Lunedì 28 Febbraio 2022

Piano di lettura

Lunedì della VIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

1Pt 1,3-9

3. Benedetto Dio, Padre del Signor nostro Gesù Cristo, il quale per sua misericordia grande ci ha rigenerati ad una viva speranza, mediante il risuscitamento di Gesù Cristo da morte, 4. Ad una eredità incorruttibile, e incontaminata, e immarcescibile, riserbata ne' cieli per voi: 5. I quali per virtù di Dio siete custoditi dalla fede per la salute, la quale è preparata per essere manifestata nel tempo estremo. 6. Quando voi esulterete, se per un poco adesso vi conviene di essere afflitti con varie tentazioni: 7. Affinchè l'assaggio della vostra fede molto più prezioso dell'oro (il quale col fuoco si assaggia) sia trovato lodevole, e glorioso, ed orrevole, nella manifestazione di Gesù Cristo: 8. Cui voi amate, senza averlo veduto: nel quale anche adesso credete, senza vederlo, e credendo esulterete per un inesplicabile gaudio beato: 9. Riportando il fine della vostra fede, la salute dell'anime.

Salmo Responsoriale

Sal 31,1-2.5-7

1. Dello stesso Davidde, salmo di intelligenza. Beati coloro, ai quali sono state rimesse le iniquità, e i peccati, de' quali sono stati ricoperti. 2. Beato l'uomo, cui Dio non imputò peccato, e nello spirito di lui simulazione non è. 5. A te il delitto mio feci noto, e non tenni ascosa la mia ingiustizia. Io dissi: Confesserò contro di me stesso al Signore la mia ingiustizia, e tu mi rimettesti l'empietà del mio peccato. 6. Per questo porgerà preghiere a te ogni uomo santo nel tempo opportuno. Certo, che quando inonderanno le grandi acque a lui non si accosteranno. 7. Tu se' mio asilo nella tribolazione, da cui son circondato: tu mia letizia, liberami da coloro, che mi assediano.

Vangelo

Mc 10,17-27

17. E nell'uscir, che faceva per mettersi in viaggio, corse da lui un tale, e inginocchiatosi gli domandò: Maestro buono, che farò per acquistare la vita eterna? 18. Ma Gesù gli disse: Perché mi chiami buono? Nissun buono, fuori di Dio solo. 19. Tu sai i comandamenti: non commettere adulterio, non ammazzare, non derubare, non dire il falso testimonio, non far danno a nissuno, onora il padre, e la madre. 20. Ma quegli rispose, e disseti: Maestro, tutte queste cose le ho osservate sin dalla mia giovinezza. 21. E Gesù miratolo, gli mostrò affetto, e gli disse: Una cosa sola ti manca: va', vendi, quanto hai, e dallo a' poveri, e avrai un tesoro nel cielo: e vieni, e sieguimi. 22. A questa parola rattristatosi colui, se ne andò sconsolato: perché aveva molte possessioni. 23. E Gesù, dato intorno uno sguardo, disse a' suoi discepoli: Quanto è difficile, che i ricchi entrino nel regno di Dio! 24. E i discepoli restavano stupefatti di sue parole. Ma Gesù di nuovo disse loro: Figliuolini, quanto è difficile, che entrino nel regno di Dio que', che pongon, fidanza nelle ricchezze! 25. E più facile a un cammello il passare per la cruna di un ago, che ad un ricco l'entrare nel regno di Dio. 26. Ed essi restavano sempre più stupefatti, e dicevansi l'un l'altro: E chi può esser salvo? 27. E Gesù miratili, disse loro: Per gli uomini questo è impossibile, ma non per Iddio: imperocché ogni cosa è possibile a Dio.

Lettura Complementare

Ger 11,1-17; 11,21-23

Piano triennale — Anno C

1. Parola detta a Gerusalemme dal Signore, che disse: 2. Udite le parole di questa alleanza, e ditele agli uomini di Giuda, e agli abitatori di Gerusalemme, 3. Or tu dirai loro: Queste cose dice il Signore Dio d'Israele: Maledetto l'uomo, che non ascolterà le parole di quest'alleanza. 4. La quale io fermai co' padri vostri nel giorno, in cui li trassi dalla terra d'Egitto, dalla fornace di ferro, allorché dissi: Udite la mia voce, e fate tutte le cose, ch'io vi comando, e voi sarete mio popolo, e io sarò vostro Dio, 5. Affinchè io faccia rivivere il giuramento, che feci a' padri vostri, che io avrei dato loro una terra, che scorrea latte, e miele, come in oggi si vede. E risposi, e dissi: Così è, o Signore. 6. E il Signore mi disse: Ripeti ad alta voce tutte queste parole pelle città di Giuda, e pelle piazze di Gerusalemme, dicendo: Udite le parole di quest'alleanza, e osservatele: 7. Io esortai fortemente i padri vostri dal dì, in cui li trassi dalla terra d'Egitto fino al dì d'oggi; di buon mattino io li esortava, e diceva: Udite la mia voce: 8. E non l'ascoltarono, né porser le loro orecchie; ma andaron dietro ognuno al pravo loro, e cattivo cuore: e mandai sopra di loro tutto quel, che era scritto in quell'alleanza, la quale ordinai loro di osservare, e non l'osservarono. 9. E il Signore mi disse: Si è scoperta una congiura degli uomini di Giuda, e degli abitatori di Gerusalemme. 10. Ei son ritornati alle iniquità antiche de' padri loro, i quali udir non vollero le mie parole: questi adunque ancor essi sono andati dietro agli dei stranieri per adorarli: e la casa di Israele, e la casa di Giuda hanno renduta vana l'alleanza mia contratta da me co' padri loro. 11. Per la qual cosa così parla il Signore: Ecco che io manderò sopra di essi de' mali, da' quali non potranno uscire: e grideranno verso di me, e io non gli esaudirò. 12. E anderanno le città di Giuda, e gli abitanti di Gerusalemme, e alzeranno le loro voci verso gli dei, a onor de' quali fan libagioni, e questi non li salveranno nel tempo di loro afflizione. 13. Imperocché i tuoi dei o Giuda, agguagliavano il numero delle tue città; e giusta il numero delle tue strade tu alzasti, o Gerusalemme, altari di confusione, altari per far libagioni a Baal. 14. Tu adunque non pregare per questo popolo, e non gettar le tue grida, e la tua orazione; perch'io non gli esaudirò nel tempo, in cui grideranno verso di me, nel tempo loro di afflizione. 15. E donde avviene, che il mio diletto nella casa mia ha commesse molte scelleratezze? Forse che le carni sagrificate toglieranno da te le tue malizie, delle quali tu hai fatto pompa? 16. Ulivo fecondo, bello, fruttifero, e vago a vedersi, fu il nome, che diede a te il Signore: al suono di una Parola grande il fuoco si apprese all'ulivo, e o i rami suoi furon tutti abbruciati. 17. E il Signor degli eserciti, che ti piantò, pronunziò sciagure contro di te a motivo de' mali, che fecero a se la casa d'Israele, e la casa di Giuda per muovermi ad ira, facendo libagioni a Baal. 21. Per questo così parla il Signore agli abitanti di Anathoth, che cercano la tua vita, e dicono: Non profetare nel nome del Signore, e non morrai pelle mani nostre: 22. Per questo così dice il Signore degli eserciti: Ecco che io li visiterò: i giovani periranno di spada: i loro figliuoli, e le loro figlie morranno di fame. 23. E non resterà avanzo di essi: imperocché io manderò sciagure sopra gli uomini di Anathoth, anno di visita per essi.