Venerdì 12 Agosto 2022

Piano di lettura

Venerdì della XVIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ger 18,13-17.18-20

13. Quindi il Signore parla così: Domandate alle nazioni: chi mai udì cose tali, e sì orrende, quali purtroppo ha fatte la vergine d'Israele? 14. Può ella mancare la neve del Libano nei massi della pianura? o può ella esaurirsi la scaturigine di fresca acqua corrente? 15. Ma il popolo mio si è scordato di me, facendo libagioni alla vanità, e trovando inciampo nelle sue vie, nelle vie antiche, facendo per esse non piano, né facil viaggio. 16. Per ridurre la loro terra in desolazione, ed in ischerno sempiterno: il passaggiero, che la vedrà, rimarrà stupefatto, e scuoterà la sua testa. 17. Qual vento ardente io gli spergerò davanti al nemico: volgerò loro le spalle, e non la faccia nel dì della lor perdizione. 18. Ma quegli dissero: Venite; pensiam seriamente contro Geremia: perocché non resterà senza legge il sacerdote, senza consiglio il sapiente, senza parola il profeta: venite, trafiggiamolo colla lingua, e non badiamo a tutti, i suoi sermoni. 19. Volgi, o Signore, lo sguardo verbo di me, e ascolta le voci de' miei avversari. 20. Così adunque rendesi mal per bene, dappoiché costoro hanno scavata una fossa per la mia vita? Ricordati com'io mi presentava al tuo cospetto per parlarti a loro favore, e per allontanare da essi il tuo sdegno.

Salmo Responsoriale

Sal 94,1-2.6-9

1. Lauda, ovver cantico dello stesso Davidde. Venite, esultiamo nel Signore, cantiam le lodi di Dio Salvator nostro: 2. Corriamo a presentarci davanti a lui coll'orazione, e co' salmi celebriamo le sue lodi. 6. Venite, adoriamolo, e prostriamoci, e spargiamo lagrime dinanzi al Signore, di cui siamo fattura: 7. Imperocché egli è il Signore Dio nostro, e noi popolo de' suoi paschi, e pecorelle di suo governo. 8. Oggi se la voce di lui udirete, non vogliate indurare i vostri cuori; 9. Come nel luogo dell'altercazione al di della tentazione nel deserto, dove tentaron me i padri vostri, fecer prova di me, e videro le opere mie.

Vangelo

Mt 18,21-19,1

21. Allora accostatosi a lui Pietro gli disse: Signore, fino a quante volte peccando il mio fratello contro di me, gli perdonerò io? fino a sette volte? 22. Gesù gli rispose: Non ti dico fino a sette volte; ma fino a settanta volte sette volte. 23. Per questo il regno de' cieli si assomiglia ad un re, il quale volle fare i conti co' suoi servi. 24. E avendo principiato a riveder la ragione, gli fu presentato uno, che gli andava debitore di dieci mila talenti. 25. E non avendo costui il modo di pagare, comandò il padrone, che fosse venduto lui, e sua moglie, e i figliuoli, e quanto aveva, e si saldasse il debito, 26. Ma il servo prostrato lo supplicava cui dire: Abbi meco pazienza, e ti soddisfarò interamente. 27. Mosso il padrone a pietà di quel servo lo liberò condonandogli il debito. 28. Ma partito di li il servo trovò uno de' suoi conservi, che gli doveva cento danari: e presolo per la gola, lo strozzava dicendo: Pagami quello, che devi. 29. E il conservo prostrato ai suoi piedi lo supplicava, dicendo: Abbi meco pazienza, e io ti soddisfarò interamente. 30. Ma quegli non volle; e andò a farlo mettere in prigione, fino a tanto che l'avesse soddisfatto. 31. Ma avendo gli altri conservi veduto tal fatto, grandemente se ne attristarono: e andarono, e riferirono al padrone tutta quel, che era avvenuto. 32. Allora il padrone lo chiamò a se, e gli disse: Servo iniquo, io ti ho condonato tutto quel debito, perché ti sei a me raccomandato: 33. Non dovevi adunque anche tu aver pietà d'un tuo conservo, come io ho avuto pietà di te? 34. E sdegnato il padrone lo dette in mano de' carnefici, perfino a tanto che avesse pagato tutto il debito. 35. Nella stessa guisa farà con voi il mio Padre celeste, se di cuore non perdonerete ciascheduno al proprio fratello. 1. Or finiti che ebbe Gesù questi ragionamenti, si partì dalla Galilea, e andò verso i confini della Giudea di là, dal Giordano.

