Prima Lettura
Is 9,1-6
1. Primamente fu meno afflitta la terra di Zàbulon, e la terra di Nephthali, e dipoi fu gravemente percossa la via al mare, la Galilea delle nazioni di là dal Giordano. 2. Il popolo, che camminava tralle tenebre, vide una gran luce: la luce si levò per quegli, che abitavano nella oscura region di morte. 3. Tu hai innalzata la nazione, ma non hai accresciuta la letizia. Si allegreranno dinanzi a te come quegli, che si rallegrano della messe, come esultano i vincitori fatti padroni della preda, allorché dividon le spoglie. 4. Imperocché il giogo oneroso di lui, e la verga infesta a' suoi omeri, e il bastone del suo esattore tu gli superasti, come nella giornata di Madian. 5. Perocché ogni violenta depredazione (sarà) con tumulto: e le vesti intrise di sangue saranno arse, fatte cibo del fuoco. 6. Conciossiachè un pargoletto è nato a noi, e il figlio è dato a noi, ed ha sopra gli omeri suoi il principato, ed ei si chiamerà per nome l'Ammirabile, il Consigliere, Dio, il Forte, il Padre del secolo futuro, il Principe di pace.
Salmo Responsoriale
Sal 95,1-3.11-13
1. Cantico dello stesso Davidde. Cantate al Signore un nuovo cantico: terra tutta canta il Signore. 2. Cantate il Signore, e benedite il nome di lui, annunziate ogni giorno la salute recata da lui. 3. Annunziate la gloria di lui tralle genti, e le sue meraviglie a tutti i popoli. 11. Rallegrimi i cieli, ed esulti la terra: il mare sia in movimento con tutte le cose ond'egli è ripieno: tripudieranno le campagne, e tutto quello, che in esse si trova. 12. Allora esulteranno tutti gli alberi delle selve dinanzi al Signore, perché è venuto, perché venuto egli è a governare la terra. 13. Governerà la terra con equità; governerà i popoli secondo la sua verità.
Seconda Lettura
Tt 2,11-14
11. Imperocché apparve la grazia di Dio salvatore nostro a tatti gli uomini, 12. Insegnando a noi, che rinnegata l'empietà, e i desideri del secolo, con temperanza, con giustizia, e con pietà viviamo in questo secolo, 13. In espettazione di quella beata speranza, e di quella apparizione della gloria del grande Dio, e salvatore nostro Gesù Cristo: 14. Il quale diede se stesso per noi, affine di riscattarci da ogni iniquità, e per purificarsi un popolo accettevole, zelatore delle buone opere.
Vangelo
Lc 2,1-14
1. Di quei giorni uscì un editto di Cesare Augusto, che si facesse il censo di tutto il mondo. 2. Questo primo censo fu fatto da Cirino preside della Siria. 3. E andavano tutti a dare il nome ciascheduno alla sua città. 4. E andò anche Giuseppe da Nazaret città della Galilea alla città di David, chiamata Betlem nella Giudea, per essere egli della casa, e famiglia di David, 5. A dare il nome insieme con Maria sposata a lui in consorte, la quale era incinta. 6. E avvenne, che, mentre quivi si trovavano, giunse per lei il tempo di partorire. 7. E partorì il figlio suo primogenito, e lo fasciò, e lo pose a giacere in una mangiatoia; perché non eravi luogo per essi nell'albergo. 8. Ed eranvi nella stessa regione de' pastori, che vegliavano, e facean di notte la ronda attorno al lor gregge. 9. Quand'ecco sopraggiunse vicino a essi l'Angelo del Signore, e uno splendore divino gli abbarbagliò, e furono presi da gran timore. 10. E l'Angelo disse loro: Non temete: imperocché eccomi a recare a voi la nuova di una grande allegrezza, che avrà tutto il popolo: 11. Perché è nato oggi a voi un Salvatore, che è il Cristo Signore, nella città di David. 12. Ed eccovene il segnale: troverete un bambino avvolto in fasce, giacente in una mangiatoia. 13. E subitamente si unì coll'Angelo una schiera della celestiale milizia, che lodava Dio, dicendo: 14. Gloria a Dio nel più alto de' cieli, e pace in terra agli uomini di buon volere.
