Mercoledì 7 Agosto 2024

Piano di lettura

Mercoledì della XVIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ger 15,10.16-21

10. Ah, madre mia, infelice me! per chè generasti tu me uomo di rissa, uomo di discordia in tutta questa terra? Io non ho dato denaro a interesse, né alcuno ne ha dato a me, e tutti mi maledicono. 16. Io trovai la tua parola, e me ne cibai, e la tua parola fu il gaudio, e la letizia del cuor mio; perchè io ho nome da te, Signore Dio degli eserciti. 17. Io non sono stato a sedere nelle adunanze degli uomini di bel tempo, e non mi gloriai di quello, che fe' la tua mano: solo io mi sedeva, perchè tu di minacce mi riempisti. 18. Per qual motivo è diventato perpetuo il mio dolore, e non ammette rimedio la piaga mia disperata? Ella è divenuta per me come quelle acque infide, che gabbano. 19. Per questo così parla il Signore: Se ti convertirai, io ti convertirò, e starai davanti alla mia faccia: e se separerai il prezioso dal vile, tu sarai quasi la mia bocca: ei si volgeranno verso di te, e non tu ad essi ti volgerai. 20. E io farò, che riguardo a questo popolo tu sii un muro di bronzo, forte: eglino ti faran guerra, e non ne potranno più di te, perch'io son teco, affin di salvarti, e liberarti, dice il Signore. 21. E ti libererò dal poter dei malvagi, e ti salverò dalla possanza dei forti.

Salmo Responsoriale

Sal 50,1-2.10-11.16-17

1. Salmo di Davidde: quando andò a trovarlo il profeta Nathan, allorché egli si accostò a Bethsabea. Abbi misericordia di me, o Dio, secondo la grande tua misericordia. 2. E secondo le molte operazioni di tua misericordia scancella la mia iniquità. 10. Rivolgi la tua faccia da' miei peccati, e cancella tutte le mie iniquità. 11. In me crea, o Dio, un cuor mondo, e lo spirito retto rinnovella nelle mie viscere. 16. Signore, tu aprirai le mie labbra, la mia bocca annunzierà le tue lodi. 17. Imperocché se un sagrifizio tu avessi voluto, lo avrei offerto: tu non ti compiacerai degli olocausti.

Vangelo

Mt 15,21-28

21. E partitosi Gesù da quel luogo si ritirò dalle parti di Tiro, e di Sidone. 22. Quand'ecco una donna Cananea uscita da que' contorni alzò la voce, dicendogli: Abbi pietà di me, Signore, figliuolo di Davidde: la mia figliuola è malamente tormentata dal demonio. 23. Ma egli non le fece motto. E accostatisi a lui i discepoli lo pregavano dicendogli: Spediscila: attesoché ci grida dietro. 24. Ma egli rispose, e disse: Non sono stato mandato se non alle pecorelle perdute della casa d'Israele. 25. Ma quella se gli approssimò, e lo adorò dicendo: Aiutami, Signore. 26. Ed egli le rispose: Non è ben fatto di prendere il pane dei figliuoli, e gettarlo ai cani. 27. Ella però disse: Benissimo, Signore; imperocché anche i cagnolini mangiano le bricciole, che cadono dalla tavola de' loro padroni. 28. Allora Gesù le rispose, e disse: O donna, grande è la tua fede: ti sia fatto come desideri. E da quel punto fu risanata la sua figliuola.

