Lunedì 23 Ottobre 2023

Piano di lettura

Lunedì della XXIX settimana del Tempo Ordinario

Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?

Prima Lettura

Rm 4,20-25

20. Né per diffidenza esitò sopra la promessa di Dio, ma robusta ebbe la fede, dando gloria a Dio: 21. Pienissimamente persuaso, che, qualunque cosa abbia promesso, egli è potente ancora per farla. 22. Per lo che eziandio fugli imputato (ciò) a giustizia. 23. Or non per lui solo fu scritto, che fugli imputato a giustizia: 24. Ma anche per noi, ai quali sarà imputato il credere in colui, che risuscitò da morte Gesù Cristo nostro Signore; 25. Il qual fu dato a morte per i nostri peccati, e risuscitò per nostra giustificazione.

Salmo Responsoriale

Lc 1,69-75

69. Ed ha innalzato per noi il principe della salute nella casa di Davidde suo servo. 70. Conforme annunzio per bocca de' santi profeti suoi, che sono stati dal cominciamento de' secoli: 71. La liberazione da' nostri nemici, e dalle mani di tutti coloro, che ci odiano: 72. Per fare misericordia co' padri nostri: e mostrarsi memore del testamento suo santo. 73. Conforme al giuramento, col quale ei giurò ad Abramo padre nostro, di concedere a noi: 74. Che liberi dalle mani de' nostri nemici serviamo a lui scevri di timore. 75. Con santità, e giustizia nel cospetto di lui per tutti i nostri giorni.

Vangelo

Lc 12,13-21

13. E uno della turba gli disse: Maestro, ordina a mio fratello, che mi dia la mia parte dell'eredità. 14. Ma Gesù gli rispose: O uomo, chi ha costituito me giudice, o arbitro tra voi. 15. E disse loro: Guardatevi attentamente da ogni avarizia: imperocché non ista la vita d'alcuno nella ridondanza de' beni, che possiede. 16. E disse loro una similitudine: Un uomo ricco ebbe un'abbondante raccolta nelle sue tenute: 17. E andava discorrendo dentro disse: Che farò or, che non ho, dove ritirare la mia raccolta? 18. E disse: Farò così: demolirò i miei granai, e ne fabbricherò de' più grandi: e ivi ragunerò tutti i miei prodotti, e i miei beni, 19. E dirò all'anima mia: O anima, tu hai messo da parte de' beni per moltissimi anni: riposati, mangia, bevi, datti bel tempo. 20. Ma Dio gli disse: Stolto, in questa notte o ridomandata a te l'anima tua: e quel, che hai messo da parte, di chi sarà? 21. Così va per chi tesoreggia per se stesso, e non è ricco per Iddio.

