Sabato 8 Aprile 2023

Piano di lettura

Sabato Santo / Veglia Pasquale

Prima Lettura

Gen 1,1-2,2

1. Al principio creò Dio il cielo e la terra.

Salmo Responsoriale

Sal 103,1-2.5-6.10.12-14.24.35

1. Dello stesso Davidde. Benedici il Signore, o anima mia: Signore Dio mio, tu ti se' glorificato potentemente. 2. Ti se' rivestito di gloria, e di splendidezza: cinto di luce come di veste. 5. Che i tuoi Angeli fai (come) venti, e i tuoi ministri fuoco fiammante. 6. Tu, che la terra fondasti sopra la propria stabilità: ella non varierà di sito giammai. 10. Fissasti un termine alle acque, cui elle non trapasseranno: e non torneranno a coprire la terra. 12. Con esse saranno abbeverate tutte mie bestie de' campi: queste sospirano gli asini salvatici quando sono assetati. 13. Presso di esse abitano gli uccelli dell'aria: di mezzo ai sassi fanno udire le loro voci. 14. Tu da' superiori luoghi innaffi i monti: de' frutti, che son tuo lavoro, sarà saziata la terra. 24. Quanto grandiose son le opere sue, o Signore! ogni cosa hai tu fatto con sapienza: la terra è piena di tue ricchezze. 35. Spariscano dalla terra i peccatori, gli iniqui talmente che più non siano: benedici, anima mia, il Signore.

Seconda Lettura

Rm 6,3-11

3. Non sapete voi forse, che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, nella morte di lui siamo stati battezzati? 4. Imperocché siamo stati insieme con lui sepolti pel Battesimo per morire: affinchè siccome Cristo risuscitò da morte per gloria del Padre, così noi nuova vita viviamo. 5. Imperocché se noi siamo stati innestati alla raffigurazione della sua morte, lo saremo eziandio alla risurrezione. 6. Sapendo noi, come il nostro uomo vecchio è stato concrocifisso, affinchè sia distrutto il corpo del peccato, onde noi non serviamo più al peccato. 7. Imperocché colui, che è morto, è stato giustificato dal peccato. 8. Che se siamo morti con Cristo, crediamo, che vivremo ancora con lui: 9. Sapendo noi, che Cristo risuscitato da morte non muore più, la morte più nol dominerà. 10. Imperocché quanto all'essere lui morto, morì per lo peccato una volta: quanto poi al vivere, ei vive per Dio. 11. Nella stessa guisa anche voi fate conto, che siete morti al peccato, e vivi per Dio in Gesù Cristo Signor Nostro.

Vangelo

Mt 28,1-10

1. Ma la sera del sabato, che si schiariva già il primo dì della settimana, andò Maria Maddalena. e l'altra Maria a visitare il sepolcro. 2. Quand'ecco egli fu gran tremuoto. Imperocché l'Angolo del Signore scese dal cielo: e appressatosi voltò sossopra la pietra, e sedeva sopra di essa. 3. E l'aspetto di lui era come un folgore: e la sua veste come neve. 4. E per la paura, che ebber di lui, si sbigottiron le guardie, e rimaser come morte. 5. Ma l'Angelo del Signore presa la parola disse alle donne: Non temete voi: imperocché io so, che cercate Gesù crocifisso: 6. Egli non è qui: conciossiachè è risuscitato, conforme disse. Venite a vedere il luogo, dove giaceva il Signore. 7. E tosto andate, e dite ai discepoli di lui: Com' egli è risuscitato da morte: ed ecco vi va innanzi nella Galilea: ivi lo vedrete: ecco che io vi ho avvertite. 8. E quelle prestamente uscite dal sepolcro con timore, e gaudio grande, corsero a dar la nuova ai discepoli. 9. Quand'ecco, che Gesù si fe' loro incontro, e disse: Dio vi salvi. Ed esse se gli accostarono, e strinsero i suoi piedi, e lo adorarono. 10. Allora Gesù disse loro: Non temete: andate, avvisate i miei fratelli, che vadano nella Galilea; ivi mi vedranno.