Lettura Complementare

1Mac 10,57-89

Piano triennale — Anno B

57. E Tolomeo si parti dall'Egitto con Cleopatra sua figliuola l'anno cento sessantadue, e andò a Tolemaida. 58. E il re Alessandro gli andò incontro, e quegli diede a lui Cleopatra sua figliuola, e furon fatte le nozze in Tolemaida, alla reale con gran magnificenza. 59. E il re Alessandro scrisse a Gionata, che andasse a trovarlo. 60. Ed egli andò con pompa a Tolemaida, e visitò i due re, e diede loro quantità di oro e di argento e doni, ed essi lo accolsero con gran favore. 61. Ma alcuni uomini pestilenziali, uomini iniqui d'Israele si unirono per portar querele contro di lui; ma il re non gli ascoltò. 62. E ordinò che Gionata si spogliasse delle sue vesti, e fosse rivestito di porpora, e così fu fatto; e il re lo fece sedere accanto a sé. 63. E disse ai suoi grandi: Andate con lui nel mezzo della città, e fate bandire, che nissuno porti querela contro di lui per nissun titolo, né lo inquieti per qualunque cosa si sia. 64. Or quando gli accusatori ebber veduto com'egli era onorato, e quello che si era bandito, e com' egli era vestito di porpora, se ne fuggiron tutti: 65. E il re gli fece grandi onori, e lo messe tra' suoi amici primarj, e lo fece capitano di eserciti, e lo mise a parte del principato. 66. E Gionata se ne tornò in pace e allegramente a Gerusalemme. 67. L'anno cento sessantacinque Demetrio figliuolo di Demetrio venne di Candia nel paese de' padri suoi. 68. E udito ciò il re Alessandro n'ebbe gran pena, e tornò ad Antiochia. 69. E il re Demetrio fece suo capitano Apollonio, il quale governava la Celesiria: ed egli, messo insieme un grand'esercito, si accostò a Jamnia, e mandò a dire a Gionata sommo Sacerdote: 70. Tu se' il solo, che ci fai resistenza, e io son messo in derisione e schernito, perché tu ti fai forte contro di noi sulle montagne. 71. Ora pertanto se tu hai fidanza nelle tue schiere scendi a noi alla pianura, e misuriamoci insieme; perocchè il valor militare è con me. 72. Domanda, e ti sarà detto chi io mi sia, e chi sien quelli che sono in mio aiuta, i quali dicono, che voi non potete reggervi in piedi in faccia a noi; perocchè due volte furon messi in rotta i padri tuoi nel loro paese. 73. E adesso come potrei far testa alla cavalleria e ad un esercito così grande in una pianura, dove non e pietra, né masso, nè luogo dove fuggire? 74. Gionata udite le parole di Apollonio ne restò punto; e scelti diecimila uomini parti da Gerusalemme, e andogli incontro Simone suo fratello a soccorrerlo: 75. E posero il campo presso Joppe, e quelli della città gli chiuser le porte (perocchè Joppe avea il presidio di Apollonio), ed egli l'assedio. 76. Ma intimoriti quelli che si trovavano nella città apersero a lui le porte, e Gionata occupò Joppe. 77. E inteso ciò Apollonio si avvicinò con tre mila cavalli e con gran moltitudine di fonti. 78. E si mosse come per andare verso Azoto, e subito si gettò alla pianura, perché avea un buon corpo di cavalleria, e in essa avea fidanza. E Gionata gli tenne dietro verso Azoto, e attaccaron la mischia. 79. Or Apollonio avea lasciati nascosti nel campo mille cavalli dietro ai nemici. 80. E Gionata fu avvertito, che gli erano state tese insidie alle spalle; e i nemici circondarono la sua gente, e gettavan dardi sopra di essa dalla mattina sino alla sera. 81. E quegli stavan termi secondo il comando di Gionata; e i cavalli di coloro si stancarono. 82. Allora Simone spinse avanti il suo esercito, e diede addosso all'infanteria (perocchè la cavalleria era spossata), e la ruppe e la mise in fuga. 83. E quelli che eran dispersi per la pianura, fuggirono ad Azoto, ed entrarono nella casa di Dagon loro idolo per salvarvisi. 84. Ma Gionata messe il fuoco ad Azoto, e nelle città circonvicine dopo averle saccheggiate, e bruciò il tempio di Dagon e tutti quelli che vi si eran rifugiati. 85. E tra morti di spada e bruciati furono circa otto mila. 86. E Gionata parti di colà, e si avvicinò ad Ascalon, e quelli della città gli andarono incontro facendogli grandi onori. 87. E tornò Gionata a Gerusalemme con la sua gente ricco di spoglie. 88. Or tali cose avendo udite il re Alessandro, volle onorare viepiù Gionata. 89. E mandogli la fibbia d'oro solita a darsi ai parenti de' re: e gli diede il dominio di Accaron e del suo territorio.