Sabato 5 Febbraio 2022

Piano di lettura

Sant'Agata, Vergine e Martire

Prima Lettura

Ap 7,9-17

9. Dopo di questo vidi una turba grande, che nissuno potea noverare, di tutte genti, e tribù, e popoli, e linguaggi, che stavano dinanzi al trono, e dinanzi all'Agnello, vestiti di bianche stole con palme nelle lor mani: 10. E gridavano ad alta volte, dicendo: la salute al nostro Dio, che siede sul trono, e all'Agnello. 11. E tutti gli Angeli stavano d'intorno al trono, ed a' seniori, ed a' quattro animali: e si prostraron bocconi dinanzi al trono, e adorarono Dio, 12. Dicendo: amen. Benedizione, e gloria, e sapienza, e rendimento di grazie, e onore, e virtù, e fortezza al nostro Dio pe' secoli de' secoli, così sia. 13. E disse a me uno de' seniori: questi, che sono vestiti di bianche stole, chi sono? E donde vennero? 14. E io gli risposi: signor mio, tu lo sai. Ed ei mi disse: questi son quelli, che sono venuti da una tribolazione grande, e hanno lavato le loro stole, ed imbiancatele nel sangue dell'Agnello: 15. Per questo stanno dinanzi al trono di Dio, e lo servono di, e notte nel suo tempio: e colui, che siede nel trono, abiterà sopra di essi: 16. Non avranno più né fame, né sete né darà loro addosso il sole, né calore alcuno: 17. Attesoché l'Agnello, che sta nel mezzo del trono, li governerà, e guideragli alle fontane di acqua di vita, e asciugherà Dio tutte le lagrime dagli occhi loro.

Salmo Responsoriale

Sal 30,2-3.5.7.15-16

2. Piega le tue orecchie verso di me: affrettati a liberarmi. Sii tu a me Dio protettore, e casa di asilo per farmi salvo. 3. Imperocché mia fortezza, e mio rifugio se' tu; e pel nome tuo sarai mia guida, e mi darai il sostentamento. 5. Nelle mani tue raccomando il mio spirito: tu mi hai redento, o Signore Dio di verità. 7. Esulterò, e mi rallegrerò nella tua misericordia. Perocché tu gettasti lo sguardo sopra la mia abbiezione, salvasti dalle angustie l'anima mia. 15. Nelle mani tue la mia sorte. Strappami dalle mani de' miei nemici, e di coloro, che mi perseguitano. 16. Splenda il chiarore della tua faccia sopra il suo servo: salvami nella tua misericordia:

Vangelo

Mt 10,17-22

17. Guardatevi però dagli uomini: perché vi faran comparire nelle loro adunanze, e vi frusteranno nelle loro sinagoghe: 18. E sarete condotti per cauta mia dinanzi ai presidenti, e ai re, come testimoni contro di essi, e contro le nazioni. 19. Ma quando sarete posti nelle lor mani, non vi mettete in pena del che, o del come abbiate a patiate; imperocché vi sarà dato in quel punto quello, che abbiate da dire. 20. Imperocché non siete voi, che parlate; ma lo spirito del Padre vostro è quegli, che parla in voi. 21. Or il fratello darà il fratello alla morte, e il padre (darà) il figlio: e si leveran su i figliuoli contro de' genitori, e li metteranno a morte: 22. E sarete in odio a tutti per causa del nome mio; ma chi persevererà sino alla fine, si salverà.

