Giovedì 18 Luglio 2024

Piano di lettura

Giovedì della XV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Is 6,1-8

1. Nell'anno, in cui si morì il re Ozia, io vidi il Signore sedente sopra un trono eccelso, ed elevato; e le estremità (della veste) di lui riempievano il tempio. 2. Intorno al trono stavano i Serafini, ognuno di essi aveva sei ale: con due velavano la faccia di lui, e con due velavano i piedi di lui, e con due volavano. 3. E ad alta voce cantavano alternativamente, e dicevano: Santo, santo, santo il Signore Dio degli eserciti; della gloria di lui è piena tutta la terra. 4. E si smossero i cardini delle porte alla voce del cantante, e la casa si empiè di fumo. 5. Ed io dissi: Guai a me, perchè ho taciuto, perchè uomo di labbra immonde son io, e vivo in mezzo ad un popolo di labbra immonde, ed il Re Signor degli eserciti ho veduto cogli occhi miei. 6. E volò a me uno de' Serafini, ed avea nella sua mano una pietruzza, la quale avea colle molle presa di su l'altare. 7. E toccò la mia bocca, e disse: Ecco che questo ha toccate le tue labbra, e sarà tolta la tua iniquità, e sarà lavato il tuo peccato. 8. E udii la voce del Signor, che diceva: Chi manderò io? e chi anderà per noi? E io dissi: Eccomi, manda me.

Salmo Responsoriale

Sal 104,1.5.8-9.24-27

1. Alleluia, cioè lodate il Signore. Date lode al Signore, e invocate il suo nome: annunziate le opere di lui tralle genti. 5. Ricordatevi delle meraviglie, che egli fece: de' suoi prodigj, delle leggi, ch'ei pronunziò di sua bocca, 8. Egli si è ricordato sempre della sua alleanza: della parola fermata da lui per mille generazioni. 9. Della parola, ch'ei diede ad Abramo, e del giuramento suo ad Isacco. 24. Ei cangiò il cuor di coloro perché prendesser in odio il popol suo, e facesser soverchieria a' suoi servi. 25. Spedì il suo servo Mosè, e Aronne, cui pur egli elesse. 26. E pose nelle lor mani i suoi miracoli, e i prodigj da farsi nella terra di Cham. 27. Mandò le tenebre, e tutto fu oscurità: ed egli non rendette vane le sue parole.

Vangelo

Mt 11,28-30

28. Venite da me tutti voi, che siete affaticati, e aggravati, e io vi ristorerò 29. Prendete sopra di voi il mio giogo, e imparate da me, che son mansueto, e umile di cuore, e troverete riposo all'anime vostre. 30. Imperocché soave è il mio giogo, e leggero il mio peso.

