Prima Lettura
Tb 11,5-17
5. Or Anna stava sedendo ogni dì lungo la strada sulla cima di una collina, donde potea vedere in molta distanza. 6. E mentre stava colà alle vedette aspettandolo, vide da lungi, e riconobbe il suo figliuolo, e corse a darne la nuova al marito dicendo: È qua tuo figlio che viene. 7. E Raphaele disse a Tobia: Or quando tu sarai entrato in casa tua, subito adora il Signore Dio tuo, e rendute a lui le grazie, accostati al padre tuo, e bacialo: 8. E tosto stropiccia gli occhi di lui con quel fiele del pesce, che hai teco, perocchè tu dei sapere, che immediatamente si apriranno i suoi occhi, e il padre tuo vedrà la luce del cielo, e giubbilerà in veggendoti. 9. Allora il cane, che gli avea seguitati nel viaggio corse innanzi, e quasi venisse apportator di buona novella, faceva sesta, menando in giro la sua coda. 10. E alzatosi il padre cieco si pose a correre inciampando co' piedi; ma preso per mano un servo, andò incontro al figliuolo. 11. E accogliendolo lo baciò, e sua moglie, e principiarono ambedue a piangere di allegrezza. 12. E dopo avere adorato Dio, e rendute le grazie, si misero a sedere. 13. Allora Tobia, preso il fiele del pesce, ne stropicciò gli occhi del padre: 14. E s'intertenne per circa mezz'ora; e cominciò a uscire dagli occhi di lui una materia bianca simile alla membrana di un uovo. 15. E Tobia prendendola la trasse dagli occhi di lui, il quale subito riebbe la vista. 16. E glorificavano Dio tanto egli, come la sua moglie, e tutti i suoi conoscenti. 17. E Tobia diceva: Io ti benedico, Signore Dio d'Israele, perchè tu mi hai castigato, e salvato: ed ecco ch'io veggo il mio figliuolo Tobia.
Salmo Responsoriale
Sal 145,1-2.6-10
1. Alleluia. Di Aggeo, e di Zacharia. Loda, o anima mia, il Signore: loderò il Signore, mentre avrò vita: canterò inni al mio Dio, finché io sarò. 2. Non ponete vostra fidanza ne' grandi, ne' figliuoli degli uomini, nei qual non è salute. 6. Il Signore scioglie gl' incatenati, il Signore illumina i ciechi. 7. Il Signore rialza i caduti, il Signore ama i giusti. 8. Il Signore è il custode de' forestieri: difenderà il pupillo, e la vedova, e sperderà i disegni de' peccatori. 9. Regnerà pe' secoli il Signore: il tuo Dio, o Sionne, per tutte le generazioni.
Lettura Complementare
Esd 2,57-70; 3,1-13
Piano triennale — Anno B
57. I figliuoli di Saphatia, i figliuoli di Hatil, i figliuoli di Phochereth, che erano di Asebaim, i figliuoli di Ami: 58. Tutti i Nathinei, e i figliuoli dei servi di Salomone trecento novantadue. 59. Questi poi sono quelli, che partiron da Thelmala, e da Thelharsa: Cherub, e Adon, ed Emer: e non poterono indicare la famiglia, e la stirpe de' padri loro, se fossero della casa d'Israele: 60. I figliuoli di Dalaia, i figliuoli di Tobia, i figliuoli di Necoda seicento cinquantadue. 61. E de' figliuoli di sacerdoti: i figliuoli di Hobia. I figliuoli di Accos, i figliuoli di Berzellai, il quale prese per moglie una delle figlie di Berzellai di Galaad, e ne prese il nome. 62. Questi cercarono i registri di lor genealogia, e non li trovarono, e furono esclusi dal sacerdozio. 63. E Athersatha disse loro, che non mangiassero delle cose santificate, sino a tanto che venisse un Pontefice illuminato, e perfetto. 64. Tutta questa turba, come un solo, quarantadue mila trecento sessanta; 65. Senza gli schiavi, e le schiave loro, che erano sette mila trecento trenta sette: e tra questi dugento cantatori, e cantatrici. 66. Avean seco settecento trentasei cavalli, e dugento quarantacinque muli, 67. Quattrocento trentacinque cammelli, sei mila settecento venti asini. 