Prima Lettura
Gen 27,30-40; Gen 28,1-4
30. Appena avea Isacco finite queste parole: e Giacobbe se n'era andato, quando arrivò Esaù. 31. E le pietanze di sua cacciagione cucinate portò al padre suo, dicendo: Alzati, padre mio, e mangia della caccia del figliuol tuo; affinché l'anima tua mi benedica. 32. E Isacco gli disse: Ma chi sei tu? Rispose egli: Io sono il figliuol tuo primogenito Esaù, 33. Inorridì per grande stupore Isacco: e oltre ogni credere stupefatto disse: Chi è adunque colui, il quale già a me portò la presa cacciagione, e io di tutto mangiai prima che tu venissi? e io l'ho benedetto, e benedetto sarà. 34. Udito il discorso del padre, ruggì Esaù, e diè grande strido, e costernato disse: Da' la benedizione anche a me, padre mio. 35. Disse egli: Venne con astuzia il tuo fratello, e si prese la tua benedizione. 36. Ma quegli soggiunse: Con giustizia fu a lui posto nome Giacobbe: imperocché ecco che per la seconda volta egli mi ha soppiantato: mi tolse già la mia primogenitura, e di nuovo la mia benedizione mi ha tolto. E di nuovo disse al padre: Non hai tu, o padre, serbata benedizione anche per me? 37. Rispose Isacco: Io lo ho costituito tuo signore, e ho soggettati al suo servaggio tutti i suoi fratelli: lo ho fatto forte a frumento, e a vino: e dopo di ciò, che farò io ancora per te, figlio mio? 38. Disse a lui Esaù: Hai tu, o padre, sol una benedizione? benedici, ti prego, anche me. E piangendo egli, e urlando altamente, 39. Commosso Isacco gli disse: Nella pinguedine della terra, e nella rugiada di su dal cielo 40. Sarà la tua benedizione. Viverai della spada, e sarai servo del tuo fratello: e tempo verrà, che tu scuoterai, e scioglierai dal tuo collo il suo giogo. 1. Isacco adunque chiamò a sé Giacobbe, e lo benedisse, e gli diede questo comando, dicendo: Non prender moglie della stirpe di Chanaan: 2. Ma parti, e va' nella Mesopotamia di Siria alla casa di Bathuele, padre di tua genitrice, e quindi prenditi una moglie delle figlie di Laban tuo zio. 3. E Dio onnipotente ti benedica, e ti faccia crescere, e ti moltiplichi; onde tu sii capo di una turba di popoli. 4. E dia egli le benedizioni di Abramo a te, e alla tua stirpe dopo di te; onde tu sii padrone della terra, dove sei pellegrino, promessa da lui al tuo nonno.
Salmo Responsoriale
Sal 50,1-2.8-9.10-11
1. Salmo di Davidde: quando andò a trovarlo il profeta Nathan, allorché egli si accostò a Bethsabea. Abbi misericordia di me, o Dio, secondo la grande tua misericordia. 2. E secondo le molte operazioni di tua misericordia scancella la mia iniquità. 8. Tu mi aspergerai coll'issopo, e sarò mondato: mi laverai, e diverrò bianco più, che la neve. 9. Mi farai sentir parola di letizia, di gaudio, e le ossa umiliate tripudieranno. 10. Rivolgi la tua faccia da' miei peccati, e cancella tutte le mie iniquità. 11. In me crea, o Dio, un cuor mondo, e lo spirito retto rinnovella nelle mie viscere.
Vangelo
Mt 10,16-23
16. Ecco che io vi mando come pecore in mezzo a' lupi. Siate adunque prudenti come i serpenti, e semplici come le colombe. 17. Guardatevi però dagli uomini: perché vi faran comparire nelle loro adunanze, e vi frusteranno nelle loro sinagoghe: 18. E sarete condotti per cauta mia dinanzi ai presidenti, e ai re, come testimoni contro di essi, e contro le nazioni. 19. Ma quando sarete posti nelle lor mani, non vi mettete in pena del che, o del come abbiate a patiate; imperocché vi sarà dato in quel punto quello, che abbiate da dire. 20. Imperocché non siete voi, che parlate; ma lo spirito del Padre vostro è quegli, che parla in voi. 21. Or il fratello darà il fratello alla morte, e il padre (darà) il figlio: e si leveran su i figliuoli contro de' genitori, e li metteranno a morte: 22. E sarete in odio a tutti per causa del nome mio; ma chi persevererà sino alla fine, si salverà. 23. Ma allor quando vi perseguiteranno in questa città, fuggite a un'altra. In verità io vi dico, non finirete (di istruire) le città d'Israele, prima che venga il figliuolo dell'uomo.
