1. Allegrerassi la regione deserta, e non battuta, e tripudierà la solitudine, e fiorirà come giglio. 2. Ella germoglierà grandemente, ed esulterà piena di contentezza, e canterà laude: a lei è data la gloria del Libano, la vaghezza del Carmelo, e di Saron; ei vedranno la gloria del Signore, e la grandezza del nostro Dio. 3. Fortificate le braccia languide, e le ginocchia deboli rinfrancate. 4. Dite ai pusillanimi: fatevi coraggio, e non temete: ecco che il vostro io menerà vendetta di uguaglianza; Dio verrà egli stesso, e vi salverà. 5. Allora gli occhi de' ciechi si apriranno, e si spalancheranno le orecchie de' sordi. 6. Allora lo zoppo salterà come un cerbiatto, e sarà sciolta la lingua dei mutoli; perocché le acque sgorgano nel deserto, e i torrenti nella solitudine. 7. E la terra, che già fu arida, sarà uno stagno, e la terra sitibonda sarà ricca di sorgive. Dove prima erano covili di dragoni, nascerà la verzura della canna, e del giunco. 8. E vi sarà un sentiero, e una strada, e la via sarà detta santa: l'immondo per essa non passerà, e sarà questa per voi la dritta strada, talmente che gl'ignoranti non erreranno seguendola. 9. Non saravvi lione, né la bestia feroce vi camminerà, né vi si troverà: ma vi cammineranno que', che saran liberati. 10. E i redenti dal Signore ritorneranno, e verranno a Sionne cantando laude, coronati di eterna letizia: avran gaudio, e consolazione, e il dolore, ed il pianto da lor fuggirà.
Salmo Responsoriale
Sal 84,8-13
8. Fa ch'io ascolti quello, che meco parlerà il Signore Dio, perocché egli parlerà di pace col popol suo, 9. E co' suoi santi, e con quelli, che al cuor loro ritornano. 10. Certamente la salute di lui è vicina a color, che lo temono: e abiterà nella nostra terra la gloria. 11. La misericordia, e la verità si sono incontrate insieme: si son dato il bacio la giustizia, e la pace. 12. La verità spuntò dalla terra, e dal cielo ci ha mirati la giustizia. 13. Perocché darà il Signore la sua benignità, e la nostra terra produrrà il suo frutto.
Vangelo
Lc 5,17-26
17. E avvenne, che un giorno egli sedeva insegnando. Ed eranvi a sedere dei Farisei, e dei dottori della legge, venuti da tutti i castelli della Galilea, e della Giudea, e da Gerusalemme: e la virtù del Signore era per dare ad essi salute. 18. Quand'eccoti degli uomini, che portavano sopra un letticciuolo un paralitico, e cercavano di metterlo dentro affine di presentarlo a lui. 19. E non trovando la via di introdurvelo a causa della turba, salirono sul tetto, e scoperte le tegole, lo calarono giù in mezzo col suo letticciuolo dinanzi a Gesù. 20. De' quali veduta la fede, egli disse: O uomo, sono a te rimessi i tuoi peccati. 21. E gli Scribi, e i Farisei cominciarono a pensare, e dire: Chi è costui, che dice delle bestemmie? Chi può rimettere i peccati fuori del solo Dio? 22. Ma Gesù, conosciuti i lor pensamenti, rispose ad essi, e disse: Che andate voi pensando in cuor vostro? 23. Che è più facile il dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati; ovvero il dire: Sorgi, e cammina? 24. Or affinchè sappiate, che il Figliuolo dell'uomo ha podestà sopra la terra di rimettere i peccati, (disse al paralitico): Io tel comando, sorgi, prendi il tuo letticciuolo, e vattene a casa tua. 25. E subitamente alzatosi in presenza di essi, prese il letticciuolo, in cui giaceva: e andossene a casa sua, glorificando Dio. 26. E tutti restarono stupefatti, e glorificavano Dio. E furon ricolmi di timore, dicendo: Mirabili cose abbiamo vedute quest'oggi.
