Sabato 18 Dicembre 2021

Piano di lettura

18 Dicembre

Prima Lettura

Ger 23,5-8

5. Ecco, che vengono i giorni, dice il Signore, ed io susciterò a Davidde un Germe giusto, e regnerà come re, e sarà sapiente, e renderà ragione, e farà giustizia in terra. 6. In que' giorni Giuda avrà salute; e Israele viverà tranquillo: e questo è il nome, col quale egli sarà chiamato: Il Giusto Signore nostro. 7. Per questo verrà tempo, dice il Signore, quando non diran più: Vive il Signore, che trasse i figliuoli d'Israele dalla terra d'Egitto, 8. Ma (diranno): Vive il Signore, il quale ha tratto, ed ha condotto il seme ella casa d'Israele dalla terra di settentrione, e da tutte le terre, pelle quali io lo avea disperso, e abiteranno la loro terra.

Salmo Responsoriale

Sal 71,1-2.12-13.18-19

1. Salmo sopra Salomone. Da, o Dio, la potestà di giudicare al re, e l'amministrazione di tua giustizia al figliuolo del re: 2. Affinchè egli giudichi con giustizia il tuo popolo, e i tuoi poveri in equità. 12. Imperocché egli libererà il povero dal possente, e tal povero, che non aveva chi lo aiutasse. 13. Avrà pietà del povero, e del bisognoso, e le anime de' poveri farà salve. 18. Benedetto il Signore Dio d'Israele: egli solo fa cose ammirabili: 19. E benedetto il nome della maestà di lui in eterno: e la terra tutta sarà ripiena della sua maestà: così sia, così sia.

Vangelo

Mt 1,18-25

18. La nascita di Gesù Cristo fu in questo modo. Essendo stata la madre di lui Maria sposata a Giuseppe, si scoperse gravida di Spirito santo, prima che stessero insieme. 19. Or Giuseppe marito di lei, essendo uomo giusto, e non volendo esporla all'infamia, prese consiglio di segretamente rimandarla. 20. Ma, mentre egli stava in questo pensiero, un Angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: Giuseppe, figliuolo di Davidde, non temere di prendere Maria tua consorte: imperocché ciò, che in essa è stato conceputo, è dallo Spirito santo. 21. Ella partorirà un figliuolo, cui tu porrai nome Gesù; imperocché ei sarà, che libererà il suo popolo da' suoi peccati. 22. Tutto questo segui, affinchè si adempisse, quanto era stato detto dal Signore per mezzo del Profeta, che dice: 23. Ecco che la Vergine sarà gravida: e partorirà un figliuolo, e lo chiameranno per nome Emanuele: che interpretato significa Dio con noi. 24. Risvegliatosi adunque Giuseppe dal sonno, fece come ordinato gli avea l'Angelo del Signore, e prese con seco la sua consorte. 25. Ed egli non la conosceva, sino a quando partorì il suo figliuolo primogenito, e chiamollo per nome Gesù.

Lettura Complementare

2Tm 2,16-26; 3,1-9; 4,9; 4,19-22 + Tt 1,10-16

Piano triennale — Anno C

16. Fuggì però que' profani, e favolosi discorsi: imperocchè molto si avanzano nell'empietà: 17. E il loro discorso va serpendo come gangrena: tra quali è Imeneo, e Fileto, 18. I quali sono andati lungi dalla verità, dicendo, che la risurrezione è già seguita, ed hanno sovvertita la fede di alcuni. 19. Ma saldo sta il fondamento di Dio, che ha questo segno: conosce il Signore quegli, che sono suoi; e si ritiri dall'iniquità chiunque invoca il nome del Signore. 20. Del rimanente in una casa grande vi sono non solo de' vasi d'oro, e d'argento, ma anche di legno, e di terra: ed altri sono di rispetto, altri ad uso vile. 21. Se uno pertanto si monderà da tali cose, sarà vaso di rispetto, santificato, e utile pel Signore, disposto ad ogni buona opera. 22. Fuggì le passioni gioventù, segui la giustizia, la fede, la carità, e la pace con quelli, che invocano il Signore con puro cuore. 23. Rigetta le pazze, ed immodeste dispute: sapendo, che generano delle liti. 24. Or al servo di Dio non si conviene di litigare: ma di essere mansueto con tutti, pronto ad istruire, paziente, 25. Che con modestia riprenda quelli, che resistono alla verità: se mai Dio desse loro la penitenza per conoscere la verità, 26. E ritornino in se (sciolti) dai lacci del diavolo, da cui son tenuti schiavi a sua voglia. 1. Or sappi tu questo, che negli ultimi giorni sorverranno dei tempi pericolosi: 2. Imperocché vi saranno degli nemici amanti di loro stessi, avari, vani, superbi, maldicenti, disubbidienti a' genitori, ingrati, scellerati, 3. Senza amore, senza pace, calunniatori, incontinenti, crudeli, senza benignità, 4. Traditori, protervi, gonfi, ed amanti de' piaceri più, che di Dio: 5. Ed aventi l'apparenza della pietà della quale però hanno rigettata da se la sostanza. Fuggì anche costoro: 6. Imperocché di questi sono coloro, i quali si intrudono per le case, e schiave si menano delle donnicciuole cariche di peccati, mosse da varie passioni: 7. Le quali sempre imparando, non arrivano mai alla scienza della verità. 8. Ma nella stessa guisa, che Gianne e Mambre resisterono a Mosè: così anche questi resistono alla verità, uomini di guasta mente, reprobi riguardo alla fede, 9. Ma non anderanno più avanti: conciossiachè si farà manifesta a tutti la loro stoltezza, come fu già di quelli. 9. Imperocché Demade mi ha abbandonato per l'amore di questo secolo, e se n'è ito a Tessalonica: 19. Saluta Prisca, e Aquila, e la casa di Onesiforo. 20. Erasto restò a Corinto. E Trofimo lo lasciai malato a Mileto. 21. Sollecita di venir da me prima del verno. Ti saluta Eubulo, e Pudente, e Lino, e Claudia, e tutti i fratelli. 22. Il Signor Gesù Cristo col tuo spirito. La grazia con voi. Così sia. 10. Imperocché vi sono ancora molti disubbidienti, chiaccheroni, e seduttori: massimamente quegli, che sono del numero de' circoncisi: 11. A' quali bisogna turar la bocca: che mettono a soqquadro tutte le case, insegnando cose, che non convengono, per amore di vil guadagno. 12. Disse uno di essi, proprio loro profeta: i Cretensi sempre bugiardi, cattive bestie, ventri pigri. 13. Questo dettato è vero. Per la qual cosa sgridali con rigore, affinchè siano sani nella fede, 14. Non dando retta alle favole giudaiche, e alle tradizioni d'uomini, che hanno in avversione la verità. 15. Tutto è puro pe' puri: per gli impuri poi, ed infedeli niente è puro, ma è immonda la mente, e la coscienza di essi. 16. Professano di conoscer Dio, e lo rinnegano co' fatti: essendo abbominevoli, e miscredenti, e inetti a qualunque buona opera.