Vangelo
Mt 11,25-30
25. Allora prese Gesù a dire: Io ti ringrazio, o Padre, Signore del cielo, e della terra, perché hai tenute occulte queste cose ai saggi, e prudenti, e le hai rivelate ai piccolini. 26. Così è, o Padre; perché così a te piacque. 27. Tutte quante le cose sono state a me date dal Padre mio: e nissuno conosce il figliuolo fuori del Padre: e nissuno conosce il Padre fuori del figliuolo, e fuor di colui, cui avrà voluto il figliuolo farlo conoscere. 28. Venite da me tutti voi, che siete affaticati, e aggravati, e io vi ristorerò 29. Prendete sopra di voi il mio giogo, e imparate da me, che son mansueto, e umile di cuore, e troverete riposo all'anime vostre. 30. Imperocché soave è il mio giogo, e leggero il mio peso.
Lettura Complementare
Zc 6,1-15; 7,1-14
Piano triennale — Anno C
1. E mi volsi, e alzai gli occhi, e vidi apparire quattro cocchi dalla gola di due montagne: e le montagne (eran) montagne di bronzo. 2. Al primo cocchio cavalli rossi, al secondo cocchio cavalli neri. 3. E al terzo cocchio cavalli bianchi, e al quarto cocchio cavalli pezzati, e vigorosi. 4. E io dissi all'Angelo, che parlava in me: Che cose son queste, Signor mio? 5. E l'Angelo rispose, e dissemi: Questi sono i quattro venti del cielo, che vengon fuora per presentarsi dinanzi al Dominatore di tutta la terra. 6. Quello, che avea i cavalli neri, si movea verso la terra di settentrione, e i cavalli bianchi gli andaron dietro; e i pezzati andaron verso il paese di mezzodì. 7. E questi, che erano fortissimi, usciti che furono, bramavan di scorrere tutta la terra. E quegli disse: Andate, scorrete la terra; e quegli scorser la terra. 8. E quegli mi chiamò, e mi parlò, e disse: Ecco che quelli, i quali vanno nella terra di settentrione, hanno fatto, che si posasse il mio spirito nella terra di settentrione. 9. E il Signore parlò a me; e disse: 10. Prendi i doni di quelli della trasmigrazione, da Holdai, e da Tobia, e da Idaia venuti da Babilonia, e anderai il tal giorno, ed entrerai nella casa di Josia figliuolo di Sofonia. 11. E prenderai l'oro, e l'argento, e ne farai corone da mettere sulla testa di Gesù figliuolo di Josedec sommo Sacerdote. 12. E parlerai a lui, egli dirai: Queste cose dice il Signore degli eserciti: Ecco l'uomo, il cui nome è l'Oriente, ed ei germinerà da se stesso, ed egli edificherà il tempio al Signore. 13. Egli edificherà il tempio al Signore, ed egli sarà ammantato di gloria, e siederà, e regnerà sul suo trono, e il sacerdote si starà sul suo trono, e sarà tra questi due unione di pace. 14. E le corone saranno un monumento per Helem, e Tobia, e Idaia, ed Hem figliuolo di Sofonia nel tempio del Signore. 15. E i più lontani verranno, e lavoreranno attorno al tempio del Signore; e voi conoscerete, che il Signore degli eserciti mi ha mandato a voi. Or questo avverrà, se voi ascolterete con docilità la voce del Signore Dio vostro. 1. L'anno quarto del re Dario il Signore parlò a Zaccaria ai quattro del mese nono, cioè di Casleu. 2. Quando Sarasar, e Rogommelech, e la gente, che erano con lui, mandarono alla casa di Dio a fare orazione dinanzi al Signore: 3. E ad interrogare i sacerdoti della casa del Signore degli eserciti, e i profeti, e dir loro: Debbo io piangere il quinto mese, o debbo io purificarmi, come ho fatto già per molti anni? 4. E il Signore degli eserciti parlò a me, e disse: 5. Parla a tutto il popolo del paese, e ai sacerdoti, e dirai loro: Quando voi digiunaste, e faceste lutto il quinto, e il settimo mese in questi settant'anni, digiunaste voi forse per me? 6. E quando avete mangiato, e bevuto, non avete mangiato forse per voi stessi, e bevuto per voi? 7. Non son elleno queste le cose dette dal Signore per mezzo de' profeti, che precedettero, quando Gerusalemme era abitata tuttora, ed era piena di ricchezze ella, e le vicine città, e la parte del mezzodì, e le pianure erano abitate? 8. E il Signore parlò a Zaccaria, e disse: 9. Queste cose dice il Signore degli eserciti: Giudicate secondo la verità, e fate ciascun di voi frequenti opere di misericordia co' suoi prossimi. 10. E guardatevi dall'opprimer la vedova, e il pupillo, e il forestiero, e il povero, e nissuno macchini in cuor suo contro il proprio fratello. 11. Ma eglino non vollero dar retta, e ribelli voltarono le spalle, e ingrossaron l'udito per non intendere. 12. E si fecero un cuor di diamante per non ascoltare la legge, né le parole messe dal Signore degli eserciti, per mezzo del suo spirito, in bocca ai profeti, che precedettero. E ne venne ira grande dal Signore degli eserciti. 13. E ne avvenne quello, che egli avea predetto, senza che essi dessero retta. Così eglino alzeranno le strida, ed io non gli esaudirò, dice il Signore degli eserciti. 14. Ed io li dispersi per tutti i reami ignoti ad essi, e la loro terra restò in desolazione, non essendovi chi andasse, e venisse: così una terra di delizie cambiarono in un deserto.