Salmo Responsoriale
Sal 23,1-6
1. Salmo di Davidde. Del Signore ell'è la terra, e tutto quello, che la riempie; il mondo, e tutti i suoi abitatori. 2. Imperocché egli la fondò superiore ai mari, e al di sopra de' fiumi la collocò. 3. Chi salirà al monte del Signore, o chi starà nel suo santuario? 4. Colui, che ha pure le mani, e il cuore mondo, e non ha ricevuta in vano l'anima sua, e non ha fatto giuramento al suo prossimo per ingannarlo. 5. Questi avrà benedizione dal Signore, e misericordia da Dio su« Salvatore. 6. Tale è la stirpe di coloro, che lo cercano, di coloro, che cercano la faccia del Dio di Giacobbe.
Vangelo
Lc 1,26-38
26. Ma il sesto mese fu mandato l'Angelo Gabriele da Dio a una città della Galilea, chiamata Nazaret, 27. A una vergine sposata ad un uomo della casa di Davidde, nomato Giuseppe, e la Vergine si chiamava Maria. 28. Ed entrato l'Angelo da lei, disse: Dio ti salvi, piena di grazia: il Signore è teco: Benedetta tu fra le donne. 29. Le quali cose avendo ella udite, si turbò alle sue parole; e andava pensando, che sorta di saluto fosse questo. 30. E l'Angelo le disse: Non temere, Maria, imperocché hai trovato grazia dinanzi a Dio. 31. Ecco che concepirai, e partorirà un figlio, e gli porrai nome Gesù. 32. Questi sarà grande, e sarà chiamato figliuolo dell'Altissimo: e a lui darà il Signore Iddio la sede di Davidde suo padre: e regnerà sopra la casa di Giacobbe in eterno. 33. E il suo regno non avrà fine. 34. E Maria disse all'Angelo: la qual modo avverrà questo, mentre io non conosco uomo? 35. E l'Angelo le rispose, e disse: Lo Spirito santo scenderà sopra di te, la virtù dell'Altissimo ti adombrerà. E per questo ancora quello, che nascerà di te Santo, sarà chiamato figliuolo di Dio. 36. Ed ecco che Elisabetta tua parente ha concepito anch'essa un figliuolo nella sua vecchiezza: ed è nel sesto mese quella, che diceasi sterile: 37. Imperocché nulla sarà impossibile a Dio. 38. E Maria disse: Ecco l'ancella del Signore, facciasi di me secondo la tua parola. E l'Angelo si parti da lei.
Lettura Complementare
Tt 2,9-10; 2,15; 3,8-15 + Fm 1,1-25
Piano triennale — Anno C
9. Che i servi siano soggetti ai loro padroni, in lutto facciano a modo (di essi) non istiano a tu per tu, 10. Non rubino, ma in ogni cosa dimostrino perfetta fedeltà: talmente che in tutto facciano onore alla dottrina del salvatore nostro Dio. 15. Così ragiona, ed esorta, e riprendi con ogni autorità. Nissuno faccia poco conto di te. 8. Parola fedele è questa: e queste cose voglio, che siano da te stabilite: affinchè quelli, che credono a Dio, proccurino di star intenti alle buone opere. Questo è quello, che è buono, ed utile per gli uomini. 9. Ma le pazze questioni, e le genealogie, e le dispute, e le battaglie legali sfuggile, conciossiachè sono inutili, e vane. 10. L'uomo eretico dopo la prima, e la seconda correzione sfuggilo: 11. Sapendo, che questo tale è pervertito, e pecca, come quegli che per suo proprio giudizio è condannato. 12. Quando avrò mandato da te Artema, o Tichico, affrettati a venir da me a Nicopoli: imperocché ivi ho determinato di passar il verno. 13. Spedisci avanti sollecitamente Zena dottor di legge, e Apollo, (e fa' si) che nulla manchi ad essi. 14. E imparino anche i nostri a soprastare per le buone opere alle occorrenze, necessarie: affinchè non siano disutili. 15. Ti salutano tutti quelli, che sono con me: saluta quelli, che ci amano nella fede. La grazia di Dio con tutti voi. Così sia. 1. Paolo prigioniero di Gesù Cristo, e il fratello Timoteo, a Filemone diletto, e nostro cooperatore, 2. E ad Appia sorella carissima, e ad Archippo nostro consoldato, e alla Chiesa, che è nella tua casa. 3. Grazia a voi, e pace da Dio Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo. 4. Rendo grazie al mio Dio, facendo sempre commemorazione di te nelle mie orazioni, 5. Sentendo (qual sia) la tua carità, e la fede, che tu hai nel Signor Gesù, e Terso di tutti i santi: 6. Di modo che evidente si è il partecipare che tu fai alla fede dal conoscersi tutte le buone opere, che sono in voi per Gesù Cristo. 7. Imperocché grande allegrezza ho avuto, e consolazione della tua carità; perché le viscere de' santi sono state da te rifocillate, o fratello, 8. Per la qual cosa avendo io molta fidanza in Gesù Cristo per comandarti quel che conviene: 9. Ti prego piuttosto per la carità, tale essendo tu, quale io Paolo vecchio, ora poi anche prigioniero di Gesù Cristo: 10. Ti scongiuro per lo mio figliuolo, cui ho io generato tralle catene, Onesimo, 11. Il quale una volta fu disutile per te, ora poi è utile e per me, e per te, 12. Il quale io ho rimandato a te. E tu accoglilo, come mie viscere: 13. Il quale io bramava di ritener con me, perchè mi servisse in luogo di te tralle catene del vangelo: 14. Ma nulla ho volato fare senza il tuo parere, affinchè non fosse quasi forzato, ma volontario il beneficio tuo. 15. Imperocché forse per questo si è allontanato per brev'ora da te, affinchè tu lo ricuperassi per l'eternità: 16. Non più come servo, ma in cambio di servo fratello carissimo, massimamente a me: e quanto più a te, e secondo la carne, e secondo il Signore? 17. Se adunque tieni me per tuo intrinseco, accoglilo, come me: 18. Che se in qualche cosa ti ha fatto danno, od egli è a te debitore; scrivi ciò a conto mio. 19. Io Paolo ho scritto di pugno: io soddisfarò, per non dirti, che tu devi a me anche te stesso: 20. Sì, o fratello. Ricavi io da te questo frutto nel Signore: ristora le mie viscere nel Signore. 21. Affidato alla tua ubbidienza ti ho scritto: sapendo, che farai anche più di quello, ch'io dico. 22. Insiememente ancora preparami l'ospizio: imperocché spero, che mediante le vostre orazioni sarò donato a voi. 23. Ti saluta Epafra compagno della, mia prigionia per Cristo Gesù, 24. Marco, Aristarco, Demade, e Luca, miei ajuti. 25. La grazia del Signor nostro Gesù Cristo col vostro spirito. Così sia.