Lunedì 8 Novembre 2021

Piano di lettura

Lunedì della XXXII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Sap 1,1-7

1. Amate la giustizia, voi che governate la terra: pensate bene di Dio, e lui cercate colla semplicità del cuore. 2. Perocché egli si trova da quei, che nol tentano: e si da a vedere a quelli, che in lui hanno fede. 3. Conciossiache i pensieri malvagi allontanano da Dio, e la dimostrata possanza di lui corregge gli stolti: 4. Perocché in anima malevola non entrerà la sapienza, e non abiterà in corpo venduto al peccato. 5. Perocché lo spirito di disciplina santo fugge l'ipocrita, e si tien lungi dagli imprudenti pensieri, ed è disonorato dalla sopravvegnente iniquità. 6. Or lo spirito di sapienza è benigno, e non lascerà impunite le labbra del maldicente; perché degli affetti di lui è testimone Iddio, scrutatore vero del cuor di lui, e uditore di sue parole. 7. Perocché lo spirito del Signore riempie il mondo tutto: e questi, che il tutto contiene, ha cognizione fin d'una voce.

Salmo Responsoriale

Sal 138,1-10

1. Salmo di David. Signore, tu hai fatto saggio di me, e mi hai conosciuto: tu hai conosciuto il mio stare, e il mio andare. 2. Tu da lungi vedesti i miei pensieri: osservasti il filo de' passi miei. 3. E le mie vie tutte tu prevedesti; anche quando parola non è sulla mia lingua. 4. Ecco che tu, o Signore, le cose tutte hai conosciute, le ultime, e le antiche: tu mi formasti, e ponesti sopra di me la tua mano. 5. Mirabile si è renduta in me la tua sapienza: ella è molto elevata, e ad essa non potrò io aggiungere. 6. Dove anderò io lontan dal tuo spirito, e dove fuggirò io lontano dalla tua faccia? 7. Se salirò al cielo ivi se' tu; se scenderò nell'inferno, tu se' presente. 8. Se io prenderò le ali al mattino, e anderò a stare nelle ultime parti del mare: 9. Colà pure mi guiderà la tua mano, e sarò sotto il potere della tua destra. 10. E io dissi: Forse mi occulteranno le tenebre: ma la notte è luce, che mi disvela ne' miei piaceri.

Vangelo

Lc 17,1-6

1. E (Gesù) disse a' suoi discepoli: È impossibile, che non vengano scandali: ma guai a colui, per colpa del quale vengono. 2. Meglio per lui sarebbe, che gli fosse messa al collo una macina da mulino, e fosse gettato nel mare, che essere di scandalo a uno di questi piccoli. 3. State attenti a voi stessi: Se il tuo fratello ha peccato contro di te, riprendilo: e se è pentito, perdonagli. 4. E se sette volte al giorno avrà peccato contro di te, e sette volte al giorno a te ritorna, dicendo: Me ne pento, perdonagli. 5. E gli Apostoli dissero al Signore: Accresci a noi la fede. 6. E il Signore disse loro: Se aveste fede, quanto un granello di senapa, direste a questa pianta di moro: Sbarbati, trapiantati nel mare, e vi obbedirebbe.

Lettura Complementare

Sir 12,1-19

Piano triennale — Anno B

1. Se tu fai del bene, fa di sapere chi è quegli, a cui tu lo fai e ne' tuoi benefizj avrai molto merito. 2. Fa del bene al giusto, e ne avrai gran mercede, e se non da lui, certamente dal Signore. 3. Perocché non avrà bene chi fa sempre del male, e non fa limosina; perché l'Altissimo odia i peccatori, e usa misericordia con que', che fan penitenza. 4. Sii tu liberale coll'uomo misericordioso, e non accogliere il peccatore; perocché agli empj, ed ai peccatori Dio renderà il loro gastigo serbandogli al giorno della vendetta, 5. Sii liberale coll'uom dabbene, e non accogliere il peccatore. 6. Fa del bene all'umile, e non donare all'empio; impedisci, che siagli dato del pane, affinchè con questo egli non ti soverchi: 7. Perocché tu troverai doppio male per tutto il bene, che gli farai; perché e l'Altissimo odia i peccatori, e farà vendetta contro degli empj. 8. Non si conosce l'amico nella prosperità: e non resterà celato il nemico nell'avversità. 9. Quando l'uomo è in prosperità, i suoi nemici sono malinconici; e quand'egli è nell'avversità, si conosce chi è suo amico. 10. Non ti fidare del tuo nemico giammai; perocché la malizia di lui è come un vaso di rame, che fa la ruggine. 11. E se egli si umilia, e si incurva, sta attento, e guardati da lui. 12. Non te lo mettere accanto, e non sieda egli alla tua destra, affinchè non avvenga, che rivoltosi egli contro di te cerchi di prendere il tuo posto, onde alla fine tu abbi a capire le mie parole, e li miei avvertimenti ti trafiggano. 13. Chi avrà misericordia dell'incantatore ferito dal serpente, e di tutti quelli, che si accostano alle fiere? così sarà di chi si accompagna con un iniquo, e si trova involto ne' peccati di lui. 14. Per un ora si starà egli con te; ma se tu anderai in declinazione, non reggerà. 15. Il nimico ha il miele sulle sue labbra; ma in cuor suo va macchinando per condurti nella fossa. 16. Piange per gli occhi fuor il nimico; ma se trova l'occasione egli sarà sempre sitibondo di sangue: 17. E se ti succederà del male, troverai, che egli ne sarà il primo autore. 18. Piange per gli occhi fuor il nemico, e, come per darti ajuto, darà a' tuoi piedi la spinta. 19. Scuoterà il capo, e batterà palma a palma, e masticando molte cose, cangerà di viso.