Prima Lettura
Qo 3,1-11
1. Ogni cosa ha il suo tempo, e dentro lo spazio ad esse assegnato passano tutte le cose sotto del cielo. 2. Tempo di nascere, e tempo di morire, tempo di piantare, e tempo di sradicare quello che fu piantato. 3. Tempo di uccidere, e tempo di sanare, tempo di demolire, e tempo di edificare. 4. Tempo di piangere, e tempo di ridere, tempo di duolo, e tempo di saltare. 5. Tempo di gettare le pietre, e tempo di raccoglierle. Tempo di abbracciare, e tempo di evitare gli abbracciamenti. 6. Tempo di far guadagno, e tempo di scapitare; tempo di tener conto, e tempo di gettar via. 7. Tempo di dividere, e tempo di riunire, tempo di tacere, e tempo di parlare. 8. Tempo di amore, e tempo di odio; tempo di guerra, e tempo di pace. 9. Qual frutto ha l'uomo di sue fatiche? 10. Vidi l'afflizione data da Dio a' figliuoli degli uomini, affinchè in essa si consumino. 11. Tutte le cose, che egli ha fatte, ciascuna a suo tempo sono buone: ed egli abbandonò il mondo alle loro disputazioni, senza chè l'uomo discuopra l'opera fatta da Dio dal principio insino al fine.
Lettura Complementare
1Sam 13,1-23; 14,1-28
Piano triennale — Anno A
1. Figliuolo di un anno era Saul, quando cominciò a regnare, e regnò due anni sopra Israele. 2. E fece Saul la scelta di tre mila Israeliti: e due mila stavano con Saul in Machmas, e sul monte Bethel: e mille erano con Gionata in Gabaa di Beniamin: e rimandò tutto il resto del popolo ognuno alle sue tende. 3. E Gionata trucidò il presidio de' Filistei che era in Gabaa. E quando la nuova ne fu sparsa tra' Filistei, Saul fece notificarla colle trombe per tutto il paese, dicendo: Sappiano gli Ebrei. 4. E tutto Israele udì questa nuova: Saul ha distrutta la stazione de' Filistei: e Israele alzò la testa contro dei Filistei. Quindi è, che il popolo levò il grido dietro a Saul in Galgala. 5. E i Filistei misero insieme per combattere contro Israele trenta mila cocchi, e sei mila cavalli, e l'altra turba in tanto numero, quante son le arene del mare. E si mossero, e posero il campo a Machmas dalla parte orientale di Bethaven. 6. Or in veggendo gli uomini d'Israele, come eran ridotti alle strette (perocché il popolo era disanimato) si nascosero nelle caverne, e nelle buche, e anche ne' massi e nelle grotte, e nelle cisterne. 7. E gli Ebrei passato il Giordano entrarono nella terra di Gad, e di Galaad. Ma mentre Saul era tuttora in Galgala, tutto il popolo che lo seguiva, s'impaurì. 8. E aspettò (Saul) sette giorni secondo l'ordine di Samuele, e non arrivò Samuele a Galgala: e il popolo alla spicciolata se ne andava da lui. 9. Disse adunque Saul: Menatemi l'olocausto, e l'ostia pacifica. E offerse l'olocausto. 10. E finito che ebbe di offerir l'olocausto, ecco che veniva Samuele, e Saul gli uscì incontro per salutarlo. 11. E dissegli Samuele: Che hai tu fatto? Rispose Saul: Perchè io vidi che il popolo se n'andava alla spicciolata da me, e tu non eri giunto dentro i giorni stabiliti, e d'altra parte erano raunati i Filistei a Machmas, 12. Io dissi: Or ora verranno i Filistei contro di me a Galgala, e io non ho placato il Signore. Spinto da necessità ho effetto l'olocausto. 13. E Samuele disse a Saul: Stoltamente hai fatto, e non hai osservato l'ordine dato a te dal Signore Dio tuo. Che se ciò non avessi fatto, il Signore avrebbe fin da questo punto stabilito il tuo regno sopra Israele in sempiterno. 14. Ma non si sosterrà lungamente il tuo regno. Il Signore si è cercato un uomo secondo il cuor suo: e il Signore gli ha ordinato che egli sia condottiero del popolo suo, perchè tu non hai osservati gli ordini del Signore. 15. E Samuele si partì, e da Gaigala andò a Gabaa di Beniamin. E l'altra gente andarono dietro a Saul contro quegli, i quali assalivan coloro che andavano da Galgala a Gabaa sul colle di Beniamin. E Saul fece la rassegna della gente, che si trovava con lui in numero di circa seicento uomini. 16. E Saul, e Gionata suo figliuolo, e la gente ch'era con essi, stavano in Gabaa di Beniamin: e i Filistei erano a Machmas. 17. E usciron tre schiere del campo de' Filistei per andare al saccheggio. Una schiera prese la strada di Ephra verso la terra di Saul: 18. E un'altra camminava per la via di Bethoron: e la terza s'indirizzò verso la strada del colle che sta sopra la valle di Seboim dirimpetto al deserto. 19. Or non trovavasi in tutto il paese d'Israele un fabbro da ferro: perocché aveano usata i Filistei questa cautela, affinchè non potessero gli Ebrei farsi spade e lance. 20. Per la qual cosa tutto Israele andava da' Filistei a far aguzzare i suoi vomeri, e le vanghe, e le scuri, e le zappe. 21. Erano perciò spuntati i vomeri, e le vanghe, e i forconi, e le scuri; non avendo nemmeno come aggiustare un pungiglione. 22. E venuto il dì della battaglia, tolto Saul, e Gionata suo figliuolo non V'ebbe di tutta la gente ch'era con Saul e Gionata, chi avesse in mano una spada, od una lancia. 