25. Onde ancora può in perpetuo salvare coloro, che per mezzo suo si accostano a Dio: vivendo sempre, affin di supplicare per noi. 26. Imperocché tale conveniva, che noi avessimo pontefice, santo, innocente, immacolato, segregato da' peccatori, e sublimato sopra de' cieli: 27. Il quale non ha necessità, come que' sacerdoti, di offerir ostie ogni giorno prima pe' suoi peccati, poi per quelli del popolo: imperocché ciò fece egli una volta, offerendo se stesso. 28. Imperocché la legge costituì sacerdoti uomini infermi: ma la parola del giuramento posteriore alla legge (costituì) il Figliuolo perfetto in eterno. 1. La somma delle cose dette (si è): Abbiamo tal pontefice, che siede alla destra del trono della grandezza ne' cieli, 2. Ministro delle cose sante, e del vero tabernacolo eretto da Dio, e non dall'uomo. 3. Imperocché ogni pontefice è destinato ad offerire doni, e vittime: onde fa di mestieri, che questi ancora abbia qualche cosa da offerire: 4. Se adunque egli fosse sopra la terra, neppur sarebbe sacerdote: rimanendovi quegli, i quali offerissero doni secondo la legge, 5. I quali al modello servono, ed all'ombra delle cose celesti; come fu detto (da Dio) a Mosè, quando stava per compire il tabernacolo: bada (disse) fa' il tutto giusta il modello, che ti è stato fatto vedere sul monte. 6. Ma (questi) miglior ministero ha avuto in sorte, quanto di miglior alleanza è mediatore, la quale su migliori promesse fu stabilita.
Salmo Responsoriale
Sal 39,6-9.16
6. Non hai voluto sagrifizio, né obblazione: ma a me tu formasti le orecchie. Non hai richiesto olocausto, e sagrifizio per lo peccato: 7. Allora dissi: Ecco che io vengo, (Nel complesso del libro di me sta scritto) 8. Per fare la tua volontà: Dio mio. Io volli in mezzo al cuor mio aver la tua legge. 9. Ho annunziato la tua giustizia in una Chiesa grande: ecco, che io non terrò chiuse le labbra: tu lo sai, o Signore. 16. Esultino, e in te si rallegrino tutti coloro, i quali ti cercano; e quelli, che amano la salute, che vien da te, dicano in ogni tempo; Glorificato sia il Signore.
Vangelo
Mc 3,7-12
7. E Gesù si appartò co' suoi discepoli verso il mare: e una gran turba di popolo lo seguitò dalla Galilea, e dalla Giudea, 8. E da Gerusalemme, e dall'Idumea, dalle terre di là dal Giordano: e quelli delle vicinanze di Tiro, e di Sidone, udito avendo le cose, che faceva, andaron da lui in gran folla. 9. Ed egli disse a' suoi discepoli, che stesse pronta per lui una barchetta, affinché la gran turba non lo opprimesse. 10. Imperocché rendeva la sanità a limiti; onde tutti quelli, che erano afflitti da qualche malore, se gli scagliavano addosso per toccarlo. 11. E gli spiriti immondi, quando lo vedevano, se gli inginocchiavano, e gridavano, dicendo: 12. Tu se' il Figliuolo di Dio. E faceva loro gravi minacce, perché nol manifestassero.
Lettura Complementare
Gb 11,1-20
Piano triennale — Anno B
1. Ma Sophar di Naamath rispose, e disse: 2. Forse colui, che mollo discorre non avrà ancor da ascoltare? Od un gran parlatore sarà dichiarato giusto? 3. Tu solo farai tacer gli uomini? E dopo avere scherniti gli altri da nissuno sarai confutato? 4. Perocché tu hai detto: La mia dottrina è pura, ed io son mondo negli occhi tuoi. 5. Così volesse Dio parlare egli con te, e aprir con te la sua bocca: 6. Per svelarti i segreti di sua sapienza, e come moltiplice è la sua legge, onde tu comprendessi come molto meno egli esige da te di quel, che si meriti la tua ingiustizia. 7. Forse tu scoprirai gli andamenti di Dio, e intenderai perfettamente l'Onnipotente? 8. Egli è più alto del cielo, e che farai tu? egli è più profondo che non è l'inferno, e come potrai conoscerlo? 9. Egli è di misura più estesa, che non è la terra, e più ampio del mare. 10. S'ei metterà sossopra tutte le cose, o le confonderà tutte insieme, chi a lui si opporrà? 11. Or ei conosce la vanità de'mortali, e veggendo la loro iniquità non ne farà egli conto? 12. L'uomo stolto si leva in superbia, e qual asinello salvatico si crede nato per non aver freno. 13. Ma tu ti se' indurato in cuor tuo, ed hai stese le mani verso di lui. 14. Se rimoverai da te l'iniquità delle tue mani, e se scevra d'ingiustizia rimarrà la tua casa: 15. Allora essendo senza macola potrai alzar la tua faccia, ed avrai fermo stato senza timori. 16. E ti scorderai della tua stessa miseria, o te ne ricorderai, come di una piena di acque che già passarono. 17. E spunterà a te sulla sera una luce, come di mezzogiorno, e quando ti crederai distrutto sorgerai, come la stella della mattina. 18. E nella tua espettazione riporrai e tua fidanza, e sepolto dormirai tranquillamente. 19. Riposerai, e non sarà chi ti rechi, terrore, e moltissimi a te porgeranno preghiere. 20. Ma si seccheranno gli occhi degli empj, i quali non troveranno scampo; e le loro speranze saranno in abominio all'anima loro.