Domenica 4 Settembre 2022

Piano di lettura

XXII Domenica del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Sir 3,17-18.20.28-29

17. E la giustizia sarà il fondamento del tuo edificio, e nel giorno della tribolazione si avrà memoria di te, e i tuoi peccati si discioglieranno, come fa il ghiaccio a' di sereni. 18. Quanto infame è colui, che abbandona il genitore, e (come) è maledetto da Dio chi muove ad ira la madre! 20. Quanto più tu sei grande, umiliati in tutte le cose, e troverai grazia dinanzi a Dio: 28. Un cuore, che tiene due strade, non sarà prosperato; e l'uomo di cuor perverso vi troverà sua rovina. 29. Il cuore malvagio si caricherà di dolori; e il peccatore aggiungerà peccato a peccato.

Salmo Responsoriale

Sal 67,3-6.9-10

3. E i giusti banchettino, e giubilino alla presenza di Dio: e godano nell'allegrezza. 4. Lodate Dio: intonate salmi al nome di lui: preparate la strada a colui, che sale sopra l'occaso: ei si noma il Signore. 5. Esultate davanti a lui: (i nemici) resteranno sbigottiti alla presenza di lui, Padre degli orfani, e Giudice delle vedove. 6. Dio sta nel suo luogo santo: Dio fa abitare nella sua casa uomini di un sol rito: 9. La terra si scosse, ed anche i cieli si liquefecero al cospetto del Dio del Sinai, del Dio d'Israele. 10. Una pioggia liberale terrai tu a parte, o Dio, per la tua eredità: e se questa è stata afflitta, tu però la hai ricreata.

Seconda Lettura

Eb 12,18-19.22-24

18. Imperocché non vi siete appressati al monte palpabile, e al fuoco ardente, e al turbine, e alla caligine, e alla bufera, 19. E al suon della tromba, e al rimbombo delle parole, per cui que', che l'udirono, domandarono, che non fosse fatta lor più parola. 22. Ma vi siete appressati al monte di Sion, e alla città di Dio vivo, alla Gerusalemme celeste, e alla moltitudine di molte migliaja di Angeli, 23. E alla Chiesa de' primogeniti, i quali sono registrati nel cielo, e a Dio giudice di tutti, e agli spiriti de' giusti perfetti, 24. E al mediatore della nuova alleanza Gesù, e all'aspersione di quel sangue, che parla meglio, che Abele.

Vangelo

Lc 14,1.7-14

1. E avvenne, che essendo Gesù entrato in giorno di sabato nella casa di uno de' principali Farisei per ristorarsi, questi gli tenevano gli occhi addosso. 7. Disse ancora a' convitali una parabola, osservando com'ei si pigliavano i primi posti, dicendo loro: 8. Quando sarai invitato a nozze, non ti mettere a sedere nel primo posto, perché a sorte non sia stato invitato da lui qualcheduno più degno di te; 9. E quegli, che ha invitato te, e lui, venga a dirti: Cedi a questo il luogo: onde allora tu cominci a star con vergogna nell'ultimo posto: 10. Ma quando sarai invitato, va a metterti nell'ultimo luogo: affinchè venendo, chi ti ha invitato, ti dica: Amico, vieni più in su. Ciò allora ti sia d'onore presso tutti i convitati: 11. Imperocché chiunque si innalza, sarà umiliato: e chi si umilia, sarà innalzato. 12. Diceva di più a colui, che lo aveva invitato: Quando farai qualche pranzo, o cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i parenti, né i ricchi vicini: perché a sorte ancor essi non invitino te, e ti sia renduto il contraccambio: 13. Ma quando fai qualche festino, chiama i poveri, gli stroppiati, gli zoppi, e ciechi: 14. E sarai fortunato, perché non hanno da renderti il contraccambio: conciossiaché il contraccambio ti sarà reso alla risurrezione de' giusti.