Lettura Complementare

1Mac 1,58-61; 1,65-67; 2,1-14; 2,30-70

Piano triennale — Anno B

58. E davanti alle porte delle case e per le piazze abbruciavano incensi, e facevan sacrifizj: 59. E stracciati i libri della legge di Dio, li gettavano ad ardere nel fuoco. 60. E se presso alcuno trovavano i libri del Testamento del Signore, e se alcuno osservava la legge del Signore, erano trucidati a tenor dell'editto del re. 61. Così violentemente trattavano il popol d'Israele, che trovavasi nelle città ogni mese. 65. Ma molti del popolo d'Israele fermarono dentro di se di non mangiar cibi immondi, ed elessero di piuttosto morire, che contaminarsi con impure vivande: 66. E non vollero violare la legge santa di Dio, e furono trucidati. 67. E grande oltremodo fu l'ira contro quel popolo. 1. In quel tempo si levò su Mathathia figliuolo di Giovanni, figliuolo di Simeone, sacerdote della famiglia di Joarib, e da Gerusalemme andò a ritirarsi sul monte di Modin: 2. Egli aveva cinque figliuoli, Giovanni soprannominato Gaddis, 3. E Simone soprannominato Thasi, 4. E Giuda soprannominato Maccabeo, 5. Ed Eleazaro soprannominato Abaron, e Jonathan soprannominato Apphus: 6. Questi stavan considerando lo strazio, che si fuoco del popol di Giuda e di Gerusalemme; 7. E Mathathia disse. Misero me! perché son io venuto al mondo per vedere lo scempio del popol mio e la distruzione della città santa, per istar ivi sedendo, mentr'ella è data in poter de' nemici? 8. Le cose sante sono nelle mani degli stranieri, e il suo tempio è come un uomo disonorato. 9. I suoi vasi preziosi messi a saccomanno sono stati portati via, sono stati trucidati per le piazze i suoi anziani, e la sua gioventù è perita di spada per man de' nemici. 10. Qual'è la nazione, che non siasi appropriato il suo regno, e non abbia avuto parte alle spoglie di lei? 11. Tutta la sua magnificenza le è stata tolta. Quella che era libera, è fatta schiava. 12. E ormai la nostra santità, lo splendore nostro, la nostra gloria e smarrita, e tutto hanno profanato le genti. 13. Perché adunque viviamo ancora? 14. E Mathathia co' suoi figliuoli si stracciavan le vesti, e si copersero di cilizio, e menavano gran duolo. 30. E ivi si stavano eglino e i loro figliuoli e le donne loro e i loro bestiami; perocchè si trovavano affogati dalle calamità. 31. Or agli uomini del re, e alle milizie, che erano a Gerusalemme nella città di David, fu riferito, come certi uomini, che aveano insultato ai comandi del re, se n'erano andati pe' tragetti nel deserto, e che erano stati seguitati da molti altri. 32. E tosto v'andarono in traccia, e si disposero ad assalirli in giorno di sabato, 33. E disser loro: Resisterete voi anche adesso? Venite fuora, e fate quel che comanda il re Antioco, e sarete salvi. 34. E quelli dissero: Noi non verremo, e non faremo i voleri del re, e non violeremo il giorno di sabato. 35. E quelli andarono all'attacco. 36. Ed essi non rispondevan per niente, ne scagliaron contro i nemici una pietra, ne chiuser le bocche dei lor nascondigli; 37. Perocchè dissero: Muoiamo tutti nella nostra semplicità, e il cielo e la terra saranno per noi testimoni, come ingiustamente ci fate perire. 38. E quelli gli assaltarono in giorno di sabato, e perirono tanto essi, che i loro figliuoli, e le donne loro e i bestiami, e furono sino a mille persone. 39. E riseppe ciò Mathathia e i suoi amici, e piansero quella gente a cald'occhi. 40. E dicevano l'uno all'altro: Se faremo tutti noi, come han fatto i nostri fratelli, e non combatteremo contro le nazioni per difendere le nostre vite e la nostra legge, or'è il tempo che presto ci stermineranno dal mondo. 41. E risolverono in quel giorno, e dissero: Chiunque siasi, che venga per combatterci in giorno di sabato, noi combatteremo contro di lui; e non morremo tutti, come sono morti i nostri fratelli nelle caverne. 42. Allora andò ad unirsi con essi la congregazione degli Assidei, uomini i più valorosi d'Israele, e tutti zelo per la legge: 43. E tutti quelli, che astretti dalle calamità, si fuggivano, si incorporaron con essi, e accrebbero le loro forze. 44. E messo insieme un esercito, diedero addosso furiosamente ai peccatori e agl'inimici senza averne pietà: de' quali quei, che rimasero, fuggiron tra le nazioni per mettersi in salvo. 45. E Mathathia andò attorno co' suoi amici, e atterrarono gli altari. 46. E ai fanciulli incirconcisi, quanti ne trovarono per tutto il paese d'Israele, diedero coraggiosamente la circoncisione. 47. E perseguitarono i superbi, e riuscivano loro tutte le cose, che aveano per le mani, 48. E vendicarono la legge dalla possanza delle genti, e dalla possanza de' re, e non lasciarono alzar le corna al peccatore. 49. E appressandosi per Mathathia il giorno del morire, disse egli ai suoi figliuoli: Adesso domina la superbia; tempo di gastigo e di ruina e di sdegno e di furore egli è questa. 50. Adesso adunque, o figliuoli, siate zelatori della legge, ed esponete le vostre vite per lo testamento dei padri vostri; 51. E ricordatevi delle opere fatte a tempo loro dai padri vostri, e vi acquisterete una gloria grande e un nome eterno. 52. Abramo non fu egli trovato fedele nella tentazione, e fugli imputato a giustizia? 53. Giuseppe nel tempo di sua afflizione osservò i comandamenti, e divenne signor dell'Egitto. 54. Phinees padre nostra col suo gran zelo per l'onore di Dio riceve la promessa di un sacerdozio eterno. 55. Giosuè per la sua obbedienza diventò condottiero d'Israele. 56. Caleb per la testimonianza renduta nell'adunanza, ottenne l'eredità. 57. Davidde per la sua mansuetudine conseguì il trono reale in eterno. 58. Elia ardente di zelo per la legge fu ricevuto nel cielo. 59. Anania, Azaria e Misael per la loro fede furon liberati dalle fiamme. 60. Daniele per la sua integrità fu liberato dalla gola de' lioni. 61. E così andate rammentando di generazione in generazione: tutti quelli che in Dio confidano, non vengon meno. 62. E non vi spaventino le parole di un uom peccatore, perocché la gloria di lui è sterco e vermini. 63. Oggi si leva in alto, e domani sparisce; perché egli ritorna nella sua polvere, e tutti i suoi disegni sen vanno in fumo. 64. Voi adunque, o figliuoli, siate costanti, e adoperate virilmente per la legge; conciossiachè da lei avrete gloria. 65. Ed ecco qui Simone vostro fratello; io so, che egli e uomo di consiglio; ascoltatelo sempre, ed ei vi terrà luogo di padre. 66. E Giuda Maccabeo valoroso e forte fin dalla sua giovinezza sia capo delle vostre milizie ed egli' condurrà il popolo nelle sue guerre. 67. Riunite con voi tutti quelli, che osservan la legge, e fate le vendette del vostro popolo. 68. Rendete alle genti quel che han meritato, e stato intenti ai precetti della legge. 69. Indi li benedisse, e andò a riunirsi coi padri suoi. 70. Egli morì l'anno cento quarantasei, e fu sepolto da' suoi figliuoli nella sepoltura de' padri suoi in Modin, e tutto Israele lo pianse grandemente.