23. Or una schiera di Filistei si mosse per andare di là da Machmas. 1. E avvenne che un giorno disse Gionata figliuolo di Saul al giovanetto suo scudiere: Vieni, andiamo verso la stazione de' Filistei, che è di là da quel luogo. Ma non diede parte di ciò a suo padre. 2. Saul allora si stava all'estremità del territorio di Gabaa sotto il melogranato, che era in Magron, e avea seco una banda di circa secento uomini. 3. E Achia figliuolo di Achitob fratello d'Ichabod figliuolo di Phinees, il quale era figliuolo di Heli sacerdote sommo del Signore in Silo, portava l'Ephod. E il popolo ignorava, dove fosse andato Gionata. 4. E la salita, per cui Gionata tentava di arrivare alla stazione de' Filistei era tra i massi che uscivan in fuori dall'una e dall'altra parte, e scogli di qua e di là scoscesi, e fatti a similitudine di denti, de' quali uno avea nome Boses, e l'altro Sene. 5. Uno scoglio spuntava a settentrione dirimpetto a Machmas; e l'altro a mezzodì vergo Gabaa. 6. Or disse Gionata al giovinetto suo scudiere: Vieni, andiamo alla stazione di questi incirconcisi: chi sa che il Signore non sia con noi: perocché non è difficile pel Signore il dar vittoria alla molta o alla poca gente. 7. E il suo scudiere gli disse: Fa tutto quello che ti piace: và dove tu vuoi, e io sarò teco dovunque ti parrà. 8. E Gionata disse: Ecco che noi ci accostiamo a coloro. E quando eglino ci avranno scoperti, 9. Se ci parlano in questa guisa: Fermatevi, sino a tanto che venghiamo a voi; arrestiamoci in quel luogo, e non andiamo fino a loro. 10. Ma se diranno: Venite a noi: avanziamoci, perocché il Signore gli ha dati nelle mani nostre: Questo sarà il nostro segnale. 11. E furono scoperti ambedue dalla stazione de' Filistei, e dissero i Filistei: Ecco gli Ebrei che escono dalle caverne, nelle quali si erano nascosti. 12. E alcuni della stazione parlarono e dissero a Gionata, e al suo scudiere: Venite a noi, e v'insegneremo qualche cosa. E Gionata disse al suo scudiere: Andiamo, seguimi: perocché il Signore gli ha dati nelle mani d'Israele. 13. E Gionata salì, rampicandosi colle mani e coi piedi, e dietro a lui il suo scudiere. Quindi altri cadevano appiè di Gionata, altri ne uccideva il suo scudiere, andandogli appresso. 14. E questa fu la prima strage, nella quale furono messi a morte da Gionata, e dal suo scudiere circa a venti uomini nella metà d'un iugero, spazio che suole arare in un dì un paio di bovi. 15. E lo sbigottimento fu grande negli alloggiamenti, e per la campagna: perocché anche tutta la gente di quella schiera che era andata a predare, s'impaurì, e fu sommossa la terra: e fu come un miracolo di Dio. 16. E gli esploratori di Saul, che erano a Gabaa di Beniamin, osservarono, e videro la moltitudine in iscompiglio, e che fuggiva in questa, e in quella parte. 17. E Saul disse alla gente, che era con lui: Fate ricerca, e vedete chi siasi partito dei nostri. E fatta ricerca trovarono, che mancava Gionata, e il suo scudiere. 18. E Saul disse ad Achia: Va dinanzi all'arca di Dio, perocché era quivi allora l'arca di Dio co' figliuoli d'Israele. 19. E mentre Saul parlava al sacerdote, si levò un gran tumulto nel campo de' Filistei: e appoco appoco cresceva, e si faceva sentire più distintamente. E Saul disse al sacerdote: Abbassa le mani. 20. E allora Saul, e tutto il popolo che era con lui, gettò un grido e andarono fino al luogo del tumulto: e videro, come ciascuno avea rivolta la spada contro il vicino, e la strage era grande formisura. 21. E oltre a questo quegli Ebrei, i quali ne' dì precedenti erano co' Filistei, e con essi erano andati in campo, voltaron casacca unendosi cogli Israeliti, i quali erano con Saul, e con Gionata. 22. E tutti parimente gli Israeliti, i quali si erano nascosti nel monte Ephraim, avendo saputo, come i Filistei si fuggivano, si congiunsero colla loro gente per combattere, onde Saul avea circa a dieci mila uomini. 23. E il Signore salvò in quel giorno Israele: e i combattenti arrivarono sino a Bethaven: 24. E gli uomini d'Israele si riunirono in quel giorno: ma Saul con giuramento protestò, e disse al popolo: Maledetto l'uomo, il quale mangerà pane prima della sera, fino a tanto che io prenda vendetta dei miei nemici. E tutto il popolo non mangiò pane. 25. E tutta la ciurma del paese giunse in un bosco, dove il miele era sparso per terra. 26. Ed entrata la gente nel bosco, diede loro negli occhi il liquido miele: ma nissuno se ne accostò colla mano alla bocca, perocché il popolo ebbe tema del giuramento. 27. Ma Gionata non avea sentito, quanto il padre suo fece protesta al popolo con giramento: e stese la punta del bastone, che avea in mano, e la intime in un favo di miele, e se l'appressò alla bocca, e ricuperò il lume degli occhi. 28. Ma uno del popolo lo avvisò, e disse: Il padre tuo ha legato con giuramento il popolo, dicendo: Maledetto l'uomo, che oggi mangerà pane: or il popolo era senza forze.