Venerdì 12 Luglio 2024

Piano di lettura

Venerdì della XIV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Os 10,1-3.7-8.12

1. Vite frondosa Israele, la quale ebbe frutti proporzionati. Quanto egli più abbondo di beni, tanto maggior numero ebbe di altari, e quanto la sua terra fu più feconda, maggior copia egli ebbe di simolacri. 2. Costoro hanno il cuore diviso, e tosto anderanno in rovina. Dio spezzerà i lor simolacri, e atterrerà i loro altari. 3. Perocché or ora diranno: Noi siam senza re, perchè non temiamo il Signore: e un re, che farebbe egli per noi? 7. Samaria ha fatto sparire il suo re, come una bolla, che galleggia sull'acqua. 8. E saranno distrutti i luoghi eccelsi di quel simulacro, il peccato d'Israele. Lappole, e stecchi spunteranno sopra de' loro altari: ed eglino diranno ai monti: cuopriteci: e alle colline: rovesciatevi sopra di noi. 12. Spargete voi semenza di giustizia, e mieterete copiosa misericordia: rompete la vostra inculta terra: ed è tempo di cercare il Signore, sino a tanto che venga chi insegnerà a voi la giustizia.

Salmo Responsoriale

Sal 50,1-2.8-9.10-11

1. Salmo di Davidde: quando andò a trovarlo il profeta Nathan, allorché egli si accostò a Bethsabea. Abbi misericordia di me, o Dio, secondo la grande tua misericordia. 2. E secondo le molte operazioni di tua misericordia scancella la mia iniquità. 8. Tu mi aspergerai coll'issopo, e sarò mondato: mi laverai, e diverrò bianco più, che la neve. 9. Mi farai sentir parola di letizia, di gaudio, e le ossa umiliate tripudieranno. 10. Rivolgi la tua faccia da' miei peccati, e cancella tutte le mie iniquità. 11. In me crea, o Dio, un cuor mondo, e lo spirito retto rinnovella nelle mie viscere.

Vangelo

Mt 10,16-23

16. Ecco che io vi mando come pecore in mezzo a' lupi. Siate adunque prudenti come i serpenti, e semplici come le colombe. 17. Guardatevi però dagli uomini: perché vi faran comparire nelle loro adunanze, e vi frusteranno nelle loro sinagoghe: 18. E sarete condotti per cauta mia dinanzi ai presidenti, e ai re, come testimoni contro di essi, e contro le nazioni. 19. Ma quando sarete posti nelle lor mani, non vi mettete in pena del che, o del come abbiate a patiate; imperocché vi sarà dato in quel punto quello, che abbiate da dire. 20. Imperocché non siete voi, che parlate; ma lo spirito del Padre vostro è quegli, che parla in voi. 21. Or il fratello darà il fratello alla morte, e il padre (darà) il figlio: e si leveran su i figliuoli contro de' genitori, e li metteranno a morte: 22. E sarete in odio a tutti per causa del nome mio; ma chi persevererà sino alla fine, si salverà. 23. Ma allor quando vi perseguiteranno in questa città, fuggite a un'altra. In verità io vi dico, non finirete (di istruire) le città d'Israele, prima che venga il figliuolo dell'uomo.