Lettura Complementare

Is 53,12; 54,15-18; 55,12-13; 56,4-5; 56,9-12; 57,1-21

Piano triennale — Anno C

12. Per questo darò a lui per sua porzione una gran moltitudine; ed egli acquisterà le spoglie dei forti, perchè ha dato l'anima sua alla morte, ed è stato confuso cogli scellerati: ed ha portati peccati di molti, ed ha fatta orazione pe' trasgressori. 15. Ecco, che il forestiero, che non era con me, verrà, quegli, che una volta era straniero per te, si unirà teco. 16. Io ho creato il fabbro, che accende col soffio i carboni per formare uno strumento per l'opera sua, ed io ho creato l'uccisore, che stermina. 17. Nissun'arme preparata contro di te farà colpo, e giudicherai qualunque e lingua, che resisterà a te in giudizio. Questa è l'eredità de' servi del Signore, e la loro giustizia è presso di me, dica il Signore. 18. Questa è l'eredità de' servi del Signore, e la loro giustizia è presso di me, dica il Signore. 12. Imperocché con gaudio uscirete (di schiavitù), e pace avrete nel vostro viaggio: i monti, e i colli rimbomberanno d'inni dinanzi a voi, e le piante tutte del paese faranno applauso colle lor braccia. 13. Nel luogo del nardo celtico alzerassi l'abete, e nel luogo della ortica, crescerà il mirto: e il Signore sarà un nome, e un segno eterno, che non sarà cancellato. 4. Imperocché queste cose dice il Signore agli eunuchi: coloro, che osserveranno i miei sabati, e ameranno quello, ch'io voglio, e manterranno il patto con me: 5. Darò loro nella mia casa, e dentro le mie muraglie un posto, ed un nome migliore di quello, che danno i figli, e le figlie: un nome sempiterno io darò loro, che mai perirà. 9. Bestie tutte dei campi, fiere del bosco tutte quante venite a divorare. 10. Le sue sentinelle, tutti ciechi, tutti quanti senza intelletto: cani muti impotenti a latrare, visionari, addormentati amanti de' sogni. 11. E questi sfacciatissimi cani non sanno mai essere sazi. I pastori stessi sono privi d'intelligenza: tutti per la loro strada sen vanno, ciascuno al proprio interesse, dal massimo sino all'infimo. 12. Venite, beviamo, e ubriachiamoci, e quel, che e oggi, sarà ancor domane, e molto più. 1. Il giusto perisce, e non v'ha chi in cuor suo vi rifletta: e gli uomini pii sono rapiti, né alcuno ne ha sentimento; perocché prima che vengano i mali, il giusto è rapito. 2. Venga la pace: riposi nel suo letto chiunque ha camminato nella rettitudine. 3. Ma voi appressatevi qua, o figliuoli d'una indovina, stirpe di padre adultero, e di prostituta. 4. Di chi vi siete voi fatti beffe; contro di chi avete voi spalancata la bocca, e messa fuori la lingua? Non siete voi figliuoli scellerati, razza di bastardi? 5. Voi, che vi deliziate cogl'idoli sotto ogni pianta ramosa, immolando i pargoletti presso a' torrenti, e sotto massi scavati? 6. La tua porzione è colà, dove corre il torrente, ivi è il tuo bene, la versi libagione, offerisci sagrifizio. Non mi muoverò io a sdegno per cose tali? 7. Sopra un monte eccelso, e sublime collocasti il tuo letto, e colà salisti per immolarvi delle vittime. 8. E dietro alla porta, e dietro all'imposta hai collocato il tuo ricordo: e vicino a me hai peccato ricettando l'adultero: hai ingrandito il tuo letto, e con essi hai fatta alleanza: hai amato di star con essi scopertamente. 9. E con unguento regio ti se' profumata, ed hai moltiplicati i tuoi belletti. Hai mandati lontano i tuoi ambasciadori, e se' stata umiliata fino all'inferno. 10. Nella moltitudine di tue vie ti sei defatigata: non hai però detto: mi darò posa: hai colle mani tue trovato da vivere, per questo non porgi a me preghiera. 11. Che è quello, che temesti tu, che mancasti di fede, e non ti ricordasti di me, né a me pensasti in cuor tuo? perch'io taceva, come se non vedessi, tu pur ti scordasti di me. 12. Io farò conoscere la tua giustizia, e non gioveranno a te le opere tue. 13. Allorché tu alzerai le grida, ti salvino quegli, che tu hai radunati: ma tutto costoro se li porterà il vento, e un soffio li sbaraglierà. Chi poi in me pon sua fidanza, avrà in eredità la terra, e possederà il mio monte santo. 14. E io dirò: Fate la strada, date il passaggio, allontanate dal sentiero, e alla via del mio popolo gli impacci; 15. Perocché queste cose dice l'eccelso, e il sovragrande, che abita l'eternità, e santo è il nome di lui: nelle altezze egli fa sua dimora, e nel santo, e collo spirito contrito, ed umile, per vivificare lo spirito degli umili, e per vivificare il cuore contrito. 16. Imperocché io non per sempre disputerò, né sino al fine riterrò il mio sdegno; perchè dalla mia faccia viene lo spirito, ed io creo le anime. 17. Per la scellerata avarizia di lui io mi adirai, e lo ho flagellato: ascosi a lui la mia faccia, e arsi d'indegnazione; ed ei se n'andò vagabondo seguendo le vie del suo cuore. 18. Vidi i suoi andamenti, e lo sanai, e lo ricondussi, e rendetti a lui le mie consolazioni, cioè a quelli di lui, che lo piangevano. 19. Ho creata la pace frutto delle (mie) labbra, pace a colui, che è lontano, e a colui, che è vicino, dice il Signore, e li ho sanati. 20. Gli empj poi sono come mar procelloso, che non può star in calma, i flutti del quale ridondano di sordidezza, e di fango. 21. Non è pace per gli empj, dice il Signore Dio.