Sabato 27 Luglio 2024

Piano di lettura

Sabato della XVI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Is 38,1-6.21-22.7-8

1. I que' giorni ammalossi Ezechia a morte; e andò da lui Isaia figliuolo di Amos profeta, e gli disse: Queste cose dice il Signore: Dà sesto alle cose della tua casa, perocché tu morrai, e non viverai. 2. E volse Ezechia la sua faccia al muro, e fece orazione al Signore, 3. E disse: Ricorditi, ti prego, o Signore, come io ho camminato dinanzi a te nella verità, e con un cuore perfetto, ed ho fatto quello, che era giusto negli occhi tuoi. E pianse Ezechia a cald'occhi. 4. E il Signore parlò ad Isaia, dicendo: 5. Va, e dì ad Ezechia: Il Signore Dio di Davidde tuo padre dice così: Ho udita la tua orazione, e ho veduto le tue lagrime: ecco che io aggiungerò alla tua vita quindici anni: 6. E dal potere del re degli Assirj libererò te, e questa città, e la proteggerò. 21. E Isaia comandò, che prendessero una quantità di fichi, e ne formassero un impiastro alla piaga, la quale sarebbe guarita. 22. Ed Ezechia disse: Qual segno avrò io, ch'io sia per andare alla casa del Signore? 7. E che il Signore sia per fare quello, ch'egli ha detto, ne avrai tu da Dio questo segno: 8. Ecco, ch'io farò, che l'ombra del sole, che è calata dieci gradi sul quadrante di Achaz, ritorni in dietro dieci gradi. E il sole tornò indietro dieci gradi, che aveva discesi.

Salmo Responsoriale

Is 38,10-12.16

10. Io dissi: Alla metà de' giorni miei anderò alle porte del sepolcro. Cercava il resto degli anni miei: 11. Io dissi: Non vedrò il Signore Dio nella terra de' vivi. Non vedrò più uomo, né quelli, che abiteranno nella pace. 12. Il vivere è a me tolto, ripiegato il mio tabernacolo come tenda di un pastore. La mia vita è troncata, come dal tessitore la tela: quand'io ordiva, tuttora ei mi recide: tu dal mattino alla sera mi finirai. 16. Signore, se tale è la vita, e se in tali cose è posta la vita del mio spirito, tu mi correggi, e tu mi ravviva.

Vangelo

Mt 13,24-30

24. Propose loro un'altra parabola, dicendo: Il regno de' cieli è simile ad un uomo, il quale seminò nel suo campo buon seme. 25. Ma nel tempo, che gli uomini dormivano, il nemico di lui andò, e seminò della zizzania in mezzo al grano, e si partì. 26. Cresciuta poi l'erba, e venuta a frutto, allora comparve anche la zizzania. 27. E i servi del padre di famiglia accostatisi gli dissero: Signore, non avete voi seminato buon seme nel vostro campo? Come dunque ha della zizzania? 28. Ed egli rispose loro: Qualche nemico uomo ha fatto tal cosa. E servi gli dissero: Volete voi, che andiamo a coglierla? 29. Ed egli rispose: No, affinchè cogliendo la zizzania non isterpiate con essa anco il grano. 30. Lasciate, che l'uno, e l'altra crescano sino alla ricolta: e al tempo della ricolta dirò ai mietitori: Sterpate in primo luogo la zizzania, e legatela in fastelli per bruciarla; il grano poi radunatelo nel mio granaio.

