo giorno io risorgerò della terra: 26. E di nuovo sarò rivestito di questa mia pelle, e nella mia carne vedrò il mio Dio, 27. Cui vedrò io medesimo, e non un altro, e in cui fisserò io stesso i miei occhi: questa è la speranza che nel mio seno io tengo riposta.
Salmo Responsoriale
Sal 18,7-10
7. La legge del Signore immacolata, che converte le anime: la testimonianza del Signore è fedele, e ai piccoli da saggezza. 8. I precetti del Signore sono retti, e rallegrano i cuori: il comandamento del Signore è lucente, e gli occhi rischiara. 9. Santo il timor del Signore, che sussiste per tutti i secoli: i giudizj del Signore son verità, giusti in se stessi. 10. Più desiderevoli che l'oro, e le pietre molto preziose, e dolci più del miele, e del favo di miele.
Vangelo
Lc 10,1-12
1. Dipoi elesse il Signore altri settantadue: e li mandò a due a due davanti a se in tutte le città, e luoghi, dove egli era per andare: 2. E diceva loro: La messe è molta, e gli operai son pochi. Pregate adunque il padrone della messe, che mandi degli operai per la sua messe. 3. Andate: ecco, che io mando voi, come agnelli tra' lupi. 4. Non portate, né borsa, né sacca, né borzacchini, e per istrada non salutate chicchessia. 5. In qualunque casa entrerete, dite prima: Pace sia a questa casa. 6. E se quivi sarà un figliuolo di pace, poserà sopra di lui la vostra pace; se no ritornerà a voi. 7. Restate nella medesima casa mangiando, e bevendo di quello, che hanno: imperocché è dovuta all'operajo la sua mercede. Non andate girando di casa in casa. 8. E in qualunque città entrerete, essendovi stati accolti, mangiate quel, che vi sarà messo davanti. 9. E guarite gl' infermi, che quivi sono, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio. 10. Ma in qualunque città che entrati essendo, non vi ricevano, andate nelle piazze, e dite: 11. Abbiamo scosso contro di voi sin la polvere, che ci si era attaccata della vostra città: con tutto questo sappiate, che il regno di Dio è vicino. 12. Vi dico, che men dura sarà in quella giornata la condizione di Sodoma, che di quella città.
Lettura Complementare
Pr 20,1-30
Piano triennale — Anno B
1. Lussuriosa cosa è il vino, e madre de' tumulti l'ebbrezza; chiunque ha genio a tali cose non sarà saggio. 2. Come il ruggito del lione, così è l'ira del re; chi lo irrita pecca contro l'anima propria. 3. E onore per l'uomo l'allontanarsi dalle contese: ma tutti gli stolti si immischiano nelle alterazioni. 4. Il pigro non volle arare a causa del freddo: egli adunque anderà accattando nell'estate, e non gli sarà dato nulla. 5. Come un'acqua profonda così i consigli dell'uomo nel cuore di lui: ma l'uomo sapiente li trarrà a galla. 6. Molti uomini sono chiamati misericordiosi: ma un uomo fedele, chi lo ritroverà? 7. Il giusto, che cammina nella sua semplicità, lascerà beati dietro a se i suoi figliuoli. 8. Il re assise sul trono, dove rende giustizia, dissipa col suo sguardo ogni male. 9. Chi è, che dir possa: Il mio cuore è mondo? io son puro da qualunque peccato? 10. Doppio peso, doppia misura: ambedue queste cose sono abbominevoli presso Dio. 11. Dalle inclinazioni del fanciullo si riconosce, sé le opere di lui siano per essere pure, e rette. 12. L'orecchio che ascolta, e l'occhio che vede, l'uno, e l'altro è opera del Signore. 13. Non amare il sonno affin di non essere oppresso dall'indigenza: tieni aperti gli occhi, ed avrai pane da saziarti, 14. E cosa cattiva, è cosa cattiva, dice ogni compratore; ma quando se n'è ito (con essa), allora ne fa festa. 15. Cosa preziosa è l'oro, e le molte gemme: e vaso prezioso sono le labbra scienziate. 16. Prendi la veste di colui, che entra mallevadore per uno straniero, e portati dalla casa di lui il pegno pel debito del forestiero. 17. Dolce è all'uomo il pane di menzogna; ma questo in appresso gli empie la bocca di pietruzze. 18. Col consiglio si da vigore alle imprese: e le guerre si governano colla prudenza. 19. Non aver familiarità con un uomo che rivela i segreti, ed è raggiratore, e fa grandi sparate. 20. Chi usa cattive parole verso il padre, o la madre, la sua lucerna si spegnerà nel forte delle tenebre. 21. Il patrimonio, che fu dapprima messo insieme con celerità, sarà privo di benedizione nel fine. 22. Non dire: Mi vendicherò: aspetta il Signore, ed ei ti libererà. 23. E abbominevol cosa dinanzi al Signore la doppia bilancia: non è buona cosa la stadera falsa. 24. Il Signore è quegli che dirige i passi degli uomini: e chi è degli uomini, che possa conoscere la via, che dee battere? 25. E rovina per l'uomo il divorare i santi, e tornar a fare dei voti. 26. Il saggio re disperge gli empj, e alza sopra di essi un arco trionfale. 27. Fiaccola divina è lo spirito dell'uomo, il quale penetra tutti inascondigli delle viscere. 28. La misericordia, e la giustizia custodiscono il re, e il trono di lui si rende stabile colla clemenza. 29. La gloria de' giovani è la loro fortezza, e la dignità de' vecchi sta nella loro canizie. 30. Si purgano i mali colle lividure delle percosse, e co' tagli, che vadano fino alle interne viscere.