Lettura Complementare
Na 1,1-15; 2,1-13
Piano triennale — Anno B
1. Annunzio grave contro di Ninive. Libro della visione di Nahum Elceseo. 2. Il Signore è un Dio zelatore, che fa vendetta; il Signore fa vendetta, e si arma di furore; il Signore fa vendetta de' suoi nemici, e serba l'ira pe' suoi nemici. 3. Il Signore paziente, e grande in possanza, né avrà alcuno per mondo, e per innocente. Il Signore cammina tralle tempeste, e i turbini, e sotto i suoi piedi una nebbia di polvere. 4. Egli sgrida il mare, e lo asciuga, e i fiumi tutti cangia in arida terra: rende sterile il Basan, e il Carmelo, e languiscono i fiori del Libano. 5. Per lui sono scosse le montagne, e le colline son desolate; dinanzi a lui trema la terra, e il mondo tutto, e tutti quei, che lo abitano. 6. Chi sussister potrà all'apparir del suo sdegno? E chi potrà a lui resistere irato, e in furore? L'indegnazione di lui divampa qual fuoco, e da esso i massi sono squagliati. 7. Buono il Signore, e consola nel giorno di tribolazione; e conosce quelli, che sperano in lui: 8. Egli con impetuosa inondazione distruggerà la sede di lei, e i nemici di lui dalle tenebre saran perseguitati. 9. Che andate voi macchinando contro il Signore? Egli farà fine: non verrà doppia tribolazione. 10. Perocché costoro, che ne' conviti sbevazzano insieme, saran consunti come le spine, che tra loro s'intrecciano, e come aridissima paglia. 11. Da te uscirà colui, che mal pensa contro il Signore, che ha in testa iniqui disegni. 12. Queste cose dice il Signore: Quantunque ei siano fortissimi, e anche in maggior numero, contuttociò saranno recisi, e passeranno. Io ti ho afflitto, ma non ti affliggerò di più. 13. E la verga di lui romperò infesta al tuo dorso, e spezzerò le tue catene. 14. Il Signore pronunzierà contro di te questa sentenza: non rimarrà più seme del tuo nome: sterminerò le statue, e gl'idoli di getto dalla casa del Dio tuo, e farolla tuo sepolcro, e tu sarai disprezzato. 15. Ecco sui monti i piedi di colui, che annunzia la buona novella: annunzia la pace: celebra, o Giuda, le tue solennità, e sciogli i tuoi voti; perocché non passerà mai più Belial per le tue terre: egli è perito interamente. 1. Ci mette in viaggio colui, che sotto i gli occhi tuoi devasterà, e stringerà l'assedio: osserva tu i suoi movimenti, rinforza i tuoi fianchi, accresci grandemente le tue forze. 2. Perchè il Signore farà vendetta della superbia contro Giacobbe, come della superbia contro Israele; perocché questi distruttori li spersero, e guastaron le loro propagini. 3. Le rotelle de' suoi campioni gettano fiamme, i suoi soldati hanno vesti di porpora: le redini de' cocchi sono fiammanti nel giorno, in cui ella si mette in ordine (per la battaglia), e i loro cocchieri sono addormentati. 4. Si scompigliano per istrada: i loro cocchi s'infrangono nelle piazze: i loro occhi son come accese faci, come folgori, che strisciano. 5. Ella farà rassegna de' suoi bravi; si urteranno per le strade; correranno in fretta alle mura, e si prepareranno da stare al coperto. 6. Le porte de' fiumi sono spalancate, e il tempio è atterrato sino ai fondamenti. 7. E i suoi soldati sono menati via prigionieri, e le donne condotte schiave, gemono come colombe, e si querelano in cuor loro. 8. E Ninive colle sue acque è come un padule: quelli sono fuggiti fermatevi, fermatevi ma nissuno si volge indietro. 9. Saccheggiate l'argento, saccheggiate l'oro: la ricchezza de' suoi preziosi vasi è senza fine. 10. Ella è devastata, e squarciata e lacerata: cuor languente, ginocchia tremanti, fianchi spossati, facce di tutta la gente abbronzate come una pignatta. 11. Dov' è la tana de' leoni, e i paschi de' lioncelli, dove andava a riporsi il lione, e i suoi lioncini, senza aver chi li disturbasse? 12. Quel lione, fatta preda sufficiente pe' suoi lioncini, fece strage per le sue lionesse; e di uccisi animali empiè la sua tana, e il suo covile di rapine. 13. Eccomi a te, dice il Signore degli eserciti: Io darò fuoco a' tuoi cocchi, e ridurrolli in fumo; e i tuoi lioncini saran divorati dalla spada, e torrò dalla terra le tue rapine: e non si udirà mai più la voce de' tuoi ambasciadori.