Lettura Complementare

Ez 29,1-21

Piano triennale — Anno C

1. L'anno decimo, il decimo mese, agli undici del mese, il Signore parlommi, dicendo: 2. Figliuolo dell'uomo, volgi la tua faccia contro Faraone re dell'Egitto, e profeterai sopra di lui, e sopra tutto l'Egitto: 3. Tu parlerai, e dirai: Queste cose dice il Signore Dio: Eccomi a te, o Faraone re dell'Egitto, gran dragone, che giaci in mezzo a' tuoi fiumi, e dici: mio è il fiume, ed io da me mi son fatto. 4. Ma io porrò un freno alle tue mascelle, e i pesci de' tuoi fiumi farò, che stiano attaccati alle tue squamme, e ti trarrò di mezzo a' tuoi fiumi, e tutti tuoi pesci staranno attaccati alle tue squamme. 5. E te, e tutti i pesci de' tuoi fiumi io getterò nel deserto: tu cadrai per terra, e non sarai raccolto, né sepolto: io ti ho dato alle bestie della terra, e agli uccelli dell'aria, che di te faran pasto: 6. E gli abitatori tutti dell'Egitto conosceranno, chi io sono il Signore, perchè tu se' stato un sostegno di canna per la casa d'Israele. 7. Quando ti preser in mano, tu ti rompesti, e lacerasti tutto il lor braccio, e quando vollero appoggiarsi sopra di te, e tu te n'andasti in pezzi, e facesti lor rompere i reni. 8. Per questo così dice il Signore Dio: Ecco, che io farò piombare la spada sopra di te: ucciderò i tuoi uomini, e i tuoi giumenti. 9. E la terra d'Egitto diverrà un deserto, ed una solitudine: e conosceranno, ch'io sono il Signore, perchè tu hai detto: mio è il fiume, ed io lo ho fatto: 10. Per questo eccomi a te, ed a tuoi fiumi: e farò, che la terra d'Egitto divenga una solitudine desolata dalla spada, dalla torre di Siene sino a' confini dell'Etiopia. 11. Ella non sarà battuta da piede umano, né pesta da pie di giumento, e sarà disabitata per quarant'anni. 12. E la terra d'Egitto renderò deserta in mezzo a' paesi deserti, e le città di lei simili alle città distrutte, e saran desolate per quarant'anni, e spergerò gli Egiziani tralle nazioni, e li trasporterò in varj paesi ad ogni vento. 13. Perocché queste cose dice il Signore Dio: Dopo che saranno passati i quarant'anni, radunerò gli Egiziani di mezzo a' popoli, tra' quali furon dispersi, 14. E rimenerò gli schiavi Egiziani, e li collocherò nella terra di Phatures, nella terra dove erano nati, e vi formeranno un povero regno: 15. Ei sarà tra gli altri regni il più piccolo, né più s'innalzerà sopra le nazioni, e li terrò bassi, perchè non signoreggin le genti. 16. E non saran più la fidanza della casa d'Israele, cui insegnavan l'iniquità, perchè a loro ricorresse, e gli seguitasse; e conosceranno, ch'io sono il Signore Dio. 17. E l'anno ventesimo settimo, il primo mese, il primo del mese, il Signore parlommi, dicendo: 18. Figliuolo dell'uomo, il re di Babilonia Nabuchodonosor ha fatto servire la sua armata in penosa servitù contro di Tiro: tutte le teste son divenute calve, e tutti gli omeri sono scorticati; e non è stata data a lui, né al suo esercito ricompensa per la servitù, ch'ei mi ha prestata contro di Tiro, 19. Per questo così dice il Signore Dio: Ecco, che io metterò Nabuchodonosor re di Babilonia nella terra d'Egitto, e ne farà prigioniero il popolo, e lo saccheggerà, e ne dividerà le spoglie, e sarà ricompensato il suo esercito, 20. Pel servigio renduto contro Tiro io gli ho data la terra d'Egitto, perchè egli ha faticato per me, dice il Signore Dio. 21. In quel giorno rifiorirà la possanza della casa d'Israele, ed a te aprirò io la bocca in mezzo ad essi, e conosceranno, ch'io sono il Signore.