Prima Lettura
Ef 3,2-12
2. Se pur siete stati informati del ministero della grazia di Dio, che fa a me conceduto per voi: 3. Conciossiaché per rivelazione fu a me notificato questo mistero, conforme ho scritto brevemente di sopra: 4. Dal che potete in leggendo conoscere la scienza, che io ho del mistero di Cristo: 5. Il quale non fu conosciuto nell'altre età da' figliuoli degli uomini nella maniera, che ora è stato rivelato ai santi Apostoli di lui, e a' profeti dallo Spirito, 6. Che le genti sono coeredi, e dello stesso corpo, e consorti della promessa di lui in Cristo Gesù mediante il vangelo: 7. Del quale son io stato fatto ministro per dono della grazia di Dio, la quale è stata conferita a me secondo l'efficacia, della potenza di lui. 8. A me menomissimo di tutti i santi o stata data questa grazia di evangelizzare tralle genti le incomprensibili ricchezze di Cristo, 9. E di disvelare a tutti, quale sia la dispensazione del mistero ascoso da secoli in Dio, che ha create tutte le cose: 10. Onde adesso per mezzo della Chiesa sia conosciuta dai principati, e dalle potestà ne' cieli la moltiforme sapienza di Dio, 11. Secondo la determinazione eterna, che egli ne fece in Cristo Gesù Signor nostro: 12. In cui abbiamo fiducia, ed accesso (a Dio), confidanza per mezzo della fede di lui.
Vangelo
Lc 12,39-48
39. Or sappiate, che se al padre di famiglia fosse noto, a che ora sia per venire il ladro, veglierebbe senza dubbio, e non permetterebbe, che gli fosse sforzata la casa. 40. E voi state preparati: perché nell'ora, che meno pensate, verrà il figliuolo dell'uomo. 41. E Pietro gli disse: Signore, questa parabola l'hai tu detta per noi, o per tutti? 42. E il Signore disse: Chi credi tu, che sia il dispensatore fedele, e prudente, preposto dal padrone alla sua famiglia per dare al tempo debito a ciascheduno la sua misura di grano? 43. Beato questo servo, cui, venendo il padrone, troverà far così. 44. Vi dico veracemente, che gli darà la soprantendenza di quanto possiede. 45. Che se un tal servo dirà in cuor suo: Il padrone mio non vien così presto: e comincierà a battere i servi, e le serve, e a mangiare, e bere, e ubbriacarsi: 46. Verrà il padrone di questo servo il dì, che meno egli l'aspetta, e nel punto, ch'egli non sa, e lo separerà, e lo manderà con (i servi) infedeli. 47. Quel servo poi, il quale ha conosciuto la volontà del suo padrone, e non è stato preparato, e non ha eseguita la sua volontà, riceverà molte battiture: 48. Quel servo poi, che non l'ha conosciuta, e ha fatto cose degne di gastigo, riceverà poche battiture. Molto si domanderà da tutti quegli, a' quali molto è stato dato: e più chiederanno da colui, al quale è stato fidato il molto.
Lettura Complementare
2Sam 9,1-13; 10,1-19
Piano triennale — Anno A
1. Allora David disse: Chi sa, se siavi rimaso alcuno della casa di Saul, a cui possa io far del bene per amore di Gionata? 2. Ed eravi un servo della casa di Saul per nome Siba: e il re chiamatolo a se, gli disse: Se' tu Siba? e quegli rispose: Son quel desso io tuo servo. 3. E il re soggiunse: Vi ha egli alcuno della casa di Saul, a cui io possa far del bene in buondato? E Siba rispose al re: È rimaso un figliuolo di Gionata, debole di gambe. 4. E dove è egli? disse David. Rispose Siba: Egli è a Lodabar in casa di Machir figliuolo di Ammiel. 5. Allora il re David mandò a prenderlo a Lodabar, a casa di Machir figliuolo di Ammiel. 6. E giunto che fu Miphiboseth figliuolo di Gionata figliuolo di Saul alla presenza di Davidde, si prostrò boccone per terra, e lo adorò. E David disse: Miphiboseth? Ed ei rispose: Ecco qui il tuo servo. 7. E David disse: Non temere, perocché io ti farò del bene assai per amore di Gionata padre tuo, e ti renderò tutti i poderi di Saul tuo avolo, e tu mangerai sempre alla mia mensa. 