Lettura Complementare
Sir 37,1-34
Piano triennale — Anno B
1. Ogni amico dirà: Anch'io ho con tratta amicizia con lui: ma vi son degli amici solo di nome. Non v'ha egli in ciò un disgusto, che va fino alla morte? 2. E un compagno, e un amico si cambiano in nemici. 3. O scelleratissima invenzione, donde se' uscita a ricoprire la terra di tal malvagità, e perfidia? 4. Un amico gode insieme coll'amico nell'allegria; ma in tempo di tribolazione farà contro a lui. 5. Un amico si affligge coll'amico per amore del proprio ventre, e imbraccia lo scudo contro il nemico. 6. Non esca dall'animo tuo la memoria del tuo amico, e non ti dimenticare di lui quando tu sii venuto in ricchezze. 7. Non prender consiglio da colui, che ti insidia, e nascondi i tuoi disegni a coloro, che ti portano invidia. 8. Ognuno, che è consultato, mette fuora il suo consiglio; ma v'ha chi da consiglio in pro suo. 9. Abbi cura di te stesso nel ricorrere al consigliere: e prima rifletti se abbia bisogno di qualche cosa; perocché anch'egli vi penserà dentro di se; 10. Affinchè egli per disgrazia non ficchi in terra un bastone appuntato, e poi ti dica: 11. La tua strada è sicura; ed egli se ne stia dirimpetto a vedere quel, che ti avvenga. 12. Va a discorrere di santità con un uomo senza religione, e di giustizia coll'iniquo, e con la donna va a discorrere di colei, che le da gelosia, di guerra col pauroso, di cose di traffico col negoziante, di vendite con uno, che vuoi comperare, di gratitudine coll'invidioso, 13. Di pietà coll'empio, di onestà col disonesto, col lavorator di campagna di qualunque lavoro, 14. Col mercenario prezzolato per un anno di quello, che possa compirsi nell'anno; col servo pigro del molto lavorare: non prender mai consiglio da costoro su tali cose; 15. Ma frequenta l'uomo pio, chiunque sia quegli, cui tu conosca costante nel timore di Dio, 16. L'anima del quale sia secondo l'anima tua, ed il quale se mai tu vacillassi tralle tenebre, abbia compassione di te. 17. Formati dentro di te un cuore di buon consiglio; perocché altro non puoi averne più da stimarsi di questo. 18. L'anima d'un uomo pio scopre talora la verità meglio, che sette sentinelle, che stanno alle vedette in luogo elevato. 19. Ma sopra tutto invoca l'Altissimo, affinchè addirizzi i tuoi passi secondo la verità. 20. Avanti a ogni cosa ti preceda la parola di verità, e avanti ad ogni azione uno stabil consiglio. 21. Una cattiva parola altera il cuore; or da esso nascono, queste quattro cose; il bene, e il male, la vita, e la morte; le quali cose sono costantemente in potere della lingua. Taluno è abile ad istruire molti, e non è buono a nulla per l'anima sua. 22. Un altro è prudente, e istruisce molti, e da consolazione all'anima propria. 23. Colui, che discorre da sofista, è odioso, egli resterà colle mani vuota del tutto: 24. Il Signore non ha conceduto a lui di essere gradito, perché è privo d'ogni sapienza. 25. E sapiente colui, che è sapiente per l'anima propria, e i frutti dalla, prudenza di lui son degni di laude. 26. L'uomo sapiente istruisce il suo popolo, e i frutti del suo sapere sono fedeli. 27. L'uomo sapiente sarà ricolmo di benedizioni, e chiunque lo vede, gli darà lode. 28. La vita dell'uomo è un numero di giorni, ma i giorni d'Israele son senza numero. 29. L'uomo sapiente sarà in onore presso del popolo, e il nome di lui viverà eternamente. 30. Figliuolo, nel tempo della tua vita tenta l'anima tua, e se ella è cattiva, non le dare potestà; 31. Perocché non tutte le cose sono utili a tutti, e non ogni anima trova in ogni cosa la sua soddisfazione. 32. Guardati dall'essere avido in qualunque convito, e non iscagliarti sopra tutte le vivande; 33. Perocché il molto mangiare cagiona malattìe, e la golosità conduce fino alla colica. 34. Molti ne ha uccisi la crapula: ma l'uom temperante prolungherà la sua vita