Lettura Complementare

Est 11,1-12; 12,1-6; 13,1-18

Piano triennale — Anno B

1. L'anno quarto del regno di Tolomeo, e di Cleopatra, Dositheo, il quale si diceva sacerdote, e della stirpe di Levi, e Tolomeo suo figliuolo portarono questa lettera del Phurim, la quale dissero essere stata traslatata in Gerusalemme da Lisimaco figliuolo di Tolomeo. 2. L'anno secondo del regno di Artaserse il massimo, il dì primo del mese di Nisan, Mardocheo figliuolo di Jair, figliuolo di Semei, figliuolo di Cis, della tribù di Beniamin vide un sogno: 3. Egli fu Giudeo, e abitava in Susa, e l'i. uomo grande, e de' primi della corte del re. 4. Ed era del numero de' prigionieri traportati in Gerusalemme con Jeconia re di Giuda da Nabuchodonosor re di Babilonia: 5. E il suo sogno fu questo: Parvegli di sentire delle voci, de' tumulti, de' tuoni, e de' tremuoti, e sconvolgimenti sopra la terra: 6. Ed ecco due grandi dragoni in atto di venir tra loro a battaglia. 7. Alle strida de' quali tutte si mossero le nazioni per assalire la nazione dei giusti. 8. E quello fu giorno di tenebre, e di pericolo, di tribolazione, e di all'anno, e di timori grandi per la terra. 9. E la nazione de' giusti fu in scompiglio pel timore dei mali suoi, e si preparava alla morte. 10. E alzaron le grida al Signore, e mentre gridavano un piccol fonte crebbe in grandissimo fiume ridondante di acque. 11. Un lume, e un sole spuntò fuori, e i piccoli furono esaltati, e divorarono i grandi. 12. Veduto ciò Mardocheo, alzatosi dal letto andava pensando quel, che Dio far volesse: e portava ciò fisso nella mente, bramoso di saper quel, che volesse dire il sogno. 1. Or egli in quel tempo stava nella corte del re con Bagatha, e Thara eunuchi del re, che erano uscieri del palazzo. 2. Ed egli avendo penetrati i loro pensieri, e diligentemente investigati i loro disegni, si assicurò, che ei cercavano di metter le mani addosso ad Artaserse, e lo rivelò al re. 3. Il quale, fatto il processo ad ambedue, e quegli essendo confessi, ordinò, che fosser condoni alla morte. 4. E il re fece scrivere nel Diario questo avvenimento; e anche Mardocheo lo descrisse per conservarne memoria. 5. E il re ordinò, che egli stesse nel palazzo, e gli furon dati dei doni per la scoperta fatta. 6. Ma Aman figliuolo di Amadathi, Bugeo, era in grandissima riputazione presso del re, e voleva far del male a Mardocheo, e al suo popolo a causa dei due eunuchi del re puniti di morte. 1. Artaserse re massimo dall'India sino all'Etiopia, ai principi, e governatori delle cento ventisette provincie soggette al suo impero, salute. 2. Comandando io a moltissime nazioni, e avendo al mio dominio soggettata tutta la terra, non ho voluto abusare della mia gran possanza, ma governare con clemenza, e bontà i sudditi, affinchè senza timore alcuno menando tranquillamente la vita loro godessero della pace bramata da tutti i mortali. 3. Or cercando io da' miei consiglieri in qual modo ciò potesse ottenersi, uno, che tutti gli altri sorpassava in saggezza, e fedeltà, ed era il secondo dopo del re, di nome Aman, 4. Mi significò, esservi un popolo disperso per tutta la terra, vivente con leggi inusitate, e avverso ai costumi di tutte le genti, il quale disprezzava i comandi dei re, e colle sue dissensioni alterava la concordia di tutte le genti. 5. Ciò avendo noi inteso, veggendo come una sola nazione contraria ad ogni specie d'uomini segue leggi perverse, e disubbidisce ai nostri ordini, e turba la concordia, e la pace delle provincie soggette a noi, 6. Abbiam comandato, che tutti quelli, che saranno indicati da Aman (che ha la soprintendenza di tutte le provincie, ed è il secondo dopo del re, e il quale noi come padre onoriamo) siano sterminati da' loro nemici insieme colle mogli, e figliuoli ai quattordici del mese duodecimo Adar, di questo anno, e nissuno abbia di essi pietà: 7. Affinchè questi uomini scellerati scendendo lo stesso dì nell'inferno, rendano al nostro impero la pace, che aveano turbata. 8. E Mardocheo fece preghiera al Signore, rammentandosi tutte le opere fatte da lui, 9. E disse: Signore, Signore, Re onnipotente, dapoichè in tuo dominio sono tutte le cose, e non havvi chi al tuo volere resister possa, quando tu abbi risoluto di salvare Israello. 10. Tu facesti il cielo, e la terra, e tutto quello, che nel giro de' cieli contiensi. 11. Tu se' il Signore di tutte le cose, e alla maestà tua nissuno resiste. 12. Tu sai ogni cosa, e sai, che non per superbia, né per ispregio, né per qualche desiderio di gloria ho fatto questo, di non adorare il superbissimo Aman; 13. Perocché volentieri per salvare Israele sarei pronto a baciare le orme de' suoi piedi; 14. Ma ho temuto di trasportare ad un uomo L'onor del mio Dio, e di adorar qualcheduno oltre il mio Dio. 15. Ora tu, o Signore Re, Dio d'Abramo, abbi pietà del tuo popolo, perocché i nostri nemici vogliono sterminarci, e distruggere la tua eredità. 16. Non disprezzare il tuo retaggio da te riscattato dall'Egitto. 17. Esaudisci la mia preghiera, e sii propizio al popolo, che è tua porzione eletta a sorte, e converti in allegrezza i gemiti nostri, affinchè vivendo diamo lode, o Signore, al tuo nome, e non chiuder la bocca a quei, che cantano le tue glorie. 18. Tutto ancora Israele unanimamente orando alzava le grida al Signore; sovrastando ad essi indubitata la morte.