11. E ogni sacerdote sta pronto tuttodì al ministero, e offerendo sovente le stesse ostie le quale non possono mai togliere i peccati: 12. Ma questi, offerta per sempre una sola ostia pei peccati, siede alla destra di Dio, 13. Aspettando del rimanente il tempo, che i nemici di lui siano posti sgabello a' suoi piedi. 14. Imperocché con una sola obblazione rendette perfetti in perpetuo que', che sono santificati. 15. Ce lo attesta anche lo Spirito santo. Imperocché dopo di aver detto: 16. Questa (è) l'alleanza, che io ritrarrò con essi dopo que' giorni, dice il Signore: inserirò le mie leggi ne' loro cuori, e nelle menti loro le scriverò: 17. E de' peccati, e delle iniquità loro non mi ricorderò già più. 18. Or dov'(è) di questi la remissione: non v'ha già più obblazione ed peccato.
Salmo Responsoriale
Sal 109,1-4
1. Salmo di David. Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra: 2. Fino a tanto che io ponga i tuoi nemici sgabello a' tuoi piedi. 3. Da Sionne stenderà il Signore lo scettro di tua possanza: esercita il tuo dominio in mezzo de' tuoi nemici. 4. Teco è il principato nel giorno di tua possanza tra gli splendori della santità: avanti la stella del mattino io dal mio seno ti generai.
Vangelo
Mc 4,1-20
1. E cominciò di nuovo a insegnare vicino al mare: e si raunò intorno a lui moltitudine di gente; dimodoché montato in una barca sedeva sul mare: e tutta quanta la turba stava in terra lungo la marina: 2. E insegnava loro molte cose per via di parabole, e diceva loro secondo la sua maniera d'insegnare: 3. Ponete mente: Ecco che il seminatore andò a seminare. 4. E mentre seminava, parte (del seme) cadde lungo la strada, e venner gli uccelli dell'aria, e lo mangiarono. 5. Un'altra parte cascò in luogo sassoso, dove non trovò molta terra: e subito nacque, perché non aveva terren profondo: 6. Ma levatosi il sole, fu arso dal calore: e, perché non aveva barbicato, seccò. 7. Un'altra parte cadde tra le spine, e cresciute le spine lo soffogarono, e non recò frutto. 8. Altra cadde in buon terreno: e dette frutto, che venne su rigoglioso, e rese dove trenta per uno, dove sessanta, e dove cento. 9. E diceva loro: Chi ha orecchie da intendere, intenda. 10. Ma quando egli fu solo, i dodici, che eran con lui, lo interrogarono sopra la parabola. 11. Ed egli diceva loro: A voi è dato d'intendere il mistero del regno di Dio; ma per quelli, che sono fuora, tutto si fa per via di parabole: 12. Affinchè vedendo veggano, e non reggano: e udendo odano, e non intendano: perché non si convertano una volta, e sian loro rimessi i peccati. 13. E disse loro: Non intendete questa parabola? e come intenderete tutte (le altre) parabole? 14. Il seminatore è colui, che semina la parola. 15. Quelli, che la semenza ricevono lungo la strada, sono coloro, ne' quali viene seminata la parola: ma udita che l'hanno, vien tosto Satana, e porta via la parola seminata ne' loro cuori. 16. Similmente quelli, che han ricevuto il seme in luoghi sassosi, sono coloro, che, udita la parola, subito l'abbracciano con allegrezza: 17. E non hanno in se radice; ma son di corta durata: e venuta poi la tribolazione, e la persecuzione a motivo della parola, restano subito scandalizzati. 18. Quelli, che ricevono il seme tra le spine, sono coloro, i quali ascoltano la parola: 19. Ma le sollecitudini del secolo, e le ingannevoli ricchezze, e gli altri disordinati affetti sopravvenendo soffocano la parola; ed ella rimane infruttuosa. 20. Ma quelli, che il seme ricevono in buon terreno, sono coloro, i quali la parola ascoltano, e l'abbracciano, e portano frutto, chi il trenta, chi il sessanta e chi il cento per uno.
