1. Imperocchè ogni pontefice preso di tra gli uomini è preposto a pro degli uomini a tutte quelle cose, che Dio riguardano, affinchè offerisca doni, e sagrificj pei peccati: 2. Che possa aver compassione degli ignoranti, e degli erranti: come essendo egli stesso circondato di infermità: 3. E per questo dee, come pel popolo, così anche per se stesso offerir sagrificio pei peccati: 4. Né alcuno tal onore da se si appropria, ma ehi è chiamato da Dio, come Aronne. 5. Così anche Cristo non si glorificò da se stesso per esser fatto pontefice: ma (glorificollo) colui, che dissegli: mio figliuolo se' tu, io oggi ti ho generato. 6. Come anche altrove dice: tu se' sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedech. 7. Il quale ne' giorni della sua carne avendo offerto preghiere, e suppliche con forti grida, e con lagrime a colui, che salvarlo potea dalla morte, fu esaudito per la sua riverenza: 8. E benché fosse Figliuolo di Dio, imparò da quello, che patì, l'ubbidienza: 9. E consumato, diventò causa di eterna salute a tutti quegli, che sono a lui ubbidienti, 10. Essendo stato chiamato da Dio pontefice secondo l'ordine di Melchisedech.
Salmo Responsoriale
Sal 109,1-4
1. Salmo di David. Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra: 2. Fino a tanto che io ponga i tuoi nemici sgabello a' tuoi piedi. 3. Da Sionne stenderà il Signore lo scettro di tua possanza: esercita il tuo dominio in mezzo de' tuoi nemici. 4. Teco è il principato nel giorno di tua possanza tra gli splendori della santità: avanti la stella del mattino io dal mio seno ti generai.
Vangelo
Mc 2,18-22
18. E i discepoli di Giovanni, e i Farisei facevano de' digiuni: vanno adunque, e dicono a lui: Per qual motivo i discepoli di Giovanni, e de' Farisei digiunano; e i tuoi discepoli non digiunano? 19. E Gesù disse loro: possono forse i compagni dello sposo digiunare, fino a tanto che lo sposo è con essi? Mentre hanno con seco lo sposo, non possono digiunare. 20. Ma tempo verrà, che sarà loro tolto lo sposo: e allora per quel tempo digiuneranno. 21. Nissuno cuce a un vestito vecchio un pezzo di panno nuovo: altrimenti la nuova giunta strappa del vecchio, e lo sdrucio diventa maggiore. 22. E nissuno mette il vino nuovo in otri vecchi: altrimenti il vino rompe gli otri, e il vino si versa, e gli otri vanno in malora; ma il vino nuovo va messo in otri nuovi.
Lettura Complementare
Gb 7,5; 7,8-21
Piano triennale — Anno B
5. Coperta è la mia carne di putredine, e di croste schifose: la mia cute è secca, e intirizzita. 8. E occhio d'uomo non mi vedrà: gli occhi tuoi sopra di me, e io più non sarò. 9. Come si dissipa, e svanisce una nuvola; così chi nell'inferno discende non ne uscirà. 10. Né tornerà più alla sua casa, né il luogo dove egli stava lo conoscerà più. 11. Per la qual cosa io pure non ratterrò la mia bocca; parlerò delle angustie del mio spirito, ragionerò delle amarezze dell'anima mia. 12. Son io come il mare, o come una balena, che tu mi hai ristretto in un carcere? 13. Se io dirò: Mi darà conforto il mio letticciuolo, ed avrò alleviamento col ragionar meco stesso nel mio riposo: 14. Mi atterrirai co' sogni, e mi scuoterai con orrende visioni. 15. Per questo l'anima mia si elegge una fine violenta, e le ossa mie la morte. 16. Sono senza speranza: io più non viverò: abbi di me pietà, perocché i giorni miei sono un nulla. 17. Che è l'uomo, che tu ne fai tanto conto? e perché il tuo cuore si occupa intorno a lui? 18. Di gran mattino lo visiti, e lo metti repentinamente alla prova: 19. Sino a quando mi negherai compassione, e non mi permetterai d'inghiottire la mia saliva? 20. Peccai; che farò io con te, o osservatore degli uomini? Per qual motivo mi hai preso per tuo avversario, ond'io son divenuto grave a me stesso? 21. Per qual motivo non togli il mio peccato, e perché non cancelli la mia iniquità? Ecco che io dormirò nella polvere, e se al mattino mi cercherai, io più non sarò.