31. Tu, o re, avesti una visione: tu vedevi come una grande statua: questa statua grande, e di statura sublime stava dirimpetto a te: e terribil era il suo sguardo: 32. Il capo di questa statua era di finissimo oro: il petto poi, e le braccia d'argento; ma il ventre, e le cosce di bronzo, 33. E le gambe di ferro; de' piedi una data parte era di ferro, un'altra parte di creta. 34. Questo vedevi tu, quando non per mano d'alcuno si stacco una pietra al monte, e percosse la statua ne' piedi, che avea di ferro, e di terra cotta, e li ruppe. 35. Allora si spezzarono egualmente il ferro, la creta, il bronzo, l'argento, e l'oro, e si ridussero come i briccioli della paglia all'estate sull'aia, i quali il vento disperge: così non rimase nulla di essi; ma la pietra, che avea dato il colpo alla statua, diventò un monte grande, e riempiè tutta quanta la terra. 36. Tale è il sogno, e l'interpretazione di lui esporremo ancora dinanzi a te, o re. 37. Tu se' il re de' regi, e il Dio del cielo ha dato a te regno, e fortezza, e impero, e gloria: 38. E al tuo potere ha soggettato i luoghi tutti, dove abitano i figliuoli degli uomini, e le bestie del campo, egli uccelli dell'aria ha dati in tuo potere, e sotto il tuo dominio ha poste tutte le cose: tu se' adunque il capo d'oro. 39. E un altro reame si alzerà dopo di te, da meno di te, che sarà d'argento, e un altro terzo reame di bronzo, che comanderà a tutta quanta la terra. 40. E il quarto reame sarà come il ferro. Siccome il ferro spezza, e doma tutte le cose, così (questo reame) spezzerà, e stritolerà tutte queste cose. 41. Ma quanto a quello, che hai veduto, che una parte de' piedi, e delle dita era di creta, e una parte di ferro, il regno, che per altro avrà origine dal ferro, sarà diviso, conforme vedesti, mescolato il ferro colla creta: 42. E (come) i diti de' pie di parte di ferro, e parte di creta: a' una parte il regno sarà saldo, e d'altra parte sarà fragile. 43. E come hai veduto il ferro mescolato col fango della creta, si uniranno per via di parentele, ma non faran corpo tra loro, come il ferro non può far corpo colla creta. 44. Ma nel tempo di que' reami farà sorgere il Dio del cielo un regno, che non sarà disciolto in eterno: e il regno di lui non passerà ad altra nazione; ma farà in pezzi, e consumerà tutti questi regni, ed esso sarà immobile in eterno, 45. Conforme tu vedesti, che la pietra, la quale staccata dal monte senz'opera d'uomo, spezzò la creta, e il ferro, e il bronzo, e l'argento, e l'oro; il grande Iddio ha fatto conoscere al re le cose, che poscia avverranno; e il sogno è vero, e l'interpretazione di esso è fedele.
Salmo Responsoriale
Dn 3,57-61
57. Opere del Signore benedite tutte quante il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra tutte le cose pe' secoli. 58. Angeli del Signore, benedite il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra tutte le cose pe' secoli. 59. Benedite, o cieli, il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra le cose tutte pe' secoli. 60. Acque tutte, che siete sopra de' cieli, benedite il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra le cose tutte pe' secoli. 61. Potenze del Signore, benedite voi tutte il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra tutte le cose pe' secoli.
Vangelo
Lc 21,5-11
5. E dicendo taluni riguardo al tempio, che egli era fabbricato di belle pietre, e ornato di doni, rispose: 6. Di queste cose, che voi vedete, tempo verrà, che non resterà pietra sopra pietra, che non sia stritolata. 7. E gli domandarono: Maestro, quando sia, che avvengano tali cose; e quale sarà il segno, che siano prossime ad accadere? 8. Ed egli rispose: Badate di non esser sedotti: imperocché molti verranno sotto il mio nome, e diranno: Son io: e il tempo è vicino: non andate adunque dietro a loro. 9. Quando poi sentirete parlare di guerre, e di sedizioni, non vi sbigottite: bisogna, che prima tali cose succedano; ma non sarà ancora si tosto la fine. 10. Allora diceva loro: Si solleverà popolo contro popolo, e reame contro reame. 11. E saranno fieri terremoti in diversi luoghi, e pestilenze, e carestie, e cose spaventevoli nel cielo, e prodigj grandi.
