Venerdì 21 Giugno 2024

Piano di lettura

Venerdì della XI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

2Re 4,8-16

8. Or un dì passava Eliseo per Sunam, dove era una donna grande, la quale lo trattenne, per dargli da mangiare; e siccome egli vi passava sovente, si fermava in casa di lei a mangiare. 9. Ed ella disse a suo marito: Ho riconosciuto, che uomo santo di Dio egli è questi, che passa sovente di qua. 10. Facciamgli pertanto una piccola stanza, e mettiamovi un letto per lui e una mensa, e una sedia, e un candeliere, affinchè quando verrà da noi, egli vi alberghi. 11. Or un dato giorno egli arrivò, e andò nella stanza, e ivi si riposò. 12. E disse a Giezi suo servo: Chiama questa donna di Sunam. E quegli la chiamò: ed ella si presentò a lui. 13. Ed egli disse al suo servo: Dille tu: Ecco, che tu ci hai assistiti amorevolmente in tutto; che vuoi ch'io ti faccia? Hai tu qualche negozio, per cui desideri ch'io parli al re, o al capitano delle milizie? Ed ella rispose: Io vivo in mezzo al mio popolo. 14. Ed (Eliseo) disse: Che vuol ella adunque ch'io faccia per lei? E Giezi disse: Non cercar più oltre: perocché ella è senza figliuoli, e il suo marito è vecchio. 15. Egli adunque gli ordinò di chiamarla, e venuta che fu, standosi ella dinanzi alla porta, 16. Egli le disse: In questo tempo, e in questa stess'ora, vivendo tu, porterai nel seno un figliuolo. Ed ella rispose: Non volere di grazia, o signor mio, o uomo di Dio, ingannar la tua serva.

Salmo Responsoriale

Sal 116,1-2

1. Alleluia. Lodate Dio. Quante voi siete, date laude al Signore: popoli tutti, lodatelo: 2. Imperocché la sua misericordia si è stabilita sopra di noi; e la verità del Signore è immutabile in eterno.

Vangelo

Mt 6,19-23

19. Non cercate di accumular tesori sopra la terra: dove la ruggine, e i vermi li consumano: e dove i ladri li dissotterrano, e li rubano. 20. Ma proccurate di accumular de' tesori nel cielo: dove la ruggine, e i vermi non li consumano; e ove i ladri non li dissotterrano, né li rubano. 21. Imperciocché dove è il tuo tesoro, ivi è il tuo cuore. 22. Lucerna del tuo corpo è il tuo occhio. Se il tuo occhio è semplice; tutto il tuo corpo sarà illuminato. 23. Ma se il tuo occhio è difettoso, tutto il tuo corpo sarà ottenebrato. Se Adunque la luce, che è in te, diventa tenebrosa: quanto grandi saranno le stesse tenebre?

