Lettura Complementare
Nm 13,30-33; 14,1-28
Piano triennale — Anno A
30. Da mezzodì abita Amalec, l'Hetheo, e lo Jebuseo, e l'Amorrheo sulle montagne; il Cananeo poi verso il mare, e intorno al fiume Giordano. 31. Frattanto Caleb per sedare il rumore, che principiava a levarsi nel popolo contro Mosè, disse: Andiamo a prender possesso di quella terra: perocché noi potrem farne acquisto. 32. Ma gli altri, che erano andati con lui, dicevano: No, che non possiamo andar contro quel popolo, perché è più forte di noi. 33. E screditarono presso i figliuoli d'Israele la terra, che avean visitato, dicendo: la terra, che abbiamo scorsa, divora i suoi abitanti: il popolo, che abbiam veduto, è di grande statura. 1. Per le quali cose tutta la moltitudine alzò le strida, e pianse tutta quella notte, 2. E tutti i figliuoli d'Israele mormorarono contro Mosè ed Aronne, dicendo: 3. Piacesse al cielo che noi fossimo morti in Egitto: e piaccia al cielo, che noi ci struggiamo in questa vasta solitudine, e che il Signore non c'introduca in quel paese, dove noi cadiamo sotto la spada, e le nostre mogli, e i nostri figliuoli sieno menati schiavi. Non sarebb'egli meglio di tornare in Egitto? 4. E diceva l'uno all'altro: Eleggiamoci un condottiere, e torniamo in Egitto. 5. Ciò avendo udito Mosè ed Aronne si prostrarono bocconi per terra dinanzi a tutta la moltitudine de' figliuoli d'Israele. 6. Ma Giosuè figliuolo di Nun, e Caleb figliuolo di Jephone, che erano stati anch'essi a visitare la terra, si stracciaron le loro vesti, 7. E dissero a tutto il popolo de' figliuoli d'Israele: La terra, che noi abbiamo scorsa, è buona assai: 8. Se il Signore ci sarà propizio, c'introdurrà in essa, e ci darà un paese, che scorre latte e miele. 9. Non vi ribellate contro il Signore: e non temete il popolo di quella terra; perocché noi lo possiamo divorare come il pane: ei sono rimasi senza difesa: il Signore è con noi, non temete. 10. E schiamazzando tutto il popolo, e volendo lapidarli, la maestà del Signore si fe' vedere a tutti i figliuoli d'Israele sul tabernacolo dell'alleanza. 11. E il Signore disse a Mosè: sino a quando mi oltraggerà questa popolo? sino a quando non avran fede a me dopo tutti i prodigi, che ho fatto sugli occhi loro? 12. Io adunque li ferirò colla pestilenza, e li consumerò: te poi io farò principe d'una nazione grande, e più forte di questa. 13. E Mosè disse al Signore: Affinché giunga la nuova agli Egiziani, di mezzo a' quali tu hai cavato questo popolo, 14. E agli abitatori di questa terra, i quali han sentito, come tu, o Signore, sei con questo popolo, e ti fai vedere faccia a faccia, e li proteggi colla tua nuvola, e colla colonna di nuvola vai loro innanzi di giorno, e colla colonna di fuoco la notte: 15. Come tu avrai fatto morire tanta gente, come un sol uomo, e dicano: 16. Ei non avea possanza per introdurli nella terra, che avea loro promessa con giuramento: per questo nel deserto gli ha uccisi. 17. Si glorifichi adunque la fortezza del Signore, come tu giurasti, dicendo: 18. Il Signore paziente, e di molta misericordia, che toglie le iniquità, e le scelleraggini, e nissuno lascia impunito: tu, che visiti i peccati de' padri sopra i figliuoli sino alla terza e quarta generazione, 19. Perdona, ti prego, secondo la misericordia tua grande, il peccato di questo popolo, come fosti propizio a costoro, dacché uscirono dall'Egitto fino a questo luogo. 20. E il Signore disse: Ho perdonato secondo la tua parola. 21. Io giuro, che della gloria del Signore sarà ripiena tutta quanta la terra. 22. Tutti però quegli uomini, i quali hanno veduto la mia maestà, e i prodigi fatti da me nell'Egitto, e nel deserto, e mi hanno a quest'ora tentato per dieci volte, e non hanno obbedito alla mia voce, 23. Non vedranno la terra promessa da me con giuramento a' padri loro, né alcuno di quelli che mi hanno oltraggiato, la mirerà. 24. Il servo mio Caleb, il quale pieno d'altro spirito mi ha seguitato, lo introdurrò io nella terra, che egli ha scorsa: e la discendenza di lui ne avrà il dominio. 25. Perché gli Amaleciti, e iCananei stanno nelle valli, domani movete il campo, e tornate nella solitudine verso il mar Rosso. 26. E il Signore parlò a Mosè ed Aronne e disse: 27. Fino a quando questa gente pessima mormorerà contro di me? io ho, udito le querele de' figliuoli d'Israele. 28. Di' loro adunque: Io giuro, dice il Signore: io farò a voi quello appuntino, che ho sentito dire da voi.