Prima Lettura
Gal 3,22-29
22. Ma la scrittura tutto chiuse sotto il peccato, affinchè la promessa fosse data a' credenti mediante la fede di Gesù Cristo. 23. Ma avanti che venisse la fede eravamo custoditi sotto la legge, chiusi in aspettazione di quella fede, che doveva essere rivelata. 24. Fu adunque la legge il nostro pedagogo per condurci a Cristo, affinchè fossimo giustificati per la fede. 25. Ma venuta la fede, non siamo già più sotto pedagogo. 26. Imperocché tutti siete figliuoli di Dio per la fede in Cristo Gesù. 27. Conciossiaché tutti voi, che siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. 28. Non v'ha Giudeo, né Greco, né' servo, né libero, non v'ha maschio, né' femmina. Imperocché tutti voi siete uno solo in Cristo Gesù. 29. Che se voi siete di Cristo: dunque siete seme di Abramo, eredi secondo la promessa.
Salmo Responsoriale
Sal 96,1-2.5-6.11-12
1. Salmo di Davidde, quando la terra di lui fu ristorata. IL Signore è nel suo regno: esulti la terra, le molte isole si rallegrino. 2. Intorno a lui una nube caliginosa: reggono il trono di lui la giustizia, e il giudicio. 5. I monti come cera si liquefecero alla presenza del Signore: alla presenza del Signore si liquefece tutta la terra. 6. Hanno annunziata i cieli la giustizia di lui, e han veduta tutti i popoli la sua gloria. 11. E nata pel giusto la luce, la letizia per que', che hanno il cuore retto. 12. Rallegratevi nel Signore, o giusti e celebrate la memoria della sua santità.
Vangelo
Lc 11,27-28
27. E avvenne, che mentre egli tali cose diceva, alzò la voce una donna di mezzo alle turbe, e gli disse: Beato il seno, che ti ha portato, e le mammelle, che hai succhiate. 28. Ma egli disse: Anzi beati coloro, che ascoltano la parola di Dio, e l'osservano.
Lettura Complementare
Mt 10,35-36; 11,1; 12,9-13; 12,22-37
Piano triennale — Anno C
35. Imperocché son venuto a dividere il figlio dal padre, e la figlia dalla madre, e la nuora dalla suocera. 36. E nemici dell'uomo i proprj domestici. 1. E Gesù avendo finito di dar questi insegnamenti a' suoi dodici discepoli, partì da quel luogo per andar a insegnare, e predicare nelle loro città. 9. Ed essendo partito di lì, andò alla loro sinagoga. 10. Ed eccoti un uomo, che aveva una mano arida, e l'interrogarono dicendo: E egli lecito di render la sanità in giorno di sabato? affine di accusarlo. 11. Ma egli rispose loro: Chi sarà tra voi, che avendo una pecora, se questa venga a cadere in giorno di sabato nella fossa, non la pigli, e la cavi fuora? 12. Ma quanto, è da più un uomo più d'una pecora? E adunque lecito di far benefizj in giorno di sabato. 13. Allora disse a quell'uomo: Stendi la tua mano. Ed egli la stese, e fu renduta sana come l'altra. 22. Allora gli fu presentato un indemoniato, cieco, e muto, e lo sanò in guisa, che parlava, e vedeva. 23. E tutte le turbe, restavano stupefatte, e dicevano: E egli forse questo il figliuolo di David? 24. Ma i Farisei udito questo dissero: Costui non caccia i demonj, se non per opera di Beelzebub principe dei demonj. 25. Gesù però conosciuti i lor pensieri disse loro. Qualunque regno diviso in contrarj partiti sarà devastato: e qualunque città o famiglia divisa in contrarj partiti non sussisterà. 26. Ma se Satana discaccia Satana, egli è in discordia con se medesimo: cosa dunque sussisterà il regno di lui? 27. E se io caccio i demonj per opera di Beelzebub, per opera di chi li cacciano i vostri figliuoli? Per questo essi saran vostri giudici. 28. Che se per mezzo dello spirito di Dio io caccio i demonj; è adunque certo, che è giunto a voi il regno di Dio. 29. Conciossiachè come può uno entrare in casa d'un campione, e rubargli le sue spoglie, se prima non lega il campione per poi saccheggiargli la casa? 30. Chi non è meco, è contro di me: e chi non raccoglie meco, disperge. 31. Per questo io vi dico, che qualunque peccato, e qualunque bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. 32. E a chiunque avrà sparlato contro il figliuolo dell'uomo, gli sarà perdonato: ma a chiunque avrà sparlato contro lo Spirito santo, non sarà perdonato né in questo secolo, né nel futuro. 33. O date per buono l'albero, e per buono il suo frutto: o date per cattivo l'albero, e per cattivo il suo frutto: imperocché dal frutto si riconosce la pianta. 34. Razza di vipere, come potete parlar bene, voi, che siete cattivi? imperciocché dalla pienezza del cuore parla la bocca. 35. L'uomo dabbene da un buon tesoro cava fuora del bene e il cattivo uomo da un cattivo tesoro cava fuori del male. 36. Or io vi fo sapere, che di qualunque parola oziosa, che avran detto gli uomini, ne renderan conto nel dì del giudizio. 37. Imperocché le tue parole ti giustificheranno, e le tue parole ti condanneranno.