Sabato 5 Novembre 2022

Piano di lettura

Sabato della XXX settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Fil 1,18-26

18. Ma che? Purché in ogni modo, o per pretesto, o con lealtà Cristo sia predicato; di questo io pur godo, e ancora ne goderò. 19. Imperocché io so, che questo gioverammi a salute per la vostra orazione, e pel soccorso dello Spirito di Gesù Cristo, 20. Secondo la aspettazione, e speranza mia, che in niuna cosa sarò confuso: ma con tutta fidanza come sempre, così adesso sarà esaltato Cristo nel corpo mio sia per la morte, sia per la vita. 21. Imperocché il mio vivere è Cristo, ed il morire un guadagno. 22. Se poi questo vivere nella carne compie a me pel lavoro, o io qual cosa mi elegga, non so. 23. E sono messo alle strette da due lati: bramando di essere disciolta, e di esser con Cristo, che è meglio d'assai: 24. Ma il restar nella carne (è) necessario riguardo a voi. 25. E affidato su questo io so, che resterò, e farò mia dimora con tutti voi per vostro profitto, e per gaudio della fede: 26. Onde più abbondanti siano le vostre congratulazioni riguardo a me in Cristo Gesù nel mio nuovo ritorno a voi.

Salmo Responsoriale

Sal 93,12-15.17-18

12. Beato l'uomo, cui tu avrai istruito, o Signore, e cui averai tu insegnata la tua legge. 13. Per rendere a lui men duri i giorni cattivi, sino a tanto che sia scavata la fossa pel peccatore: 14. Imperocché il Signore non rigetterà il popol suo, e non lascerà in abbandono la sua eredità 15. Fino a tanto che la giustizia venga a far giudizio, e (fino a tanto) che staran presso a lei tutti quelli, che sono di cuore retto. 17. Se non che il Signore mi ha aiutato, quasi quasi avrei avuto per mia stanza il sepolcro. 18. Se io diceva a te: il mio piede vacilla: la tua misericordia, o Signore, veniva in mio soccorso.

Vangelo

Lc 14,1.7-11

1. E avvenne, che essendo Gesù entrato in giorno di sabato nella casa di uno de' principali Farisei per ristorarsi, questi gli tenevano gli occhi addosso. 7. Disse ancora a' convitali una parabola, osservando com'ei si pigliavano i primi posti, dicendo loro: 8. Quando sarai invitato a nozze, non ti mettere a sedere nel primo posto, perché a sorte non sia stato invitato da lui qualcheduno più degno di te; 9. E quegli, che ha invitato te, e lui, venga a dirti: Cedi a questo il luogo: onde allora tu cominci a star con vergogna nell'ultimo posto: 10. Ma quando sarai invitato, va a metterti nell'ultimo luogo: affinchè venendo, chi ti ha invitato, ti dica: Amico, vieni più in su. Ciò allora ti sia d'onore presso tutti i convitati: 11. Imperocché chiunque si innalza, sarà umiliato: e chi si umilia, sarà innalzato.

Lettura Complementare

Lc 23,1-34

Piano triennale — Anno C

1. E alzatasi tutta l'adunanza lo condussero da Pilato. 2. E cominciarono ad accusarlo, dicendo: Abbiamo trovato costui, che seduce la nostra nazione, e proibisce di pagare il tributo a Cesare, e dice se essere Cristo re. 3. Pilato adunque lo interrogò, dicendo: Se' tu il re dei Giudei: Ma Gesù gli rispose, e disse: Tu lo dici. 4. E Pilato disse a' principi de' sacerdoti, e alla turba: Non trovo delitto alcuno in questo uomo. 5. Ma quelli si riscaldavano dicendo: Solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, avendo principiato dalla Galilea fin qua. 6. E Pilato udendo nominare la Galilea domandò, se egli fosse Galileo. 7. E inteso, che egli era della giurisdizione di Erode, lo rimandò ad Erode, che si trovava anch'egli in que' di in Gerusalemme. 8. Ed Erode ebbe molto piacere di veder Gesù: perché da gran tempo bramava di vederlo, conciossiacchè avea sentito parlar molto di lui, e sperava di vedergli fare qualche miracolo. 9. E gli fe' molte interrogazioni. Ma Gesù non gli rispose nulla. 10. Ed eran presenti i principi de' sacerdoti, e gli Scribi, che lo accusavano fortemente. 11. Ed Erode co' suoi soldati lo disprezzò: e fecelo vestir per ischerno di bianca veste, e lo rimandò a Pilato. 12. E diventarono amici Erode, e Pilato in quel giorno: imperocché per l'avanti era stata tra loro nimicizia. 13. Pilato poi radunati i principi de' sacerdoti, e i Magistrati, e il popolo, 14. Disse loro: Mi avete presentato quest'uomo, come sollevatore del popolo, ed ecco che avendolo io interrogato alla vostra presenza, non ho trovato in quest'uomo delitto alcuno di quegli, onde voi l'accusate. 15. Anzi nemmeno Erode: imperocché a lui vi ho rimessi, ed ecco che nulla è stato a lui fatto, che sia da reo di morte. 16. Lo gastigherò adunque, e lo libererò. 17. Or egli era tenuto nella festa a dare ad essi libero un uomo. 18. E tutto il popolo insieme sclamò: Leva dal mondo costui, e rendi a noi libero Barabba. 19. Questi per causa di certa sedizione fatta in città, e per omicidio era stato messo in prigione. 20. E Pilato parlò nuovamente ad essi, bramoso di liberar Gesù. 21. Ma essi gli davano sulla voce, dicendo: Crocifiggilo, crocifiggilo. 22. Ed ei disse loro per la terza volta: Ma che male ha fatto costui? non trovo in lui delitto alcuno capitale: lo gastigherò adunque, e lo libererò. 23. Ma quegli incalzavano sempre più, con grandi strida chiedendo, ch'ei fosse crocifisso: e i loro clamori andavan crescendo. 24. E Pilato decretò, che fosse eseguita la loro domanda. 25. Liberò adunque in grazia loro colui, che per causa di sedizione, e di omicidio era stato messo in prigione, e il quale essi chiedevano: e abbandonò Gesù alla loro volontà. 26. E nel menarlo via arrestarono un certo Simone Cireneo, che tornava di campagna: e gli misero addosso la croce, perché la portasse dietro a Gesù. 27. E lo seguiva turba grande di popolo, e di donne: le quali battevansi il petto, e lo piangevano. 28. Ma Gesù ad esse rivolto, disse: Figliuole di Gerusalemme, non piangete sopra di me; ma piangete sopra voi stesse, e sopra i vostri figliuoli. 29. Imperocché ecco, che verrà tempo, in cui ai dirà: Beate le sterili, e i seni, che non han generato, e le mammelle, che non hanno allattato. 30. Allora comincieranno a dire alle montagne: Cadete sopra di noi: e alle colline: Ricopriteci. 31. Imperocché se tali cose fanno nel legno verde, del secco che sarà? 32. Ed eran condotti con lui anche due altri, che erano malfattori, per esser fatti morire. 33. E giunti che furono al luogo detto Calvaria, quivi crocifissero lui; e i ladroni, uno a destra, e l'altro a sinistra. 34. E Gesù diceva: Padre, perdona loro: conciossiachè non sanno quel, che si fanno. E spartendo le vesti di lui, le tirarono a sorte.