Prima Lettura
Ap 11,19; Ap 12,1-6
19. Ed aprissi il tempio di Dio nel cielo: e vide si l'arca del suo testamento nel suo tempio, e v'avvennero folgori, e grida, e tremuoti, e grandine molta. 1. E un gran prodigio fu veduto nel cielo: una donna vestita di sole, e la luna sotto i piedi di lei, o sulla testa di lei una corona di dodici stelle: 2. Ed essendo gravida gridava pe' dolori del parto, patendo travaglio nel partorire. 3. E un altro prodigio fu veduto nel cielo: attesoché ecco che un gran dragone rosso, che avea sette teste, e dieci corna, e sette diademi sulle sue teste, 4. E la coda di lui traeva la terza parte delle stelle del cielo, le quali egli precipitò in terra: e questo dragone si pose davanti alla donna, che stava per partorire: per divorare il suo figliuolo, quando l'avesse dato alla luce. 5. Ed ella partorì un figliuolo maschio, il quale è per governare tutte le nazioni con iscettro di ferro: e il figliuolo di lei fu rapito a Dio, e al trono di lui, 6. E la donna scappò alla solitudine, dove aveva luogo preparatole da Dio, perché ivi la nudriscano per mille dugento sessanta giorni.
Seconda Lettura
1Cor 15,20-27
20. Ora però Cristo è risuscitato da morte primizia de' dormienti: 21. Dappoiché da un uomo la morte, e da un uomo la risurrezione da morte. 22. E siccome in Adamo tutti muojono, così pure tutti in Cristo saranno vivificati. 23. Ciascheduno però a suo luogo, Cristo primizia: di poi quegli, che sono di Cristo, i quali nella venuta di lui hanno creduto. 24. Di poi la fine; quando avrà rimesso il regno a Dio, e al Padre, quando avrà abolito ogni principato, e ogni podestà, e virtù. 25. Or è necessario, che egli regni, sino a tanto che (Dio) gli abbia posti sotto dei piedi tutti i nimici. 26. L'ultima poi ad esser distrutta sarà la morte nemica: imperocché tutte le cose ha soggettate a' piedi di lui. Or quando dice: 27. Tutte le cose sono soggette a lui: senza dubbio si eccettua colui, che ha soggettate a lui tutte le cose.
Vangelo
Lc 1,39-56
39. E Maria in quegli stessi giorni andò frettolosamente nella montagna a una città di Giuda: 40. Ed entrò, in casa di Zaccaria, e salutò Elisabetta. 41. E avvenne, che appena Elisabetta udì il saluto di Maria, il bambino saltellò nel suo seno: ed Elisabetta fu ripiena di Spirito santo: 42. Ed esclamò ad alta voce, e disse: Benedetta tu tra le donne, e benedetto il frutto del tuo ventre. 43. E donde a me questo, che la madre del Signor mio venga da me? 44. Imperocché ecco che appena il suono del tuo saluto giunse alle mie orecchie, saltellò per giubbilo nel mio seno il bambino. 45. E beata te, che hai creduto, perché si adempiranno le cose dette a te dal Signore. 46. E Maria disse: l'anima mia esalta la grandezza del Signore: 47. Ed esulta il mio spirito in Dio mio salvatore. 48. Perché ha rivolto lo sguardo alla bassezza della sua serva: conciossiachè ecco che da questo punto beata mi chiameranno tutte le età. 49. Perché grandi cose ha fatte a me colui, che è potente, e di cui santo è il nome. 50. E la misericordia di lui di generazione in generazione sopra coloro, che lo temono. 51. Fece opere di potenza col suo braccio: dissipò i superbi coi pensieri del loro cuore. 52. Ha deposto dal trono i potenti, e ha esaltato i piccoli. 53. Ha ricolmati di beni i famelici, e voti ha rimandati i ricchi. 54. Accolse Israele suo servo, ricordandosi della sua misericordia: 55. Conforme parlò ai padri nostri, ad Abramo, e ai suoi discendenti per tutti i secoli. 56. Maria poi si trattenne con lei circa tre mesi: e se ne tornò a casa sua.
