Venerdì 2 Giugno 2023

Piano di lettura

Venerdì della IX settimana del Tempo Ordinario

Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?

Prima Lettura

Tb 11,5-17

5. Or Anna stava sedendo ogni dì lungo la strada sulla cima di una collina, donde potea vedere in molta distanza. 6. E mentre stava colà alle vedette aspettandolo, vide da lungi, e riconobbe il suo figliuolo, e corse a darne la nuova al marito dicendo: È qua tuo figlio che viene. 7. E Raphaele disse a Tobia: Or quando tu sarai entrato in casa tua, subito adora il Signore Dio tuo, e rendute a lui le grazie, accostati al padre tuo, e bacialo: 8. E tosto stropiccia gli occhi di lui con quel fiele del pesce, che hai teco, perocchè tu dei sapere, che immediatamente si apriranno i suoi occhi, e il padre tuo vedrà la luce del cielo, e giubbilerà in veggendoti. 9. Allora il cane, che gli avea seguitati nel viaggio corse innanzi, e quasi venisse apportator di buona novella, faceva sesta, menando in giro la sua coda. 10. E alzatosi il padre cieco si pose a correre inciampando co' piedi; ma preso per mano un servo, andò incontro al figliuolo. 11. E accogliendolo lo baciò, e sua moglie, e principiarono ambedue a piangere di allegrezza. 12. E dopo avere adorato Dio, e rendute le grazie, si misero a sedere. 13. Allora Tobia, preso il fiele del pesce, ne stropicciò gli occhi del padre: 14. E s'intertenne per circa mezz'ora; e cominciò a uscire dagli occhi di lui una materia bianca simile alla membrana di un uovo. 15. E Tobia prendendola la trasse dagli occhi di lui, il quale subito riebbe la vista. 16. E glorificavano Dio tanto egli, come la sua moglie, e tutti i suoi conoscenti. 17. E Tobia diceva: Io ti benedico, Signore Dio d'Israele, perchè tu mi hai castigato, e salvato: ed ecco ch'io veggo il mio figliuolo Tobia.

Salmo Responsoriale

Sal 145,1-2.6-10

1. Alleluia. Di Aggeo, e di Zacharia. Loda, o anima mia, il Signore: loderò il Signore, mentre avrò vita: canterò inni al mio Dio, finché io sarò. 2. Non ponete vostra fidanza ne' grandi, ne' figliuoli degli uomini, nei qual non è salute. 6. Il Signore scioglie gl' incatenati, il Signore illumina i ciechi. 7. Il Signore rialza i caduti, il Signore ama i giusti. 8. Il Signore è il custode de' forestieri: difenderà il pupillo, e la vedova, e sperderà i disegni de' peccatori. 9. Regnerà pe' secoli il Signore: il tuo Dio, o Sionne, per tutte le generazioni.

Vangelo

Mc 12,35-37

35. E ragionando Gesù, e insegnando nel tempio, diceva: In che modo dicono gli Scribi: che il Cristo è figliuolo di Davidde? 36. Conciossiachè lo stesso Davidde disse per Ispirito santo: Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra, sino a tanto che io abbia messi i tuoi nemici per isgabello a' tuoi piedi. 37. Lo stesso Davidde adunque lo chiama Signore: come adunque è suo figliuolo? E la molta turba lo udì con piacere.

Lettura Complementare

Gen 50,1-25

Piano triennale — Anno A

1. Ciò avendo veduto Giuseppe si gettò sulla faccia del padre piangendo, e baciandolo. 2. E ordinò a' medici suoi servi, che imbalsamassero il padre. 3. E quaranta giorni passarono, mentre quegli eseguivano puntualmente il suo comando: imperocché così portava il costume riguardo all'imbalsamare i cadaveri: e l'Egitto fu in lutto per settanta giorni. 4. E finito il tempo del duolo, disse Giuseppe alla famiglia di Faraone: Se io ho trovato grazia dinanzi a voi, insinuate a Faraone, 5. Che il padre mio facendomi giurare di obbedirlo, mi disse: Io mi muoio; tu mi seppellirai nella mia sepoltura, che mi scavai nella terra di Chanaan. Anderò dunque a seppellire il padre mio, e poi tornerò. 6. E Faraone gli disse: Va', e seppellisci il padre tuo, come promettesti con giuramento. 7. Ed egli andò, e andaron con lui tutti gli anziani della casa di Faraone, e tutti i principali della terra d'Egitto: 8. E la casa di Giuseppe co' suoi fratelli, lasciando i fanciulli, e i greggi, e gli armenti nella terra di Gessen. 9. Ebbe ancora accompagnamento di carri, e di cavalieri, e fu una non piccola turba. 10. E giunsero all'aia di Atad, che è situata di là dal Giordano: dove impiegarono sette dì a celebrare il funerale con duolo grande, e profondo. 11. Lo che osservato avendo gli abitatori della terra di Chanaan dissero: Gran duolo menano gli Egiziani. E per questo fu chiamato quel luogo il Duolo dell'Egitto. 12. Fecero adunque i figliuoli di Giacobbe, come egli avea lor comandato. 13. E portatolo nella terra di Chanaan, lo seppellirono nella doppia caverna, la quale Abramo avea comprata insieme col campo dirimpetto a Mambre da Ephron Hetheo per farne una sepoltura. 14. E Giuseppe tornò in Egitto co' suoi fratelli, e con tutto il suo accompagnamento, sepolto che fu il padre. 15. Dopo la morte del quale vivendo in timore i fratelli, e dicendo tra di loro: Chi sa, ch'ei non si ricordi dell'ingiuria sofferta, e non voglia renderci tutto il male, che a lui facemmo? 16. Mandarono a dirli: Il padre tuo prima di morire ci comandò, 17. Che a nome suo ti dicessimo: Di grazia poni in dimenticanza la scelleraggine de' tuoi fratelli, e il peccato, e la malizia usata da loro contro di te: noi pure ti preghiamo di perdonare questa iniquità a' servi del Dio di tuo padre. Udito questo, pianse Giuseppe. 18. E andarono a trovarlo i suoi fratelli, e prostrati per terra adorandolo, dissero: Noi siam tuoi servi. 19. Rispose loro: Non temete: possiam noi resistere al volere di Dio? 20. Voi faceste cattivi disegni contro di me; ma Dio li convertì in bene affine di esaltarmi, come vedete di presente, e salvar molti popoli. 21. Non temete: io nutrirò voi, e i vostri pargoletti. E gli consolò, e parlò loro con dolcezza, e mansuetudine. 22. Ed egli abitò nell'Egitto con tutta la famiglia del padre suo: e visse cento dieci anni. E vide i figliuoli di Ephraim fino alla terza generazione. I figliuoli ancora di Machir figliuolo di Manasse furon posti sulle ginocchia di Giuseppe. 23. Dopo tutte queste cose disse egli a' suoi fratelli: Dio vi visiterà dopo la mia morte, e faravvi passare da questa terra alla terra promessa con giuramento ad Abramo, ad Isacco, e a Giacobbe. 24. E fattili giurare, dicendo: Quando Dio vi visiterà, portate con voi da questo luogo le mie ossa: 25. Si morì, compiuti i cento dieci anni di sua vita. E imbalsamato fu riposto in una cassa nell'Egitto.