1. Insomma si parla tra di voi di fornicazione, e di tale fornicazione, quale neppur tralle genti, talmente che uno ritenga la moglie del proprio padre. 2. E voi siete gonfi: e non piuttosto avete pianto, affinchè fosse tolto di mezzo a voi chi ha fatto tal cosa. 3. Io però assente corporalmente, ma presente in ispirito ho già come presente giudicato, che colui il quale ha attentato tal cosa, 4. (Congregati voi, e il mio spirito nel nome del Signor nostro Gesù Cristo) con la potestà del Signor nostro Gesù, 5. Sia dato questo tale nelle mani di Satana per morte della carne: affinchè lo spirito sia salvo nel dì del Signor nostro Gesù Cristo. 6. Voi vi gloriate senza ragione. Non sapete voi, che un poco di lievito fa fermentare tutto l'impasto? 7. Togliete via il vecchio fermento, affinchè siate una nuova pasta, come siete senza fermento. Imperocché nostro agnello pasquale è stato immolato Cristo. 8. Per la qual cosa solennizziamo la festa non col vecchio lievito, né col lievito della malizia, e della malvagità, ma con gli azzimi della purità, e della verità.
Salmo Responsoriale
Sal 61,5-6.8
5. Ma tu, anima mia, sii soggetta a Dio: imperocché da lui (viene) la mia pazienza. 6. Perché egli è il mio Dio, e il mio Salvatore: egli mio aiuto, e io non vacillerò. 8. Confidate in lui, o popoli quanti voi siete: spandete dinanzi a lui i vostri cuori: Dio nostro aiuto in eterno.
Vangelo
Lc 6,6-11
6. E un altro sabato avvenne, che entrò egli nella sinagoga, e insegnava. Ed era quivi un uomo, che aveva la mano destra inaridita. 7. E gli Scribi, e i Farisei stavano ad osservare, se egli lo guariva nel sabato, per trovar di che accusarlo. 8. Ma egli conosceva i lor pensamenti: e disse a colui, che aveva la mano inaridita: Alzati, e vieni qua in mezzo. E quegli alzatosi si stette. 9. E Gesù disse loro: Domando a voi, se sia lecito il giorno di sabato di far del bene, o del male; di salvare un uomo, o di ucciderlo? 10. E dato a tutti intorno uno sguardo, disse a colui: Stendi la tua mano. Ed egli la stese: e la mano di lui fu renduta sana. 11. Ma coloro entrarono nelle furie, e discorrevano tra di loro, che dovessero far di Gesù.
Lettura Complementare
Gdc 11,40; 12,1-15
Piano triennale — Anno A
40. Che una volta l'anno si radunino insieme le fanciulle d'Israele a piangere la figliuola di Jephte di Galaad per quattro giorni. 1. Ed ecco che nacque sedizione nella tribù di Ephraim: perocché passati questi verso settentrione andarono a dire a Jephte: Per qual motivo andando a combattere contro i figliuoli di Ammon non hai voluto invitarci, perchè venissimo teco? Ora noi darem fuoco alla tua casa. 2. Rispose egli loro: Io, e il mio popolo eravamo a gran contesa co' figliuoli di Ammon: e io vi chiamai, affinchè mi recaste aiuto, e non voleste farlo. 3. Lo che avendo veduto posi a repentaglio la mia vita, e andai contro i figliuoli di Ammon, e il Signore li diede nelle mie mani. Ho io meritato, che voi vi moviate a farmi guerra? 4. E radunati presso di sé tutti quelli di Galaad, venne alle mani con que' di Ephraim: e i Galaaditi sconfissero gli Ephraimiti, i quali avean detto: Galaad è un fuggitivo di Ephraim, che sta in mezzo tra Ephraim e Manasse. 5. E i Galaaditi posero guardie a' guadi del Giordano, pei quali dovean ripassare que' di Ephraim. E allorché vi giungeva alcuno de' molti fuggitivi, e diceva: Vi prego di lasciarmi passare: dicevano a lui i Galaaditi: Se' tu forse Ephratheo? E rispondendo egli: Nol sono: 6. Gli replicavano: Di' adunque Scibboleth, che vuol dire spiga. E quegli pronunziava, Sibboleth: non sapendo esprimere il nome di spiga colla giusta sua lettera. E immediatamente lo pigliavano, e lo scannavano al passo medesimo del Giordano. E perirono in quel tempo quaranta due mila uomini di Ephraim. 7. Così Jephte di Galaad governò Israele per sei anni: e morì, e fu sepolto nella sua città di Galaad. 8. Dopo di lui fu giudice d'Israele Abesan di Bethlehem: 9. Il quale ebbe trenta figli, e altrettante figliuole, le quali maritò mandandole fuori della sua gente, e altrettante fanciulle di fuori condusse in sua casa spose de' suoi figliuoli. Ei fu giudice d'Israele per sette anni: 10. E morì, e fu sepolto in Bethlehem. 11. E a lui succedette Ahialon Zabulonita, e fu giudice d'Israele per dieci anni: 12. E morì, e fu sepolto in Zabulon. 13. Dopo di lui fu giudice d'Israele Abdon, figliuolo di Illel di Pharathon: 14. Il quale ebbe quaranta figliuoli, e da questi trenta nipoti, i quali cavalcarono settanta asini giovani, ed ei fu giudice d'Israele per otto anni. 15. E morì, e fu sepolto a Pharathon nel paese di Ephraim sul monte Amalec.