Martedì 16 Luglio 2024

Piano di lettura

Martedì della XV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Is 3,1-8

1. Imperocché ecco, che il dominatore Signore degli eserciti torrà a Gerusalemme, ed a Giuda i robusti, e i forti, tutto il sostentamento del pane, tutto il sostentamento dell'acqua. 2. I forti, e gli uomini battaglieri, il giudice, e il profeta, e l'indovino, e il seniore. 3. Il capo di cinquant'uomini, e l'uomo di orrevol faccia, e il consigliere, e l'artefice sapiente, e l'uomo prudente nel mistico parlare. 4. E darò loro per principi dei ragazzi, e saran dominati da uomini effeminati. 5. Il popolo si leverà a furore, uomo contra uomo, e ciascuno contro il suo prossimo. Insolentirà il ragazzo contro il seniore, e il plebeo contro il nobile. 6. Perocché uno piglierà per mano il suo fratello della famiglia di suo padre (dicendo): Tu se' ben vestito, sii tu nostro principe: porgi la mano tua a questa rovina. 7. Risponderà egli allora: Io non son medico, e in casa mia non è pane, né vestimento, non mi fate principe del popolo. 8. Imperocché Gerusalemme va in rovina, e Giuda si perde: perchè la loro lingua, e i loro disegni sono contro il Signore, fino ad irritare gli occhi della sua maestà.

Salmo Responsoriale

Sal 68,2.13.29-30.32-33

2. Son fitto in profondissimo fango, che non ha consistenza. 13. Contro di me parlavano quei, che stavano assisi alla porta: e sopra di me i bevoni cantavano delle canzoni. 29. Siano cancellati dal libro de' viventi, e non sian descritti trai giusti. 30. Io son povero, e addolorato; la tua salute, o Dio, mi ha sostenuto. 32. E questi piaceranno a Dio più, che un giovane vitello, che butti fuora le corna, e le unghie. 33. Veggan ciò i poveri, e si consolino: cercate Dio, e l'anima vostra avrà vita:

Vangelo

Mt 11,20-24

20. Allora egli cominciò a rinfacciare alle città, nelle quali erano stati fatti da lui molti miracoli, che non avessero fatto penitenza. 21. Guai a te, o Corozain: guai a te, o Betsaida: perché se in Tiro, e Sidone fossero stati fatti que' miracoli, che presso di voi sono stati fatti, già da gran tempo avrebber fatto penitenza nella cenere, e nel cilicio. 22. Per questo io vi dico: Tiro, e Sidone saranno men rigorosamente di voi trattate nel dì del giudizio. 23. E tu, Cafarnaum, ti alzerai tu fino al cielo? tu sarai depressa sino all'inferno: perché se in Sodoma fossero stati fatti i miracoli, che sono stati fatti presso di te, Sodoma forse sussisterebbe al dì d'oggi. 24. Perciò io ti dico, che la terra di Sodoma sarà men rigorosamente di te trattata nel dì del giudizio.

Lettura Complementare

1Mac 1,1-9; 1,16-40

Piano triennale — Anno B

1. Or egli avvenne, che Alessandro figliuolo di Filippo, re de' Macedoni a il quale regnò il primo nella Grecia, essendo uscito dal paese di Cethim, sconfisse Dario re de' Persiani e de' Medi: 2. Vinse molte battaglie, ed espugnò dappertutto le città forti, e uccise i re della terra. 3. E si avanzò sino agli ultimi confini del mondo, e si arricchì colle spoglie di molte nazioni, e la terra si tacque dinanzi a lui. 4. E mise insieme un esercito poderoso e di straordinario valore, e il cuore di lui si innalzò, e si inalberò. 5. E si rendè padrone delle provincie delle nazioni e dei tiranni, i quali divennero suoi tributarii. 6. E quindi si allettò, e si conobbe mortale. 7. E chiamò i suoi servi i nobili, i quali erano stati educati con lui dalla prima età, e divise loro il suo regno, mentre era tuttora vivo. 8. Regnò Alessandro dodici anni, e morì. 9. E i suoi servi occuparono il regno, ciascheduno nella sua provincia: 16. E abolirono il segno della circoncisione: e abbandonarono il Testamento santo, e si unirono colle nazioni, e si venderono per mal fare. 17. E Antioco stabilitosi nel suo regno intraprese di farsi re anche dell'Egitto, e di avere il dominio di due regni. 18. Ed entrò nell'Egitto con numeroso esercito, con cocchi ed elefanti e cavalieri e con gran numero di navi: 19. E diede battaglia a Tolomeo re d'Egitto; e Tolomeo temè l'incontro, e si fuggi, e molti furon feriti e uccisi. 20. E quegli espugnò le città forti dell'Egitto, e saccheggio tutta il paese. 21. E dopo di aver desolato l'Egitto, Antioco tornò indietro l'anno cento quarantatrè, e s'incamminò contro Israele, 22. E arrivò a Gerusalemme con grosso esercito. 23. Ed entrò arrogantemente nel luogo santo, e si prese l'altare d'oro e il candelabro colle lampane e tutti i vasi e la mensa di proposizione e i vasi delle libagioni e le coppe e i turiboli d'oro e il velo e le corone e l'ornato di oro, che stava sulla facciata del tempio, e fece tutto in pezzi. 24. E prese l'argento e l'oro e i vasi preziosi, e portò via i tesori nascosti, che ritrovò, e dato il sacco ad ogni cosa, se n'andò al suo paese; 25. Avendo trucidala molta gente, e avendo parlato con gran superbia. 26. E grande fu il tutto in Israele e in tutto il paese. 27. E i principi e i seniori gemevano; i giovani e le fanciulle erano senza fiato; e la beltà delle donne spari. 28. Tutti gli sposi novelli menavan duolo e piangevan le spose sedendo sul letto nuziale: 29. E si commosse la terra per pietà dei suoi abitatori, e tutta la casa di Giacobbe fa nell'obbrobrio. 30. E di li a due intieri anni il re mandò il soprintendente de' tributi pelle città di Giuda, il quale arrivò a Gerusalemme con gran comitiva. 31. E parlò alla gente benignamenle, ma con inganno; e quelli se ne fidarono. 32. Ma egli repentinamente assalì i cittadini, e ne fece gran macello, e trucidò moltissima gente d'Israele. 33. E spoglio la città, o vi mise il fuoco; e ne distrusse le case e le mura all'intorno: 34. E menarono schiave le donne, e presero i ragazzi e i bestiami. 35. E cinsero la città di David di muraglia forte e grande e di massicce torri, ed ella serviva loro di fortezza. 36. E vi misero gente malvagia, uomini iniqui i quali vi si afforzarono, e vi radunarono armi e viveri; e messe insieme le spoglie di Gerusalemme, 37. Ivi le riposero: ed essi furono un gran flagello, 38. Stando ivi in aguato contro del luogo santo, e divennero un cattivo diavolo per Israele. 39. E spargevano il sangue innocente attorno al luogo santo, e contaminarono il santuario. 40. E per causa loro si aggirano gli abitanti di Gerusalemme, ed ella divenne stanza degli stranieri e straniera al suo popolo; e i suoi figliuoli l'abbandonarono.