Lettura Complementare

Gs 18,1-28

Piano triennale — Anno A

1. E si raunarono tutti i figliuoli d'Israele a Silo, e ivi alzarono il tabernacolo del testimonio, e il paese era ad essi soggetto. 2. Ma vi restavano sette tribù de' figliuoli d'Israele, le quali non avevano ancora avuta la loro porzione. 3. Alle quali disse Giosuè: Fino a quando marcirete voi nell'ozio senza entrare al possesso della terra data a voi dal Signore Dio de' padri vostri? 4. Scegliete tre persone da ogni tribù, perchè io le mandi a fare il giro della terra, e ne facciano la descrizione secondo il numero della gente: e ne riferiscano a me la loro descrizione. 5. Spartite tra voi la terra in sette parti: Giuda rimanga dentro i suoi confini dalla parte di mezzodì, e la casa di Giuseppe da settentrione. 6. La terra che è di mezzo tra questi, dividetela in sette parti: e venite a me, affinchè io ve la tiri a sorte qui dinanzi al Signore Dio vostro: 7. Perocché non han tra voi porzione alcuna i Leviti, ma loro retaggio egli è il sacerdozio del Signore. Gad poi, e Ruben, e mezza la tribù di Manasse han già avute le loro porzioni di là dal Giordano a levante, le quali furon date loro da Mosè servo del Signore. 8. E quando furon pronti quegli uomini per andare a fare la descrizione della terra, Giosuè ordinò, e disse loro: Fate il giro della terra, e misuratela, e tornate a me, affinchè qui in Silo dinanzi al Signore io la tiri a sorte. 9. Quegli adunque andarono: e visitata a parte a parte la terra, la divisero in sette parti, facendone il catasto in un libro. E tornarono a Giosuè negli alloggiamenti di Silo. 10. Il quale tirolla a sorte in Silo dinanzi al Signore, e divise la terra a' figliuoli d'Israele in sette parti. 11. La prima a uscire a sorte fu la tribù di Beniamin distinta nelle sue famiglie, la quale ebbe sua porzione tra i figliuoli di Giuda, e i figliuoli di Giuseppe. 12. E i loro confini da settentrione furono al Giordano: e si stesero al lato settentrionale di Gerico, e di lì salgono alla montagna: e arrivano fino al deserto di Bethaven, 13. E passano a mezzo giorno vicino a Luza detta anche Bethel: e scendono in Atharoth-Addar verso il monte che sta al mezzodì di Beth-horon la inferiore: 14. E declinano, e girano verso il mare a mezzodì della montagna che guarda Beth-horon dalla parte dell'Africa, e finiscono a Cariath-baal, la quale è detta Cariath-iarim città de' figliuoli di Giuda: questa è la parte verso il mare a ponente. 15. Da mezzodì poi i suoi confini cominciano dalla parte di Cariath-iarim verso il mare, e arrivano fino alla fontana di Nephtoa. 16. E scendono fino alla parte del monte che guarda la valle dei figliuoli di Ennom; ed è a settentrione nel fondo della valle di Raphaim. E scendono in Geennom (vale a dire valle di Ennom) accanto alli Jebusei a mezzodì, e arrivano alla fonte di Rogel. 17. Passano verso tramontana, e si estendono fino ad Ensemes, cioè Fonte del sole: 18. E passano fino alle alture che sono dirimpetto alla salita di Adommim: e scendono da Aben-boen, o sia pietra di Boen figliuolo di Ruben, e vanno dalla parte di tramontana fino a' campi; e scendono nel piano, 19. E s'inoltrano verso settentrione a Bethhagla: e finiscono alla punta del mar salato verso settentrione all'imboccatura del Giordano che guarda mezzodì: 20. Il qual (Giordano) è suo confine da oriente: questa è la porzione, e questi i confini da tutte le bande de' figliuoli di Beniamin divisi nelle loro famiglie. 21. E le loro città furono Gerico, e Beth-hagla, e la valle di Casis, 22. Beth-Araba, e Samaraim, e Bethel, 23. E Avim, e Aphara, e Ophera, 24. Borgo di Emona, e Ophni, e Gabee: dodici città co' loro villaggi. 25. Gabaon, e Rama, e Beroth, 26. E Mesphe, e Caphara, e Amosa, 27. E Recem, Jarephel, e Tharela, 28. E Sela, Eleph, e Jebus, o sia Gerusalemme, Gabaath, e Cariath: quattordici città coi loro villaggi. Questa è la porzione de' figliuoli di Beniamin distinti nelle loro famiglie.