68. E alcuni dei principi tra i padri entrati nel tempio del Signore, che è in Gerusalemme, fecero spontaneamente delle offerte alla casa del Signore per rifabbricarla nel suo sito. 69. E diedero (ciascuno) a proporzione delle loro forze per le spese della fabbrica, soldi d'oro sessantun mila, mine cinque mila d'argento, e cento vesti sacerdotali. 70. I sacerdoti adunque, e i Leviti, e quelli del popolo, e i cantori, e i portinaj, e i Nathinei andarono ad abitare nelle loro città, e di tutto quanto Israele tornò ciascuno alla sua città. 1. E già veniva il settimo mese, e i figliuoli d'Israele se ne stavano nelle loro città, quando si adunò tutto il popolo come un sol uomo a Gerusalemme. 2. E Josuè figliuolo di Josedec, e i sacerdoti suoi fratelli, e Zorobabel figliuolo di Salathiel, co' suoi fratelli, intrapresero di erigere l'altare di Dio d'Israele per offerirvi gli olocausti, conforme sta scritto nella legge di Mosè uomo di Dio. 3. E posarono l'altare di Dio sulla sua base, benché ne li distogliessero i popoli de' paesi circonvicini: e sopra di questo altare offersero olocausto al Signore mattina, e sera. 4. E celebraron la solennità de' tabernacoli nella maniera prescritta, e offersero l'olocausto ogni dì, conforme era ordinato di fare giorno per giorno. 5. E dipoi l'olocausto perpetuo tanto nelle calende, come in tutte le solennità consagrate al Signore, e per chiunque spontaneamente offerisse dono al Signore. 6. Dal primo dì del settimo mese principiarono ad offerire olocausti al Signore: ma non erano ancor gettate le fondamenta del tempio di Dio. 7. E diedero del denaro ai lavoratori di pietra, e ai muratori: e da mangiare, e da bere, e dell'olio a quelli di Tiro, e di Sidone, affinchè portassero il legname di cedro dal Libano al mare di Joppe, secondo l'ordine dato loro da e Ciro re della Persia. 8. L'anno secondo del loro arrivo al tempio di Dio in Gerusalemme, il secondo mese, Zorobabel figliuolo di Salathiel, e Josuè figliuolo di Josedech, e in gli altri loro fratelli sacerdoti, e Leviti, e tutti quelli, i quali dalla schiavitù eran tornati a Gerusalemme, risolverono di destinare i Leviti dai venti anni in su a sollecitare l'opera del Signore. 9. E Josuè, e i suoi figliuoli, e fratelli, Cedmihel, e i suoi figliuoli, e (tutti) i figliuoli di Giuda, come un sol uomo si stavano a stimolar quelli, che lavoravano al tempio di Dio: e (parimente) i figliuoli di Henadad, e i loro figliuoli, e fratelli Leviti. 10. Quando adunque i muratori ebber gettate le fondamenta del tempio del Signore, vennero i sacerdoti colle loro divise, e colle loro trombe: e i Leviti figliuoli di Asaph co' loro cimbali per cantar le lodi di Dio co' Salmi di David re d'Israele. 11. E lodavano il Signore co' loro cantici, e confessavano com'egli è buono, e come eterna ell'è la sua misericordia verso Israele. E parimente tutto il popolo alzava voci sonore nel dar laude al Signore: perchè si erano gettate le fondamenta del tempio del Signore. 12. E moltissimi de' sacerdoti, e de' Leviti, e de' capi del popolo, e de' seniori, i quali avean veduto il primo tempio, allorché furono sotto gli occhi loro gettati i fondamenti di quest'altro tempio, gettavano grandi gemiti; e molti alzavano le loro voci gridando per allegrezza. 13. E non si potevan discernere i gridi di allegrezza dai clamori di quelli, che si affliggevano: perocché tutto il popolo confusamente gridava ad alta voce, e si udiva il rumore di lontano.