Lunedì 31 Ottobre 2022

Piano di lettura

Lunedì della XXX settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ef 4,32-5,8

32. Ma siate benigni gli uni verso degli altri, misericordiosi, facili a per donare scambievolmente, come anche Dio ha a voi perdonato per Cristo. 1. Siate adunque imitatori di Dio, come figliuoli benamati: 2. E camminate nell'amore, conforme anche Cristo ha amato noi, e ha dato per noi se stesso a Dio oblazione, e ostia di soave odore. 3. E non si senta neppur nominare tra voi fornicazione, o qualsisia impurità, o avarizia, come a' santi si conviene: 4. Né oscenità, né sciocchi discorsi, o buffonerie, che son cose indecenti; ma piuttosto il rendimento di grazie. 5. Imperocché voi siete intesi, come nissun fornicatore, o impudico, o avaro, che vuoi dire idolatra, sarà erede nel regno di Cristo, e di Dio. 6. Niuno vi seduca con vane parole: imperocché per tali cose viene l'ira di Dio sopra i figliuoli contumaci. 7. Non vogliate adunque aver società con essi. 8. Conciossiachè una volta eravate tenebre: ma adesso luce nel Signore. Camminate da figliuoli della luce.

Salmo Responsoriale

Sal 67,1.3.5-6.19-20

1. Salmo, e cantico dello stesso Davidde. Sorga il Signore, e siano dispersi i suoi nemici: e fuggano dal cospetto di lui color, che lo odiano. 3. E i giusti banchettino, e giubilino alla presenza di Dio: e godano nell'allegrezza. 5. Esultate davanti a lui: (i nemici) resteranno sbigottiti alla presenza di lui, Padre degli orfani, e Giudice delle vedove. 6. Dio sta nel suo luogo santo: Dio fa abitare nella sua casa uomini di un sol rito: 19. Ascendesti all'alto; prendesti teco i prigionieri, ricevesti doni per gli uomini: Onde anche sopra di quelli, che non credevano, abiti Iddio Signore. 20. Benedetto il Signore per tutti i giorni: il Dio di nostra salute farà prospero il nostro viaggio.

Vangelo

Lc 13,10-17

10. E Gesù stava insegnando nella loro sinagoga in giorno di sabato. 11. Quand'ecco una donna, la quale da diciotto anni aveva uno spirito, che la teneva ammalata: ed era curva, e non poteva per niun conto guardar all'insù. 12. E Gesù vedutala, la chiamò a se, e le disse: Donna, tu se' sciolta dalla tua infermità. 13. E le impose le mani, e immediatamente fu raddirizzata, e glorificava Iddio. 14. Ma il capo della sinagoga sdegnato, che Gesù l'avesse curata in giorno di sabato, prese a dire al popolo: Vi sono sei giorni, ne' quali si conviene lavorare: in quegli adunque venite, e siate curati, e non nel giorno di sabato. 15. Ma il Signore prese la parola, e disse: Ipocriti, chicchessia di voi non iscioglie egli in giorno di sabato il suo bue, o il suo asino dalla mangiatoia, e lo conduce a bere? 16. E questa figlia di Abramo, tenuta già legata da Satana per diciotto anni, non doveva essere sciolta da questo laccio in giorno di sabato? 17. E mentre dicea tali cose, arrossivano tutti i suoi emoli: e tutto il popolo si godeva di tutte le gloriose opere, che da lui si facevano.