Lettura Complementare

Gdt 2,1-18; 3,1-15

Piano triennale — Anno B

1. L'anno decimo terzo del regno di Nabucodonosor, ai ventidue del mese primo fu tenuto consiglio nella reggia di Nabucodonosor re degli Assiri intorno alla vendetta, ch'ei volea fare. 2. E convocò tutti i più vecchi, e tutti i capitani suoi, e campioni, e confidò loro il mistero de' suoi disegni: 3. E disse, che era sua intenzione di soggettare al suo impero tutta la terra. 4. E questa proposizione essendo stata approvata da tutti, Nabucodonosor chiamò a se Oloferne, capo delle sue schiere, 5. E gli disse: Va, porta guerra a tutti i regni, di occidente, e principalmente a quelli, che si son fatti beffe de' miei comandi. 6. Tu tratterai senza misericordia qualunque regno, e renderai a me soggette le città forti. 7. Allora Oloferne chiamò a se i capitani, e i comandanti delle schiere degli Assiri, e scelse il numero di uomini assegnatoli dal re per questa spedizione, cento venti mila combattenti a piedi, e dodici mila a cavallo armati di arco. 8. E fece andare innanzi a tutte le sue milizie una innumerabile moltitudine di cammelli con provvisioni pell'esercito in abbondanza, ed anche degli armenti di bovi, e branchi di pecore infinite. 9. E comandò ancora, che da tutta la Siria si preparasser dei grani pel tuo passaggio. 10. E dalla casa del re prese dell'oro, e dell'argento in grandissima quantità. 11. E si mosse egli, e tutto l'esercito coi cocchi, e coi soldati a cavallo, e cogli arcieri, i quali ingombravano la superficie della terra a guisa di locuste. 12. E passati i confini dell'Assiria, giunse alle grandi montagne di Ange, le quali stanno a sinistra della Cilicia, e diede la scalata a tutti i castelli, e si impadronì di tutti i luoghi forti. 13. Ed espugnò Melothi rinomatissima città, e saccheggiò i figliuoli di Tharsis, e i figliuoli d'Ismaele, i quali abitavano dirimpetto al deserto, a mezzogiorno del paese di Cellon. 14. E passò l'Eufrate, ed entrò nella Mesopotamia, e sforzò tute le superbe città, che erano colà dal torrente Mambre fino al mare: 15. E la occupò interamente dalla Cilicia sino ai confini di Japhet, che sono a mezzodì. 16. E menò via tutta la gente di Madian, e predò tutte le loro ricchezze, e uccise di spada tutti quei, che gli fecero resistenza. 17. E dipoi calò nelle campagne di Damasco nel tempo della messe, e diede il fuoco a tutte le biade, e fece troncare tutti gli alberi, e le viti. 18. Ed ei diventò il terrore di tutti gli abitatori della terra. 1. Allora i re, e i principi di tutte le città e provincie, vale a dire della Siria della Mesopotamia, e della Siria di Sobal, e della Libia, e della Cilicia spedirono i suoi ambasciatori, i quali giunti davanti ad Oloferne dissero: 2. Si plachi il tuo sdegno in verso di noi, perocchè meglio è, che noi vivendo siamo servi del gran re Nabuchodonosor, e dipendenti da te, che provare colla morte, e colla perdizione nostra, la calamità della nostra schiavitù. 3. Tutte le nostre città, tutte le nostre possessioni, tutti i monti, e i colli, e i campi, e gli armenti de' bovi, e i branchi delle pecore, e delle capre, e i cavalli, e i cammelli, e tutte le nostre facoltà, e le nostre famiglie sono nelle tue mani: 4. Sieno tutte le cose nostre a tua disposizione. 5. Noi, e i nostri figliuoli siamo tuoi servi. 6. Vieni a noi Signore pacifico, e impiega i servigi nostri come a te piace. 7. Allora egli scese da' monti colla cavalleria, e con grande esercito, e si fece padrone di tutte le città, e di tutti gli abitanti del paese. 8. E di tutte quelle città assoldò gli uomini robusti, e buoni per la guerra, 9. E tanto fu lo spavento, che invase quelle provincie, che gli abitanti di tutte le città, e i principi, e le persone più distinte al suo arrivo gli andavano incontro insieme coi popoli; 10. Lo riceveano coronati con lampane accese, ballando al suono di timpani, e di trombe. 11. Ma per quanto facessero non poterono ammansire la fierezza di quel core. 12. Perocchè egli e distrusse le loro città, e recise i loro boschetti; 13. Perocchè il re Nabucodonosor gli avea comandato di sterminare tutti gli dei della terra, come quegli che voleva egli solo essere chiamato dio da quelle nazioni, le quali fossero soggiogate dal valor di Oloferne. 14. E questi, scorsa la Siria di Sobal, e tutta l'Apamea, e tutta la Mesopotamia, giunse nell'Idumea nella terra di Gabaa. 15. E prese quelle città, e ivi si fermò trenta giorni, nel qual tempo ordinò, che riunissero tutte le sue forze.