Sabato 3 Aprile 2021

Piano di lettura

Sabato Santo / Veglia Pasquale

Prima Lettura

Gen 1,1-2,2

1. Al principio creò Dio il cielo e la terra.

Salmo Responsoriale

Sal 103,1-2.5-6.10.12-14.24.35

1. Dello stesso Davidde. Benedici il Signore, o anima mia: Signore Dio mio, tu ti se' glorificato potentemente. 2. Ti se' rivestito di gloria, e di splendidezza: cinto di luce come di veste. 5. Che i tuoi Angeli fai (come) venti, e i tuoi ministri fuoco fiammante. 6. Tu, che la terra fondasti sopra la propria stabilità: ella non varierà di sito giammai. 10. Fissasti un termine alle acque, cui elle non trapasseranno: e non torneranno a coprire la terra. 12. Con esse saranno abbeverate tutte mie bestie de' campi: queste sospirano gli asini salvatici quando sono assetati. 13. Presso di esse abitano gli uccelli dell'aria: di mezzo ai sassi fanno udire le loro voci. 14. Tu da' superiori luoghi innaffi i monti: de' frutti, che son tuo lavoro, sarà saziata la terra. 24. Quanto grandiose son le opere sue, o Signore! ogni cosa hai tu fatto con sapienza: la terra è piena di tue ricchezze. 35. Spariscano dalla terra i peccatori, gli iniqui talmente che più non siano: benedici, anima mia, il Signore.

Seconda Lettura

Rm 6,3-11

3. Non sapete voi forse, che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, nella morte di lui siamo stati battezzati? 4. Imperocché siamo stati insieme con lui sepolti pel Battesimo per morire: affinchè siccome Cristo risuscitò da morte per gloria del Padre, così noi nuova vita viviamo. 5. Imperocché se noi siamo stati innestati alla raffigurazione della sua morte, lo saremo eziandio alla risurrezione. 6. Sapendo noi, come il nostro uomo vecchio è stato concrocifisso, affinchè sia distrutto il corpo del peccato, onde noi non serviamo più al peccato. 7. Imperocché colui, che è morto, è stato giustificato dal peccato. 8. Che se siamo morti con Cristo, crediamo, che vivremo ancora con lui: 9. Sapendo noi, che Cristo risuscitato da morte non muore più, la morte più nol dominerà. 10. Imperocché quanto all'essere lui morto, morì per lo peccato una volta: quanto poi al vivere, ei vive per Dio. 11. Nella stessa guisa anche voi fate conto, che siete morti al peccato, e vivi per Dio in Gesù Cristo Signor Nostro.

Vangelo

Mc 16,1-7

1. E passato il sabato, Maria Maddalena, e Maria madre di Giacomo, e Salome avean comperato gli aromi per andar a imbalsamare Gesù. 2. E (partite) di gran mattino il primo dì della settimana arrivano al sepolcro, essendo già nato il sole. 3. E dicevano tra di loro: Chi ci leverà la pietra dalla bocca del monumento? 4. Ma in osservando videro, ch'era stata rimossa la pietra; là quale era molto grossa. 5. Ed entrate nel monumento videro un giovane a sedere dal lato destro, coperto di bianca veste, e rimasero stupefatte. 6. Ma egli disse loro: Non abbiate timore: Voi cercate Gesù Nazareno crocifisso: egli è risuscitato, non è qui: ecco il luogo, dove l'aveano deposto. 7. Ma andate, dite a' suoi discepoli, e a Pietro: egli vi anderà innanzi nella Galilea: ivi lo vedrete, com' egli vi ha detto.

Lettura Complementare

1Cr 13,1-14

Piano triennale — Anno B

1. Ma Davidde tenne consulta coi tribuni, e coi centurioni, e con tutti i principi, 2. E disse a tutta l'adunanza d'Israele: Se piace a voi, e se quello, ch'io dirò viene dal Signore Dio nostro, mandiamo ad avvisare tutti gli altri nostri fratelli in tutte le regioni d'Israele, e i sacerdoti, e i Leviti, che abitano nei sobborghi delle città, che si adunino insieme con noi, 3. Per ricondurre a casa nostra l'arca del nostro Dio: perocché noi non abbiamo pensato ad essa a' tempi di Saul. 4. E tutta la moltitudine rispose, che si facesse così: perocché a tutto il popolo era stato gradito quel discorso. 5. Davidde pertanto convocò tutto Israele da Sihor dell'Egitto sino all'ingresso di Emath, affin di ricondurre l'arca di Dio da Cariathiarim. 6. E salì David, e tutti gli uomini d'Israele sul colle di Cariathiarim, che è nella tribù di Giuda, per trasferir di colà l'arca del Signore Dio, il quale è assiso sopra i cherubini, dove s'invoca il suo nome. 7. E dalla casa di Abinadab portaron l'arca di Dio sopra un carro nuovo; e Oza, e il suo fratello guidavano il carro. 8. E David, e tutto quanto Israele davan segni di gioia dinanzi al Signore, cantando con tutte le loro forze de' cantici, e sonando cetere, e salteri, e timpani e cimbali, e trombe. 9. Ma quando furon giunti all'aia di Chiton, Oza stese la mano per reggere l'arca: perocché un bue ricalcitrando l'avea fatta piegare alcun poco. 10. Il Signore pertanto si adirò contro di Oza, e lo percosse per avere toccata l'arca: ed egli quivi morì dinanzi al Signore. 11. E David si afflisse, perchè il Signore avea separato Oza, e diede a quel luogo il nome di Separazione di Oza: che dura anche in oggi. 12. Ed egli allora ebbe timore di Dio, e disse: Come poss'io introdurre in mia casa l'arca di Dio? 13. E per tal motivo non la condusse in sua casa, viene a dire, nella città di Davidde, ma la fece indirizzare verso la casa di Obededom di Geth. 14. Quindi l'arca di Dio stette in casa di Obededom per tre mesi: e il Signore benedisse la casa di lui, e tutte le cose sue.