Lettura Complementare
Gb 16,1-23; 17,1-16
Piano triennale — Anno B
1. Ma Giobbe rispose, e disse: 2. Ho udite sovente tali cose: voi siete tutti consolatoli molesti: 3. Non avrann'eglino fine i discorsi ampollosi? che costa a te il parlare? 4. Potrei anch'io parlar come voi: e foste pur voi ne' miei piedi: 5. Vi consolerei anch'io a parole, e piegherei la mia testa sopra di voi: 6. Vi farei cuore co' miei discorsi, e regolerei le mie labbra colla compassione verso di voi. 7. Ma or che farò? Se io parlerò non si accheterà il mio dolore, e se starò in silenzio egli non andrà lungi da me. 8. Ma adesso il dolor mio m'ha oppresso, e tutti imiei membri sono scompaginati. 9. Le grinze della mia pelle rendono testimonianza contro di me; e un mendace ragionatore sorge contro di me per contradirmi in faccia. 10. Aduna il suo furore contro di me, e minacciandomi digrigna i denti contro di me: con occhi terribili mi guarda il mio nemico. 11. Hanno aperte le loro bocche contro di me, e mi han percosso obbrobriosamente nella guancia; si son satollati delle mie pene. 12. Il Signore mi ha rinchiuso in balia dell'iniquo, e mi ha dato nelle mani degli empj. 13. Quell'io si beato una volta fai di repente ridotto in polvere; mi afferrò per la testa, m'infranse, e fecemi come suo bersaglio. 14. Mi ha cinto colle sue lance, ha impiagati tutti i miei fianchi, e senza pietà averne, le mie viscere ha sparse per terra. 15. Mi ha lacerato con ferite sopra ferite: qual gigante si è gettato sopra di me. 16. Porto cucito alla mia pelle il cilizio, e la mia carne ho ricoperta di cenere. 17. La mia faccia è gonfia dal pianto, e la caligine ingombra le mie pupille. 18. Queste cose ho sofferte, benché inique non fossero le opere mie, e pure offerissi a Dio le preghiere. 19. Terra, non ricoprire il mio sangue, non restino nascose in te le mie strida. 20. Perocché lassù in cielo è il mio testimone, e nell'alto si sta colui, che mi conosce intimamente. 21. I miei amici sono verbosi; a Dio spandono lagrime gli occhi miei. 22. E fosse egli pure il giudizio tra Dio, e l'uomo come il giudizio di un figliuolo dell'uomo col suo compagno. 23. Perocché già passano i corti anni, ed io batto una strada, per cui non ritornerò. 1. Si va consumando il mio spirito, si accorciano i giorni miei, e solo per me vi resta il sepolcro. 2. Io non peccai, e gli occhi miei nuotano nelle amarezze. 3. Liberami, o Signore, e pommi presso di te, e chicchessia armi sua mano a combattere contro di me. 4. Il loro cuore hai tenuto lontano dalla saggezza; per questo ei non saranno esaltati. 5. Egli promette acquisti a' suoi compagni; ma gli occhi de' suoi figliuoli verranno meno. 6. Egli mi ha renduto quasi favola del volgo, e sono negli occhi loro oggetto di orrore. 7. Pel gran dispetto ho perduto il lume degli occhi, e le mie membra son quasi ridotte nel nulla. 8. Rimarranno di ciò stupefatti i giusti, e l'innocente si leverà contro l'ipocrita. 9. Ma il giusto terrà sua strada, e quegli, che ha pure le mani crescerà in fortezza. 10. Voi pertanto cangiate di parere, e venite, ed io non troverò tra voi verun capiente. 11. Sen fuggono i giorni miei, i miei disegni si risolvono in fumo, e mi tormentano il cuore. 12. La notte hanno cambiata in giorno, e di nuovo dopo le tenebre spero la luce. 13. Quand'io avrò aspettato pazientemente, la mia casa el' è il sepolcro, e nelle tenebre ho disteso il mio letticciuolo. 14. Alla putredine ho detto tu se' mio padre, e ai vermi voi siete mia madre, e mia sorella, 15. Dov' è adunque adesso la mia espettazione, e chi è che consideri la mia pazienza? 16. Nel cupo sepolcro scenderà ogni cosa con me; credi tu che ivi almeno io avrò requie?