Mercoledì 25 Maggio 2022

Piano di lettura

Mercoledì della VI settimana di Pasqua

Prima Lettura

At 17,15.22

15. Quelli poi, che accompagnavano Paolo, lo condusser fino ad Atene, e avuto ordine da lui per Sila, e Timoteo che speditamente andasser a lui, si partirono. 22. E Paolo stando in piedi in mezza dell'Areopago, disse: Uomini Ateniesi, io vi veggo in tutte le cose quasi più che religiosi,

Salmo Responsoriale

Sal 148,1-2.11-14

1. Alleluia. Lodate Dio. Lodate il Signore voi, che state ne' cieli: lodatelo voi, che siete ne' luoghi altissimi. 2. Lodatelo voi tutti Angeli suoi: lodatelo tutti voi sue milizie. 11. Regi della terra, e popoli tutti, principi tutti, e giudici della terra. 12. I giovanetti, e le vergini, i vecchi, e i fanciulli lodino il nome del Signore, perché il nome di lui solo è sublime. 13. La gloria di lui pel cielo si spande, e per la terra; ed egli ha esaltata la potenza del popol suo. 14. L'inno (conviene) a tutti i santi di lui, a' figliuoli d'Israele, al popolo propinquo a lui. Lodate Dio.

Vangelo

Gv 16,12-15

12. Molte cose ho ancora da dirvi; ma non ne siete capaci adesso. 13. Ma venuto che sia quello Spirito di verità, vi insegnerà tutte le verità: imperocché non vi parlerà da se stesso; ma dirà tutto quello, che avrà udito, e vi annuncerà quello, che ha da essere. 14. Egli mi glorificherà: perché egli riceverà del mio, e ve lo annunzierà. 15. Tutto quel, che ha il Padre, è mio. Per questo ho detto, che egli riceverà del mio, e ve lo annunzierà.

