Lunedì 21 Novembre 2022

Piano di lettura

Lunedì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ap 14,1-3.4-5

1. Ed ecco che io vidi l'Agnello, che stava sul monte di Sion, e con esso cento quarantaquattro mila persone, le quali avevano scritto sulle loro fronti il nome di lui, e il nome del Padre di lui. 2. E udii una voce dal cielo, come romore di molte acque, e come romore di gran tuono: e la voce, che udii, quasi di citaristi, che suonavano le loro cetere. 3. E cantavano come un nuovo cantico dinanzi al trono, e dinanzi ai quattro animali, e seniori; e nissuno poteva imparare quel cantico, se non que' cento quarantaquattro mila, i quali furono comperati di sopra la terra. 4. Questi son quelli, che non si sono macchiati con donne: perché sono vergini. Questi seguon l'Agnello, dovunque vada. Questi furon comperati di tra gli uomini primizie a Dio, e all'Agnello, 5. Nè si è trovata menzogna nella lor bocca: imperocché sono scevri di macchia dinanzi al trono di Dio.

Salmo Responsoriale

Dn 3,52-56

52. Benedetto se' tu. Signore Dio de' padri nostri, e laudabile, e glorioso, ed elevato sopra tutte le cose pe' secoli: ed è benedetto il nome della tua gloria santo, e laudabile, ed esaltato sopra tutte le cose per tutti i secoli. 53. Benedetto se' tu nel tempio santo della tua gloria, e sopra ogni lode, e sopra ogni altezza pe' secoli. 54. Benedetto se' tu nel trono del tuo regno, e sopra ogni lode, e sopra ogni altezza pe' secoli. 55. Benedetto se' tu, che penetri col tuo sguardo gli abissi, e siedi sopra de' Cherubini, e se' laudabile, ed altissimo pe' secoli. 56. Benedetto se' tu nel firmamento del ciclo, e laudabile, e glorioso pe' secoli.

Vangelo

Lc 21,1-4

1. Alzati poi gli occhi osservò de' ricchi, che gettavano le loro offerte nel gazofilaccio. 2. E vide dipoi anche una poverella vedova, la quale vi gettò due piccioli. 3. E disse: Veracemente vi dico, che questa povera vedova ha messo più di tutti: 4. Imperocché tutti coloro hanno offerto a Dio parte di quello, che loro sopravanzava: ma colei del suo necessario ha offerto quanto aveva per sostentarsi.

Lettura Complementare

Rm 14,13-23; 15,1-3; 15,10-13; 15,22-33

Piano triennale — Anno C

13. Non ci giudichiamo adunque più gli uni gli altri: ma piuttosto vostra sentenza sia, che non ponghiate inciampo, o scandalo al fratello. 14. Io so, ed ho fidanza nel Signore Gesù, che non v'ha cosa impura di per se stessa, eccetto che per chi tiene, che una cosa è impura, per lui ella è impura. 15. Ma se per un cibo il tuo fratello resta conturbato, già tu non cammini secondo la carità. Non volere per il tuo cibo mandar in rovina uno, per cui è morto Cristo. 16. Non sia adunque bestemmiato il bene nostro. 17. Imperocché il regno di Dio non è cibo, e bevanda: ma giustizia, e pace, e gaudio nello Spirito santo: 18. Imperocché chi in queste cose serve a Cristo, piace a Dio ed è approvato dagli uomini. 19. Attenghiamoci adunque a ciò, che giova alla pace: e osserviamo quello, che fa per la mutua edificazione. 20. Non volere per un cibo distruggere l'opera di Dio. Tutte le cose veramente sono monde: fa però male, un uomo, che mangia con iscandalo. 21. Bene stadi non mangiar carne, a di non ber vino, né cosa per cagion della quale il tuo fratello inciampa, od è scandalizzato, o si indebolisce. 22. Tu hai la fede? Abbila presso di te dinanzi a Dio; beato chi non condanna se stesso in quello, che elegge. 23. Ma chi fa distinzione, se mangia, è condannato: perché non secondo la fede. Or tutto quello, che non è seconda la fede è peccato. 1. Or dobbiamo noi più forti sostenere la fiacchezza dei deboli, e non aver compiacenza di noi stessi. 2. Ognun di voi si renda grato al prossimo suo nel bene per edificazione. 3. Imperocché Cristo niun riguardo ebbe a se, ma come sta scritto: Gli improperj di coloro, che te oltraggiavano, cadder sopra di me. 10. E di nuovo dice: Rallegratevi, o nazioni col popolo di lui. 11. E di nuovo: Nazioni, lodate tutte il Signore: popoli tutti, magnificatelo. 12. E di nuovo Isaia dice: Avverrà, che nella radice di Jesse, e in colui, che sorgerà per governare le nazioni, in esso spereranno le genti. 13. E il Dio della speranza vi ricolmi di ogni gaudio, e di pace nel credere: onde di speranza abbondiate, e di virtù dello Spirito santo. 22. Per il qual motivo pur molte volte mi fu impedito il venir da voi, e mi è impedito sino adesso. 23. Ora poi non essendovi più luogo per me in questi paesi, e avendo da molti anni in qua desiderio di venir da voi, 24. Quando mi incamminerò verso la Spagna, spero, che di passaggio vi vedrò, e da voi avrò compagnia per colà, dopo essermi in parte saziato di voi. 25. Adesso poi andrò a Gerusalemme in servigio de' Santi. 26. Imperocché la Macedonia, e l'Achaja hanno stimato bene di fare qualche colletta pei poveri, che sono tra' Santi di Gerusalemme. 27. Hanno, dico, stimato bene: e sono debitori ad essi. Imperocché se i Gentili sono stati fatti partecipi delle cose spirituali di essi: debbono ancora sovvenirli nelle temporali. 28. Terminato adunque questo, e consegnato che avrò loro questo frutto, di costà partirò per la Spagna. 29. Io poi so, che venendo da voi, verrò con la pienezza della benedizione del Vangelo di Cristo. 30. Vi scongiuro adunque, o fratelli, per il Signor nostro Gesù Cristo, e per la carità dello Spirito santo, che mi aiutiate colle vostre orazioni per me dinanzi a Dio, 31. Affinchè io sia liberato dagli infedeli, che sono nella Giudea, e affinchè l'obblazione del mio ministero sia accetta in Gerusalemme ai Santi, 32. Affinchè con gaudio io venga a voi per volontà di Dio, e con voi mi riconforti. 33. Il Dio della pace sia con tutti voi. Così sia.