Lettura Complementare

Lc 11,33-36; 12,22-31; 14,34-35; 16,16-18; 18,15-34

Piano triennale — Anno C

33. Nessuno, accesa che ha la lampana, la pone in un nascondiglio, o sotto il moggio; ma sopra il candeliere, affinchè chi entra, vegga lume. 34. La lampana del tuo corpo è il tuo occhio. Se il tuo occhio sarà semplice, tutto il tuo corpo sarà illuminato: se poi (l'occhio) sarà cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. 35. Bada adunque, che il lume, che è in te, non sia buio. 36. Se adunque il tuo corpo sarà tutto illuminato, senza aver parte alcuna ottenebrata, il tutto sarà luminoso, e quasi splendente lampana ti rischiarerà. 22. E disse a' suoi discepoli: Per questo dico a voi: Non vogliate mettervi in pena né del mangiare rispetto al vostro vivere, né del vestire riguardo al corpo. 23. La vita vai più del cibo, e il corpo più della veste. 24. Considerate i corvi, che non se minano, né mietono, e non hanno dispensa, il granaio, e Dio li pasce: quanto siete voi da più di loro? 25. Ma chi è di voi, che a forza di pensare possa aggiungere alla sua statura la misura di un cubito? 26. Che se non potete fare il meno, perché prendervi inquietudine dell'altre cose? 27. Mirate i gigli, come crescono: non lavorano e non filano: e io vi dico, che nemmeno Salomone con tutta la sua magnificenza è mai stato vestito, come uno di questi. 28. Che se l'erba, che oggi è nel campo e domani si getta nel forno, Dio riveste così: quanto più voi, o di poca fede? 29. Or voi non istate a cercare quel, che abbiate a mangiare, o a bere: e non i vogliate alzarvi troppo in su: 30. Imperocché dietro a tali cose vanno gli uomini del mondo. Ma il Padre vostro sa, che di queste cose avete bisogno, 31. Cercate perciò primieramente il regno di Dio, e la sua giustizia: e tutte queste cose vi saran date per giunta. 34. Buona cosa è il sale: ma se il sale diventa scipito, con che condirassi? 35. Non è a proposito né per la terra né per letame: ma sarà gettato via. Chi ha orecchie da intendere, intenda. 16. La legge, e i profeti sino a Giovanni: da indi in poi vien predicato il regno di Dio, e tutti entrano in esso a forza. 17. Or è più facile, che passi il cielo, e la terra di quel, che cada a terra un solo apice della legge. 18. Chiunque ripudia la propria moglie, e ne prende un'altra, commette adulterio: e chiunque sposa quella, che è stata ripudiata dal marito, commette adulterio. 15. E conducevano ancora da lui de' fanciulli, perché gli toccasse. Il che vedendo i discepoli, gli sgridavano. 16. Ma Gesù, chiamandogli a se, disse: Lasciate, che vengano da me i fanciulli, e non vogliate loro vietarlo: imperocché di questi tali è il regno di Dio. 17. In verità vi dico, che chiunque non riceverà il regno di Dio come fanciullo, non vi entrerà. 18. E uno de' principali gli fece questa interrogazione: Maestro buono, che farò io per ottenere la vita eterna? 19. Ma Gesù gli rispose: Perché mi chiami tu buono? Nissuno o buono, salvo Dio solo. 20. Tu sai i comandamenti: Non ammazzare: non commettere adulterio: non rubare: non dire il falso testimonio: onora il padre, la madre. 21. E quegli disse: Ho osservato tutto questo fino dalla mia gioventù. 22. La qual cosa avendo Gesù udita, gli disse: Sol una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello, che hai, e distribuiscilo a' poveri, e avrai un tesoro nel cielo: e vieni, e sieguimi. 23. Ma quegli, sentite tali cose, se ne attristò; perché era molto ricco. 24. E Gesù vedendo, come egli si era rattristato, disse: Quanto è difficile, che coloro, che hanno delle ricchezze, entrino nel regno di Dio! 25. Più facilmente passa per una cruna l'ago un cammello, che non entra un ricco nel regno di Dio. 26. E coloro, che ascoltavano, dissero: E chi può salvarsi? 27. Ed egli disse loro: Quello, che non è possibile agli uomini, è possibile a Dio. 28. E Pietro gli disse: Ecco che noi abbiamo abbandonato ogni cosa, e ti abbiamo seguitato. 29. Ed egli disse loro: In verità ti dico: non vi ha alcuno, che abbia abbandonato la casa, o i genitori, o i fratelli, o la moglie, o i figliuoli per amore del regno di Dio, 30. Che non riceva molto di più in questo tempo, e la vita eterna nel secolo avvenire. 31. E Gesù prese i dodici a parte, e disse loro: Ecco che noi andiamo a Gerusalemme, e si adempirà tutto quello, che è stato scritto da' profeti intorno al Figliuolo dell'uomo. 32. Imperocché sarà dato nelle mani de' Gentili, e sarà schernito, e flagellato, e gli sarà sputato in faccia: 33. E dopo che l'avran flagellato, lo uccideranno, ed ei risorgerà il terzo giorno. 34. Ed essi nulla compresero di tutto questo, e un tal parlare era oscuro per essi, e non intendevano, quel, che lor si diceva.