Lettura Complementare

1Mac 5,57-68; 6,14-41

Piano triennale — Anno B

57. E disse: Illustriamo noi pure il nostro nome, e andiamo ad assalire le nazioni circonvicine. 58. E ai soldati di quell'esercito diede ordine, che andassero verso Jamnia. 59. Ma Gorgia colla sua gente usci fuori della città per incontrargli, e venire a battaglia. 60. E Giuseppe e Azaria furono rotti, e fuggirono fino ai confini della Giudea, e perirono quel giorno sino a due mila uomini del popolo d'Israele, e grande fu lo scompiglio del popolo: 61. Perché essi non detter retta a Giuda e ai suoi fratelli, credendosi di far meraviglie. 62. Ma e' non erano della stirpe di quegli uomini, per mezzo de' quali fu data salute ad Israele. 63. Ma le schiere di Giuda erano in gran rinomanza presso tutto Israele, e presso tutte le genti, dove era rammentato il loro nome. 64. E la gente andava a trovarli con liete acclamazioni. 65. Ma Giuda si mosse coi suoi fratelli per soggiogare i figliuoli di Esaù nel paese, che è a mezzodì, ed espugnò Chebron e i luoghi adiacenti, e diede alle fiamme le mura e le torri, che circondavano quella città. 66. E levò il campo per andare nel paese degli stranieri, e scorse la Samaria. 67. In quel tempo morirono in guerra dei sacerdoti, mentre ambivano di far grandi cose, mentre senza prudenza entrano nella mischia. 68. Ma Giuda piegò verso Azoto nel paese degli stranieri, e atterrò i loro altari, e gettò alle fiamme le statue de' loro dei, e diede il sacco alle città, e se ne tornò nella terra di Giuda. 14. E chiamò Filippo uno de' suoi amici, e lo fece soprintendente di tutto il suo regno: 15. E gli consegnò il diadema e la stola e l'anello, affinché andasse a trovare Antioco suo figliuolo, e lo educasse pel regno. 16. E ivi morì il re Antioco l'anno cento quarantanove. 17. E Lista intese la morte del re, e proclamò re Antioco suo figliuolo cui egli avea allevato da piccolo, e gli diede il soprannome di Eupatore. 18. Frattanto quelli che erano nella fortezza, tenevano rinserrato Israele intorno ai luoghi santi, e cercavano sempre di fargli del male, e di fortificare le nazioni. 19. E Giuda pensò di levarseli d'attorno e radunò tutto il popolo per assediarli. 20. E messa insieme la gente cominciaron l'assedio nell'anno cento cinquanta, e fabbricaron baliste e altre macchine. 21. E alcuni degli assediati usciron fuori, e si uniron con essi alcuni empi del popolo d'Israele, 22. E andarono davanti al re, e dissero: Quando mai farai tu giustizia, e vendicherai i nostri fratelli? 23. Noi ci risolvemmo di servire il padre tuo, e di obbedirlo, e di osservar le sue leggi: 24. E per questo quelli di nostra nazione si alienaron da noi, e trucidovano quanti trovavano di noi altri, e mettevano a ruba i nostri beni. 25. E non hanno straziato così noi soli, ma han tutto lo stesso per tutto il nostro paese: 26. E per di più oggi assediano la fortezza di Gerusalemme per impadronirsene e hanno fortificata Bethsura: 27. E se tu non li previeni con celerità, faranno cose più grandi, e tu non potrai tenergli a freno. 28. E il re, udito questo, si riscaldò assai, e raunò tutti i suoi amici e i principali dell'esercito e i capitani della cavalleria: 29. E anche da altri regni e dalle isole gli vennero delle milizie prese a soldo. 30. E il suo esercito era di cento mila fanti e di venti mila cavalli e di trentadue elefanti addestrati alla battaglia. 31. E passando per l'Idumea andarono ad accostarsi a Bethsura, e la combatterono per molti giorni, e fecero delle macchine: ma quelli usciti fuora le abbruciarono, e si difenderono virilmente. 32. E Giuda si ritirò dalla fortezza, e mosse il campo verso Bethzacara dirimpetto agli alloggiamenti del re. 33. E il re alzatosi avanti giorno spinse con furia l'esercito per la strada di Bethzacara, e gli eserciti si messero in ordine per la battaglia, e dieder fiato alle trombe: 34. E quelli fecer veder agli elefanti il sugo dell'uva e delle more per aizzargli a combattere: 35. E spartirono quegli animali tralle legioni, e attorno a ciascuno degli elefanti stavano mille uomini con corazze fatte a maglia con morioni di bronzo in testa; e cinquecento scelti cavalieri erano dappresso a ciascuna di quelle bestie. 36. Questi anticipatamente trovavansi per tutto dove era la bestia, e andavano dove ella andava, e non si allontanavan da lei. 37. Ed eranvi oltre a ciò sopra ciascuna bestia delle torri di legno salde, che loro servivano di difesa, e sopra di esse delle macchine; e in ciascheduna torre trentadue uomini valorosi, i quali combattevano da quella, e un Indiano guidava la bestia. 38. E il rimanente della cavalleria diviso in due parti fu messo ai due fianchi, perché animasse l'esercito col suon delle trombe, e tenesse serrate le file delle legioni. 39. Or quando il sole percosse negli scudi d'oro e di bronzo, rimandaron questi la luce ai monti, risplendendo come lampade accese. 40. E una parte dell'esercito del re camminava in ordine per le alture de' monti, e l'altra nel basso, e si avanzavano con circospezione e in bell'ordine. 41. E tutti gli abitanti del paese eran commossi alle voci di quella moltitudine, e al muoversi di tanta gente e al frastuono dell'armi; perocchè grande assai e forte era quell'esercito.