Prima Lettura
Ct 2,8-14
8. Voce del mio Diletto: ecco, ch'egli viene saltellando pei monti, travalicando i colli. 9. Il mio Diletto è somigliante ad un capriolo, e ad un cerbiatto: eccolo che si sta dietro alla nostra parte riguardando per le finestre, e osservando per le gelosie. 10. Ecco, che il mio Diletto mi parla. Sorgi, affrettati, o mia Diletta, colomba mia, speciosa mia, e vieni. 11. Perocché già l'inverno passò, i tempo piovoso andò via, e sparì. 12. I fiori apparvero sulla nostra terra, il tempo di potare è venuto: la voce della tortorella si udì nella nostra campagna. 13. Il fico ha messo fuora i frutti suoi primaticci: le vigne fiorite han dato il loro odore: sorgi, o mia Diletta, mia speciosa, e vieni. 14. Colomba mia nelle fessure della pietra, nell'apertura della maceria: fammi vedere il tuo volto, la tua voce si faccia sentire alle mie orecchie; perocché dolce è la tua voce, e bello il tuo volto.
Salmo Responsoriale
Sal 32,2-3.11-12.20-21
2. Lodate il Signore sulla cetera: cantate inni a lui sul saltero da dieci corde. 3. Cantate a lui un nuovo cantico: cantate a lui inni soavi con alto suono. 11. Ma il consiglio del Signore è stabile per tutta l'eternità: i pensieri del cuore di lui per tutte le etadi, e generazioni. 12. Beato il popolo, che ha per suo Dio il Signore; il popolo, cui egli si elesse per sua eredità. 20. L'anima nostra aspetta in pazienza il Signore, perché egli è nostro aiuto, e protettore. 21. Perché in lui si rallegrerà il nostro cuore, e nel nome santo di lui porrem nostra speranza.
Vangelo
Lc 1,39-45
39. E Maria in quegli stessi giorni andò frettolosamente nella montagna a una città di Giuda: 40. Ed entrò, in casa di Zaccaria, e salutò Elisabetta. 41. E avvenne, che appena Elisabetta udì il saluto di Maria, il bambino saltellò nel suo seno: ed Elisabetta fu ripiena di Spirito santo: 42. Ed esclamò ad alta voce, e disse: Benedetta tu tra le donne, e benedetto il frutto del tuo ventre. 43. E donde a me questo, che la madre del Signor mio venga da me? 44. Imperocché ecco che appena il suono del tuo saluto giunse alle mie orecchie, saltellò per giubbilo nel mio seno il bambino. 45. E beata te, che hai creduto, perché si adempiranno le cose dette a te dal Signore.
Lettura Complementare
Sir 50,1-31
Piano triennale — Anno B
1. Simone figliuolo di Onia sommo sacerdote, mentre visse rifondò la casa, e a' suoi tempi fu ristoratore del tempio. 2. Egli parimente fondò l'altezza del tempio, il doppio edificio, e le alte mura attorno al tempio. 3. A' tempi di lui i pozzi ebber copia di acque, e furon pieni oltre modo come un mare. 4. Egli ebbe cura del suo popolo, e lo liberò dalla perdizione, 5. Egli giunse a ingrandire la città, e si acquistò gloria vivendo in mezzo alla sua nazione, e ampliò l'ingresso del tempio. 6. Come la stella del mattino tralla nebbia, e come splende la luna ne' giorni di sua pienezza; 7. E come rifulge il sole, così egli rifulse nei tempio di Dio. 8. Come l'arcobaleno, che splende nelle chiare nuvole, e come il fior della rosa in tempo di primavera, e come i gigli presso alle acque, e come la pianta dell'incenso dà grato odore ai giorni di estate. 9. Come lucida fiamma, e come incenso, che brugia nel fuoco. 10. Come un vaso di oro massiccio ornato di ogni sorta di pietre preziose. 11. Quasi ulivo, che mignola, e come il cipresso, che in alto si estolle; (così) quando egli prendeva il manto glorioso, e si rivestiva di tutti i suoi ornamenti, 12. E salendo al santo altare faceva onore alle vestimenta sante. 13. Quando dalle mani de' sacerdoti riceveva la parte dell'ostia, stando egli in piedi presso l'altare, attorniato da una corona di fratelli, come un alto cedro dalle minori piante sul monte Libano, 14. E come palma cinta da' suoi polloni; così attorno a lui si stavano tutti i figliuoli di Aronne nella loro magnificenza. 15. E tenevano nelle loro mani l'obblazione del Signore, presente tutta la adunanza di Israele; ed egli compiendo il sagrificio, per rendere più solenne la obblazione del Re altissimo. 16. Stendeva la mano alla libagione, e versava il sangue dell'uva; 17. E lo spandeva appiè dell'altare in odore soavissimo all'altissimo Principe. 18. Allora i figliuoli di Aronne alzavan le voci loro, suonavano le trombe tirate al martello, e facean sentire un gran concerto per rinnovellare a Dio ricordanza. 19. Allora tutto il popolo insieme subitamente prostravasi colla faccia per terra per adorare il Signore Dio suo, e offrire sue preghiere all'onnipotente altissimo Iddio. 20. E alzavano le voci co' loro cantici, e nella gran casa cresceva il rimbombo pieno di soavità. 21. E il popolo porgeva sue preci al Signore altissimo fino a tanto, che fosse terminato il culto di Dio, e compiuto il sagro ministero. 22. Quindi il sommo sacerdote scendendo stendea le sue mani verso tutta la adunanza di Israele per dar gloria a Dio colle sue labbra, e celebrare il suo nome: 23. E replicava la sua orazione volendo far conoscere la possanza di Dio. 24. Or voi adesso pregate il Dio di tutte le cose, il quale ha fatte cose gradi in tutta la terra, ed ha conservati i nostri giorni dall'utero della madre nostra, e noi ha trattati secondo la sua misericordia, 25. Affinchè egli dia a noi la contentezza del cuore, e che la pace regni in Israele a' dì nostri, e per sempre; 26. Onde creda Israele, che la misericordia di Dio è con noi ne' giorni suoi per liberarci. 27. Due genti ha in avversione l'anima mia, e la terza, ch'io ho in avversione, non è gente: 28. Quelli, che risiedono sul monte Seir, e i Filistei, e il popolo stolto abitante in Sichem. 29. I documenti della sapienza, e della disciplina furono scritti in questo libro da Gesù figliuolo di Sjrach di Gerusalemme, il quale versò dal cuor suo nuova saggezza. 30. Beato colui, che fa suo studio di tali beni, e in cuor suo ne fa conserva. Egli sarà sempre saggio. 31. Perocché facendo così sarà buono a tutto, perché la luce di Dio guida i suoi passi.