Lettura Complementare
Est 6,1-14; 7,1-10
Piano triennale — Anno B
1. Il re passò quella notte senza prender riposo, e comandò, che se gli portasser le storie, e gli annali del tempo passato: e mentre questi leggevansi in sua presenza, 2. Si venne a quel luogo, dove stava scritto, come Mardocheo avea rivelata al re la congiura di Bagathan, e di Thares eunuchi, che volevano uccidere il re Assuero. 3. Or sentito ciò, disse il re: Qual premio, od onore ha ottenuto Mardocheo per tanta fedeltà? E i servitori, e i cortigiani suoi gli dissero: Ei non ha avuto ricompensa veruna. 4. E il re immediatamente disse: Chi è nell'atrio? Or Aman era entrato nell'atrio interiore della casa reale per suggerire al re, che desse ordine di far appiccar Mardocheo al patibolo già preparato. 5. Risposero i servi: Aman è nell'anticamera. E il re disse: Venga. 6. E quand'ei fu entrato, gli disse: Che dee farsi ad un uomo, cui il re vuole onorare? E Aman pensando dentro di se, e credendo, che non altri, che se, volesse il re onorare, 7. Rispose: Un uomo, che il re vuole onorare, 8. Dee vestirsi di abito reale, e farsi, salire sopra un cavallo, il quale sia stato e cavalcato dal re, e dee avere in testa il diadema reale, 9. E il primo de' principi reali, e dei signori grandi addestri il suo cavallo, e andando per la piazza della città gridi, e dica: Così sarà onorato colui, che il re vuole onorare. 10. E il re gli disse: Va tosto, e prendi il manto reale, e il cavallo, e quello che hai detto, fallo al Giudeo Mardocheo, che siede dinanzi alle porte del palazzo: guarda di non omettere nulla di quello, che hai detto. 11. Aman adunque prese il manto, e il cavallo, e fatto rivestir Mardocheo sulla piazza della città, e fattolo salire a cavallo, gli andava innanzi, e gridava: Di tale onore è degno chiunque vorrà il re, che sia onorato. 12. Indi Mardocheo tornò alla porta del palazzo, e Aman si affrettò di andare a casa sua piangendo, e col capo coperto: 13. E raccontò a Zares sua moglie, ed agli amici tutto quello, che gli era avvenuto. Ma i sapienti, da' quali prendeva consiglio, e la moglie gli risposero: Se Mardocheo, a cui hai principiato a star sotto, è di stirpe Giudea, non potrai contrastare con lui, ma andrai per terra sugli occhi di lui. 14. Mentr'ei parlava tuttora, vennero gli eunuchi del re, e lo obbligarono di andar subito al convito preparato dalla regina. 1. Al re adunque, e Aman andarono a cena nell'appartamento della regina. 2. E il re anche questa volta le disse, quando fu riscaldato dal vino: Che domandi tu, o Esther, e che vuoi, che si faccia? Quand'anche tu chiedessi la metà del regno mio, la avrai. 3. Ed ella gli rispose: Se io ho trovato grazia negli occhi tuoi, o re, e se così a te piace, salvami la vita mia, per cui ti prego, e il popol mio, per cui ti chieggo grazia. 4. Perocché e io, e il mio popolo siamo stati venduti alla distruzione, alla strage, allo sterminio: e fossimo noi almeno venduti per ischiavi, e per ischiave; tollerabil sarebbe tal male, e io gemerei in silenzio: ma ora abbiam per nimico un uomo, la crudeltà del quale cade sopra del re. 5. E il re Assuero rispose, e disse: Chi è costui, che tanto può, e ardisce di far questo? 6. Esther gli disse: Nemico nostro, e persecutore pessimo egli è questo Aman. Ciò udendo quegli rimase stupido, né potea sostenere gli sguardi del re, e della regina. 7. E il re sdegnato si alzò, e dal luogo del convito passò in un giardino piantato di alberi. Aman parimente si alzò per raccomandare la sua vita alla regina; perocché comprese, che il re meditava la sua rovina. 8. E quegli tornato dal giardino piantato di alberi, in entrando nel luogo del convito trovò Aman disteso sul letto, in cui giaceva Esther, e disse: Vuol egli ancora far violenza alla regina presente me in casa mia? E appena usci di bocca del re questa parola, che subitamente copersero a quello la faccia. 9. E Harbona uno degli eunuchi, che servivano il re, disse: Ecco là in casa di Aman il patibolo, che egli aveva apprestato per Mardocheo, che aveva parlato per salute del re, ed è alto cinquanta cubiti. E il re gli disse: Appiccatelo a quello. 10. Fu pertanto Aman appeso al patibolo, che egli aveva preparato a Mardocheo, e l'ira del re si calmò.