Lettura Complementare
Nm 29,1-39
Piano triennale — Anno A
1. Il primo dì del settimo mese sarà ancor venerabile per voi, e santo: in esso non farete opera alcuna servile; perocché egli è il giorno de' suoni, e delle trombe. 2. E offerirete in olocausto di odor soavissimo al Signore un vitello di branco, un ariete, e sette agnelli dell'anno immacolati: 3. E coll'obblazione di questi, tre decimi di fior di farina aspersa d'olio per ogni vitello, due decimi per ogni ariete; 4. Una decima per ogni agnello, vale a dire per ciascuno de' sette agnelli: 5. E un capro per Io peccato, il quale si offerisce per la espiazione del popolo, 6. Oltre l'olocausto delle calende colle sue obblazioni, e l'olocausto perpetuo colle solite libagioni, questi gli offerirete colle stesse cerimonie, abbruciamento di odor soavissimo al Signore. 7. Similmente il decimo giorno di questo settimo mese sarà per voi santo e venerabile, perché umilierete le anime vostre: in esso dì non farete opera alcuna servile, 8. E offerirete in olocausto di odor soavissimo al Signore un vitello di branco, un ariete, sette agnelli dell'anno immacolati: 9. E coll'offerta di questi, tre decimi di fior di farina aspersa d'olio per ogni vitello, due decimi per ogni ariete, 10. Una decima di decima per ogni agnello, o sia per ciascuno de' sette agnelli: 11. E un capro per lo peccato, oltre quelle cose, che sogliono offerirsi in espiazione per lo delitto, e oltre l'olocausto perpetuo colle sue obblazioni e libagioni. 12. Nel dì quindici poi del settimo mese, giorno santo per voi, e venerabile, non farete opera alcuna servile, ma celebrerete festa solenne in onor del Signore per sette giorni: 13. E offerirete in olocausto di odor soavissimo al Signore tredici vitelli di branco, due arieti, quattordici agnelli dell'anno immacolati: 14. E per l'offerta da farsi con essi, tre decimi di fior di farina aspersa d'olio per ogni vitello, cioè per ognuno de' tredici vitelli, e due decimi per un ariete, cioè per ognuno de' due arieti, 15. E una decima di decima per ogni agnello, cioè per ognuno de' quattordici agnelli: 16. E un capro per lo peccato, oltre l'olocausto perpetuo colle sue obblazioni e libagioni. 17. Il secondo giorno offerirete dodici vitelli di branco, due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza macchia: 18. E osserverete il rito consueto riguardo alle offerte e libagioni per ciascun dei vitelli, arieti, ed agnelli: 19. E un capro per lo peccato, oltre l'olocausto perpetuo, e la obblazione di farina, e le sue libagioni. 20. Il terzo giorno offerirete undici vitelli, due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza macchia: 21. E le obblazioni di farina e le libagioni ad ogni vitello, ariete, ed agnello secondo il rito: 22. E un capro per lo peccato oltre l'olocausto perpetuo, e l'obblazione di farina, e le libagioni. 23. Il quarto giorno offerirete dieci vitelli, due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza macchia: 24. E le obblazioni di farina e le libagioni ad ogni vitello, ariete, e agnello, secondo il rito: 25. E un capro per lo peccato, oltre l'olocausto perpetuo, e la sua obblazione di farina, e le libagioni. 26. Il quinto giorno offerirete nove vitelli, due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza macchia: 27. E le obblazioni di farina, e le libagioni per ogni vitello, ariete, ed agnello, secondo il rito: 28. E un capro per lo peccato, oltre l'olocausto perpetuo colla sua obblazione di farina, e le libagioni. 29. Il sesto giorno offerirete otto vitelli, due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza macchia, 30. E le obblazioni di farina, e le libagioni per ogni vitello, ariete, e agnello, secondo il rito: 31. E un capro per lo peccato, oltre l'olocausto perpetuo colla sua obblazione di farina, e le libagioni. 32. Il settimo giorno offerirete sette vitelli, e due arieti, e quattordici agnelli dell'anno senza macchia: 33. E le obblazioni di farina, e le libagioni per ogni vitello, ariete, ed agnello, secondo il rito: 34. E un capro per lo peccato, oltre l'olocausto perpetuo colla sua obblazione di farina, e le libagioni. 35. L'ottavo giorno, che è il più celebre, non farete opera alcuna servile, 36. E offerirete in olocausto di odor soavissimo al Signore un vitello, un ariete, sette agnelli dell'anno senza macchia, 37. E le obblazioni di farina, e le libagioni per ogni vitello, e ariete, ed agnello secondo il rito: 38. E un capro per lo peccato, oltre l'olocausto perpetuo colle sue obblazioni, e libagioni. 39. Queste sono le cose, che offerirete al Signore nelle vostre solennità, oltre i voti, e le obblazioni spontanee di olocausti, sacrifizii, libagioni, e ostie pacifiche.