Lettura Complementare
Sir 25,1-36
Piano triennale — Anno B
1. Tre cose son secondo il mio cuore, le quali sono approvate da Dio, e dagli uomini. 2. La concordia de' fratelli, e l'amore de' prossimi, e un marito, e una moglie ben uniti tra loro. 3. Tre specie di persone sono in odio all'anima mia, e mi stomacano i loro costumi. 4. Il povero superbo, il ricco mendace, e il vecchio stolto, e senza prudenza. 5. Quello, che tu non raunasti nella tua gioventù, come tel troverai nella tua vecchiezza? 6. Quanto bell'ornamento per la canizie è il saper giudicare, e pe' vecchi il saper dare consigli! 7. Quanto bene sta la sapienza all'età avanzata, ed a que', che sono in dignità, l'intelligenza, e il consiglio! 8. Corona de' vecchi è la molta sperienza, e la loro gloria il timore di Dio. 9. Nove cose ho io stimato assai, e di esse nissuno avrà cattivo concetto in cuor suo, e la decima la annunzierò agli uomini colla mia lingua. 10. Un uomo, il quale ha consolazione da' figliuoli, e uno che vive, e vede la ruina de' suoi nemici. 11. Beato colui, che convive con una donna assennata, e quegli, che non ha peccato colla sua lingua, e quegli, che non è stato servo di persone indegne di lui. 12. Beato chi trova un vero amico, e chi espone la giustizia a un orecchio, che ascolta. 13. Quanto è beato chi trova la sapienza, e la scienza! ma nissuno supera colui, che teme Dio: 14. Il timore di Dio si alza sopra tutte le cose. 15. Beato l'uomo, a cui è stata dato il dono del timore di Dio: chi n'ha il possesso a qual cosa mai lo paragoneremo! 16. Il timore di Dio è il principio dell'amore di lui, ma a lui dee congiungersi il principio della fede. 17. La tristezza del cuore è piaga somma; e la malvagità della donna è la somma malizia. 18. L'uomo tollererà qualunque piaga, ma non la piaga del cuore. 19. E qualunque malvagità, ma non la malvagità della donna: 20. E qualunque afflizione, ma non quella, che viene da quelli, che odiano: 21. E qualunque pena, ma non quella, che danno i nemici. 22. Non v'ha testa peggiore della testa del serpente: 23. E non è sdegno peggiore di quel della donna. Vorrei piuttosto coabitare con un lione, e con un dragone, che con una donna malvagia. 24. La malignità della donna cangia il suo volto, e rende fosco il suo visaggio come di un orso, ed ella diventa del colore di un sacco da duolo. 25. Il marito di lei in mezzo a' suoi vicini geme, e ascolta, e sospira pian piano. 26. Leggera è qualunque malizia in paragone della malizia della donna, tocchi ella in sorte a un peccatore. 27. Quello, che è ai piedi di un vecchio il salire un monte di sabbia, lo è all'uomo tranquillo una donna linguacciuta. 28. Non badare alla beltà della donna, e non desiderare la donna per la sua bellezza. 29. Grande è l'ira della donna, e l'inverecondia, e la ignominia. 30. Se la donna ha il comando, è ribelle al marito. 31. La mala donna affligge il cuore, attrista il volto, e impiaga il cuor del marito. 32. La donna, che non fa il marito felice, gli snerva le braccia, e gli indebolisce le ginocchia. 33. Dalla donna ebbe principio il peccato, e per lei muojamo tutti. 34. Non lasciare un foro nemmen piccolo alla tua acqua, né alla donna malvagia la permissione di andar fuori. 35. Se ella non cammina sotto la tua direzione, ella ti svergognerà in faccia a' tuoi nemici. 36. Separala dal tuo convitto, affinchè non si prenda sempre giuoco di te.