Lettura Complementare

2Sam 9,1-13; 10,1-19

Piano triennale — Anno A

1. Allora David disse: Chi sa, se siavi rimaso alcuno della casa di Saul, a cui possa io far del bene per amore di Gionata? 2. Ed eravi un servo della casa di Saul per nome Siba: e il re chiamatolo a se, gli disse: Se' tu Siba? e quegli rispose: Son quel desso io tuo servo. 3. E il re soggiunse: Vi ha egli alcuno della casa di Saul, a cui io possa far del bene in buondato? E Siba rispose al re: È rimaso un figliuolo di Gionata, debole di gambe. 4. E dove è egli? disse David. Rispose Siba: Egli è a Lodabar in casa di Machir figliuolo di Ammiel. 5. Allora il re David mandò a prenderlo a Lodabar, a casa di Machir figliuolo di Ammiel. 6. E giunto che fu Miphiboseth figliuolo di Gionata figliuolo di Saul alla presenza di Davidde, si prostrò boccone per terra, e lo adorò. E David disse: Miphiboseth? Ed ei rispose: Ecco qui il tuo servo. 7. E David disse: Non temere, perocché io ti farò del bene assai per amore di Gionata padre tuo, e ti renderò tutti i poderi di Saul tuo avolo, e tu mangerai sempre alla mia mensa. 8. E quegli inchinatosi profondamente disse: Chi son io tuo servo, onde tu abbi voluto rivolger lo sguardo ad un cane morto, quale son io? 9. David pertanto chiamò Siba servo di Saul, e gli disse: Io ho donato al figliuolo del tuo signore tutto quello che possedeva Saul, e tutti i beni della sua casa. 10. Lavorate adunque le sue terre tu, e i tuoi figliuoli, e i tuoi garzoni, e darai da mangiare al figliuolo del tuo signore, e da mantenersi: ma Miphiboseth figliuolo del tuo signore mangerà sempre alla mia mensa. E Siba avea quindici figliuoli, e venti servi. 11. E Siba disse al re: Il tuo servo farà, o re mio signore, come tu hai comandato: e Miphiboseth mangerà alla mia mensa, come uno de' figliuoli del re. 12. Or Miphiboseth aveva un piccolo figliuolo per nome Micha: e tutta la famiglia di Siba serviva Miphiboseth. 13. E Miphiboseth dimorava in Gerusalemme: perocché mangiava continuamente alla mensa del re; ed era zoppo d'ambedue le gambe. 1. Avvenne dipoi, che morì il re de' figliuoli di Ammon, e successe a lui Hanon suo figliuolo. 2. E David disse: Io avrò riguardo per Hanon figliuolo di Naas, come il padre suo lo ebbe per me. Davidde adunque mandò suoi ambasciatori per consolarlo della perdita del genitore. Ma arrivati che furono gli ambasciatori di David sulle terre de' figliuoli di Ammon, 3. Dissero i principi degli Ammoniti ad Hanon loro signore: Credi tu, che Davidde abbia mandato costoro a consolarti per far onore al padre tuo, e non piuttosto che abbia egli mandati a te i suoi servi a prender lume, ed esplorare lo stato della città per rovinarla? 4. Hanon pertanto fece prendere i servi di David, e fe' loro radere la metà della barba, e fece tagliare la metà delle loro vesti fino alle natiche, e li rimandò. 5. La qual cosa essendo stata riferita a Davidde, spedì gente incontro ad essi: perocché erano malamente confusi, e fece dir loro: Fermatevi in Gerico, sino che vi cresca la barba, e poi tornate. 6. Ma gli Ammoniti riflettendo all'ingiuria fatta a Davidde mandarono ad assoldare i Siri di Rohob, e i Siri di Soba, venti mila pedoni, e mille uomini dal re di Maacha, e dodici mila uomini da Istob. 7. Delle quali cose essendo stato informato Davidde mandò Gioab con tutto l'esercito de' suoi combattenti. 8. Si mossero adunque i figliuoli di Ammon, e ordinarono le loro schiere al primo ingresso della porta; ma i Siri di Soba, e di Rohob, e di Istob, e di Maacha erano a parte nella campagna. 9. Gioab adunque veggendo, come quegli eran preparati ad attaccarlo alla fronte, e alle spalle, fece scelta di tutti i più bravi d'Israele, e li mise in ordinanza in faccia a' Siri: 10. E il rimanente del popolo lo diede ad Abisai suo fratello, il quale si volse colle sue schiere contro gli Ammoniti. 11. E dissegli Gioab: Se i Siri avran vantaggio sopra di me, tu mi darai soccorso: e se i figliuoli di Ammon avran vantaggio sopra di te, io ti soccorrerò. 12. Portati da uomo valoroso, e combattiamo pel nostro popolo, e pella città del nostro Dio: il Signore poi farà quello che a lui piacerà. 13. Cominciò adunque Gioab, e la gente che era con lui, la battaglia contro i Siri: i quali subito voltarono a lui le spalle. 14. E i figliuoli di Ammon veggendo, come i Siri si eran dati alla fuga, fuggirono anch'essi dalla faccia di Abisai: e si ritirarono nella città. E Gioab se ne tornò dal paese degli Ammoniti, e venne a Gerusalemme. 15. Ma i Siri considerando, come si erano sbigottiti in faccia ad Israele, si riunirono tutti insieme. 16. E Adarezer fece venire i Siri, che abitano di là dal fiume e condusse seco il loro esercito: e Sobach capitano delle milizie di Adarezer comandava ad essi. 17. La qual cosa riferita che fu a Davidde, raunò tutto Israele, e passò il Giordano e andò ad Helam. E i Siri ordinarono le loro schiera in faccia a Davidde, e vennero alle mani con esso: 18. Ma i Siri furon messi in fuga da Israele, e David distrusse a' Siri settecento cocchi, e quaranta mila soldati a cavallo; e ferì Sobach capo delle milizie, il quale subitamente morì. 19. Or tutti i regi che eran venuti in ajuto di Adarezer, vedendosi superati da Israele, si sbigottirono, e voltarono le spalle a Israele in numero di cinquant'otto mila uomini. E fecer pace con Israele, e furon soggetti a lui, e non si arrischiarono più i Siri a dar soccorso a' figliuoli di Ammon.