5. Si abbiano tra di voi gli stessi sentimenti, che (furono) in Cristo Gesù: 6. Il quale essendo nella forma di Dio, non credette, che fosse una rapina quel suo essere uguale a Dio: 7. Ma annichilò se stesso presa la forma di servo, fatto simile agli uomini, e per condizione riconosciuto per uomo. 8. Umiliò se stesso fatto ubbidiente sino alla morte, e morte di croce. 9. Per la qual cosa Dio pur lo esaltò, e gli donò un nome sopra qualunque nome: 10. Onde nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio in cielo, in terra, e nell'inferno; 11. E ogni lingua confessi, che il Signore Gesù Cristo o nella gloria di Dio Padre.
Salmo Responsoriale
Sal 130,1-3
1. Cantico dei gradi. Signore, non si è insuperbito il mio cuore: ed alti non portai gli occhi miei. 2. Né aspirai a cose grandi, né a cose meravigliose sopra la mia capacità. 3. Se io (dando luogo al fasto nell'anima mia) non ebbi bassi sentimenti,
Vangelo
Lc 14,15-24
15. Udito questo, dissegli uno de' convitati: Beato colui, che si reficierà nel regno di Dio. 16. Ma egli rispose a lui: Un uomo fece una gran cena, e invitò molta gente. 17. E all'ora della cena mandò un suo servo a dire a' convitati, che andassero, perché tutto era pronto. 18. E principiarono tutti d'accordo a cullarsi. Il primo dissegli: Ho comprato un podere, e bisogna, che vada a vederlo: di grazia compatiscimi. 19. E un altro disse: Ho comprato cinque gioghi di buoi, e vo a provarli: di grazia compatiscimi. 20. E un altro disse: Ho preso moglie, e perciò non posso venire. 21. E tornato il servo, riferì queste cose al suo padrone. Allora sdegnato il padre di famiglia, disse al suo servo: Va' tosto per le piazze, e per le contrade della città: e mena qua dentro i mendici, gli stroppiati, i ciechi, e gli zoppi. 22. E disse il servo: Signore, si è fatto, come hai comandato, ed evvi ancora luogo. 23. E disse il padrone al servo: Va' per le strade, e lungo le siepi: e sforzagli a venire, affinchè si riempia la mie casa. 24. Imperocché vi dico, che nessuno di coloro, che erano stati invitati, assaggerà la mia cena.
Lettura Complementare
2Sam 22,1-28
Piano triennale — Anno A
1. Or Davidde cantò al Signore le parole di questo cantico il giorno, in cui il Signore lo liberò dalle mani di tutti li suoi nemici, e dalle mani di Saul. 2. E disse: Il Signore mio asilo, e mia fortezza, e mio salvatore. 3. Dio mia difesa, in lui spererò: mio scudo, e mia possente salute: tu che m'ingrandisci, tu mio rifugio: salvator mio, tu mi libererai dall'iniquità. 4. Invocherò il Signore, che è degno di lode: e sarò salvo da' miei nemici. 5. Imperocché mi circondarono gli affanni di morte: torrenti di gente iniqua mi spaventarono. 6. I lacci dell'inferno mi cinsero: mi stringevano i lacci di morte. 7. Nella mia tribolazione invocherò il Signore, e verso il mio Dio alzerò le strida: ed egli dal suo tempio udirà le mie voci, e alle orecchie di lui perverranno i miei clamori. 8. Si commosse, e fu in tremore la terra: agitate furono, e scosse le fondamenta de' monti, perchè egli era con essi sdegnato. 9. Dalle sue narici si alza il fumo, e la sua faccia getta fuoco divoratore: da lui sono accesi i carboni. 10. Abbassò i cieli, e discese: e una nebbia caliginosa (era) sotto i suoi piedi. 11. Salì sopra i Cherubini, e sciolse il suo volo: strisciò sull'ale de' venti. 12. Sì occultò nelle tenebre, che avea d'intorno: fe' distillare le acque dalle nubi dei cieli. 13. Dal fulgore, che gli va innanzi, preser fuoco gli ardenti carboni. 14. Tuonerà dal cielo il Signore; e l'Altissimo farà udir la sua voce. 15. Scagliò sue saette, e dissipò quella gente: i suoi fulmini, e la distrusse. 16. Scoperte (allora) rimasero le voragini del mare; e aperti i fondamenti della terra alle minacce del Signore, al soffio impetuoso del suo furore. 17. Stese dall'alto la mano, e mi prese; e dalle profonde acque mi trasse. 18. Liberommi dal nemico mio potentissimo, e da coloro, che mi odiavano: perchè eran più forti di me. 19. Ei mi prevenne nel giorno dell'afflizione: il Signore fu mio sostegno. 20. E fuor mi trasse all'aperto: mi liberò, perchè ebbe buon volere per me. 21. Darà mercede a me il Signore secondo la mia giustizia: renderà a me secondo la purezza delle mie mani. 22. Perocché io seguitai attentamente le vie del Signore, ed empiamente non operai contro il mio Dio. 23. Conciossiachè tutti i suoi giudizii mi stanno dinanzi agli occhi; i suoi precetti non gettai lungi da me. 24. E sarò perfetto con lui: e mondo mi serberò dalla mia iniquità. 25. E darà mercede a me il Signore secondo la mia giustizia: e secondo la purezza delle mie mani nel cospetto degli occhi suoi. 26. Col santo tu (o Dio) sarai santo: e perfetto coll'uom perfetto. 27. Coll'uom innocente tu sarai innocente: e con chi mal fa, tu sarai malfacente. 28. Tu salverai la nazione de' poveri: e i superbi umilierai col tuo sguardo.