Lettura Complementare

Sal 30,1; 30,9-11; 30,18-19; 31,3-4; 31,8-10; 32,16-17; 33,1; 33,22; 34,1-28

Piano triennale — Anno C

1. Salmo di David. In te ho posta, o Signore, la mia speranza, non resti io confuso giammai: salvami tu, che se' giusto. 9. Abbi misericordia di me, o Signore, perché io sono afflitto: per l'indignazione o turbato il mio occhio, il mio spirito, e le mie viscere: 10. Perché nel dolore si va consumando la vita mia, e ne' gemiti gli anni miei. Si è infiacchita nella miseria la mia fortezza, e le ossa mie sono in tumulto. 11. Presso tutti i miei nemici son divenuto argomento d'obbrobrio, e massimo pe' miei vicini, e argomento di timore pe' miei familiari. Quelli, che mi vedevano fuggivan lungi da me: 18. Ammutoliscano le labbra ingannatrici: Le quali perversamente parlano contro' del giusto per superbia, e disprezzo. 19. Quanto è grande, o Signore, la molteplice bontà, che tu ascosa serbi per color, che ti temono! E la hai tu dimostrata perfettamente a vista de' figliuoli degli uomini con quelli, che sperano in te. 3. Perché io mi tacqui si consumarono le mie ossa, mentre io per tutto il giorno alzava le strida. 4. Perché dì, e notte si aggravò sopra di me la tua mano; mi avvolgeva nella mia miseria, mentre portava fitta la spina. 8. Io ti darò intelligenza, e ti insegnerò la via, per cui tu hai da camminare: terrò fissi gli occhi miei sopra di te. 9. Guardatevi dall'esser simili al cavallo, e al mulo, i quali son privi del bene dell'intelletto. Stringi col morso, e colla briglia le mascelle di coloro, che si ritiran da te. 10. Molti i flagelli pei peccatori: ma la misericordia sani a guardia di colui, che spera nel Signore. 16. Non trova salvezza il re nelle molte squadre: e il gigante non si salverà per la sua molta fortezza. 17. Fallace mezzo per la salute è il cavallo; e la molta sua robustezza nol salverà. 1. Salmo di Davidde, quando si contraffece in presenza di Achimelech, il quale lo licenziò, ed ei si parti. In ogni tempo io benedirò il Signore; le laudi di lui saran sempre nella mia bocca. 22. Il Signore riscatterà le anime de' servi suoi, e non saranno delusi tutti quei, che sperano in lui. 1. Salmo dello stesso Davidde. Giudica, o Signore, coloro, che mi offendono: combatti coloro, che mi combattono. 2. Prendi l'armi, e lo scudo, e levati a darmi aita. 3. Tira fuori la spada, e serra la strada a coloro, che mi perseguitano: dì all'anima mia: Io sono la tua salute. 4. Rimangan confusi, e svergognati tutti coloro, che tendono insidie alla, mia vita. Sian messi in fuga, e in scompiglio quei, che ordiscon del male contro, di me. 5. Siano come polvere al soffiar del vento, e l'Angelo del Signore li prema. 6. La loro via sia tenebrosa, e sdrucciolevole, e l'Angelo del Signore gli incalzi. 7. Perocché senza ragione mi tesero occultamente il loro laccio di morte: ingiustamente caricarono di obbrobrj l'anima mia. 8. Venga sopra di lui un laccio, a cui egli non pensa, e dalla rete tesa occultamente da lui egli sia preso, e cada nello stesso suo laccio. 9. Ma l'anima mia esulterà nel Signore, e si rallegrerà per la salute, che vien da lui. 10. Tutte quante le ossa mie diranno: Signore, che è simile a te? Tu, che liberi il povero dalle mani di quei, che ne possono più di lui, l'abbandonato, e il povero da quelli, che la spogliavano. 11. Testimoni iniqui, levatisi su, mi domandavan conto di cose, ch'io ignorava. 12. Pel bene mi rendevan dei mali: la sterilità all'anima mia. 13. Ma io mentre quelli mi molestavano, mi rivestii di cilizio. Umiliai col digiuno l'anima mia, e nel mio seno si aggirava la mia orazione. 14. Quasi parente, e quasi fratello lo trattai con amore: mi umiliai come uno, che è in duolo, e in tristezza. 15. Ed essi eran lieti, e si adunaron contro di me: furon messi insieme flagelli contro di me, e io non li conosceva. 16. Vennero in discordia, ma non si compunsero: mi tentarono, mi insultarono grandemente, digrignavano i denti contro di me. 17. Signore, quando porrai tu mente? Sottraggi l'anima mia dalla malignità di costoro, dai leoni l'unica mia. 18. Te io confesserò in una Chiesa grande; in mezzo a un popolo numerosa ti loderò. 19. Non abbiano da goder del mio male quelli, che ingiustamente mi sono avversi; quelli, che mi odiano senza cagione, e ammiccan cogli occhi. 20. Imperocché meco parlavan parole di pace; ma nella commozion della terra meditavano inganni. 21. Dilatarono la loro bocca contro di me; dissero: Bene sta, bene sta, i nostri occhi han veduto. 22. Tu hai veduto, o Signore, non restare in silenzio: Signore, non ritirarti da me. 23. Levati su, e abbi a cuore il mio giudizio; la mia causa, Dio mio e Signor mio. 24. Giudicami secondo la tua giustizia, o Signore Dio mio, e coloro di me non trionfino. 25. Non dicano ne' loro cuori: Bene sta, buon per noi: e non dicano: Lo abbiam divorato. 26. Siano tutti insieme confusi, e svergognati quelli, che si rallegrano de' miei mali. Siano vestiti di confusione, e di rossore coloro, che parlan superbamente, contro di me. 27. Esultino, e si rallegrino quei che favoriscono la mia giustizia; e dicano sempre: Sia magnificato il Signore, quei, che la pace desiderano del servo di lui. 28. E la mia lingua mediterà la tua giustizia: le lodi tue tutto il giorno.