8. E quegli inchinatosi profondamente disse: Chi son io tuo servo, onde tu abbi voluto rivolger lo sguardo ad un cane morto, quale son io? 9. David pertanto chiamò Siba servo di Saul, e gli disse: Io ho donato al figliuolo del tuo signore tutto quello che possedeva Saul, e tutti i beni della sua casa. 10. Lavorate adunque le sue terre tu, e i tuoi figliuoli, e i tuoi garzoni, e darai da mangiare al figliuolo del tuo signore, e da mantenersi: ma Miphiboseth figliuolo del tuo signore mangerà sempre alla mia mensa. E Siba avea quindici figliuoli, e venti servi. 11. E Siba disse al re: Il tuo servo farà, o re mio signore, come tu hai comandato: e Miphiboseth mangerà alla mia mensa, come uno de' figliuoli del re. 12. Or Miphiboseth aveva un piccolo figliuolo per nome Micha: e tutta la famiglia di Siba serviva Miphiboseth. 13. E Miphiboseth dimorava in Gerusalemme: perocché mangiava continuamente alla mensa del re; ed era zoppo d'ambedue le gambe. 1. Avvenne dipoi, che morì il re de' figliuoli di Ammon, e successe a lui Hanon suo figliuolo. 2. E David disse: Io avrò riguardo per Hanon figliuolo di Naas, come il padre suo lo ebbe per me. Davidde adunque mandò suoi ambasciatori per consolarlo della perdita del genitore. Ma arrivati che furono gli ambasciatori di David sulle terre de' figliuoli di Ammon, 3. Dissero i principi degli Ammoniti ad Hanon loro signore: Credi tu, che Davidde abbia mandato costoro a consolarti per far onore al padre tuo, e non piuttosto che abbia egli mandati a te i suoi servi a prender lume, ed esplorare lo stato della città per rovinarla? 4. Hanon pertanto fece prendere i servi di David, e fe' loro radere la metà della barba, e fece tagliare la metà delle loro vesti fino alle natiche, e li rimandò. 5. La qual cosa essendo stata riferita a Davidde, spedì gente incontro ad essi: perocché erano malamente confusi, e fece dir loro: Fermatevi in Gerico, sino che vi cresca la barba, e poi tornate. 6. Ma gli Ammoniti riflettendo all'ingiuria fatta a Davidde mandarono ad assoldare i Siri di Rohob, e i Siri di Soba, venti mila pedoni, e mille uomini dal re di Maacha, e dodici mila uomini da Istob. 7. Delle quali cose essendo stato informato Davidde mandò Gioab con tutto l'esercito de' suoi combattenti. 8. Si mossero adunque i figliuoli di Ammon, e ordinarono le loro schiere al primo ingresso della porta; ma i Siri di Soba, e di Rohob, e di Istob, e di Maacha erano a parte nella campagna. 9. Gioab adunque veggendo, come quegli eran preparati ad attaccarlo alla fronte, e alle spalle, fece scelta di tutti i più bravi d'Israele, e li mise in ordinanza in faccia a' Siri: 10. E il rimanente del popolo lo diede ad Abisai suo fratello, il quale si volse colle sue schiere contro gli Ammoniti. 11. E dissegli Gioab: Se i Siri avran vantaggio sopra di me, tu mi darai soccorso: e se i figliuoli di Ammon avran vantaggio sopra di te, io ti soccorrerò. 12. Portati da uomo valoroso, e combattiamo pel nostro popolo, e pella città del nostro Dio: il Signore poi farà quello che a lui piacerà. 13. Cominciò adunque Gioab, e la gente che era con lui, la battaglia contro i Siri: i quali subito voltarono a lui le spalle. 14. E i figliuoli di Ammon veggendo, come i Siri si eran dati alla fuga, fuggirono anch'essi dalla faccia di Abisai: e si ritirarono nella città. E Gioab se ne tornò dal paese degli Ammoniti, e venne a Gerusalemme. 15. Ma i Siri considerando, come si erano sbigottiti in faccia ad Israele, si riunirono tutti insieme. 16. E Adarezer fece venire i Siri, che abitano di là dal fiume e condusse seco il loro esercito: e Sobach capitano delle milizie di Adarezer comandava ad essi. 17. La qual cosa riferita che fu a Davidde, raunò tutto Israele, e passò il Giordano e andò ad Helam. E i Siri ordinarono le loro schiera in faccia a Davidde, e vennero alle mani con esso: 18. Ma i Siri furon messi in fuga da Israele, e David distrusse a' Siri settecento cocchi, e quaranta mila soldati a cavallo; e ferì Sobach capo delle milizie, il quale subitamente morì. 19. Or tutti i regi che eran venuti in ajuto di Adarezer, vedendosi superati da Israele, si sbigottirono, e voltarono le spalle a Israele in numero di cinquant'otto mila uomini. E fecer pace con Israele, e furon soggetti a lui, e non si arrischiarono più i Siri a dar soccorso a' figliuoli di Ammon.